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Riso Boni, autentico Carnaroli Pavese a Zeccone di Pavia, nella risaia di Matteo


18-07-2023   |   Artigiani del Gusto in Italia

Riso Boni, Autentico Carnaroli Pavese a Zeccone di Pavia, nella risaia di Matteo Boni

          

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare

Giovanni Mastroianni

 Matteo Boni Risaiolo di Zeccone di Pavia saluta gli amici de ilmangiaweb

Ride bene chi mangia Riso Boni?

Ride molto bene, di gusto e con facilità digerisce tutto anche il malumore...

 D: Ci spieghi come sei diventato agricoltore?

R: Tutto inizia con mio nonno Gianni che dopo un periodo dedicato all'imprenditoria, si innamora della natura e dei suoi ritmi e compra a Ziccone una azienda agricola dedicandosi all'evamento delle mucche da latte e alla coltivazioni di cereali....le sue figlie si applicano in altri studi e professioni, mio padre apre uno studio dentistico e mia madre si specializza in prodotti bio, mi danno la Vita nell'anno 1981 lo stsso giorno in cui nacque il nonno Gianni e questa coincidenza ci ha per sempre legato essendo anche il suo primo nipote, abitavo a Milano, mi laureo in scienze motorie, mi specializzo in fiso-terapia, Nonno Gianni si guarda attorno, capisce che la sua trippa non attira gatti e comincia a vendere, parte dei terreni e così anche le stalle, animali, trattori e mantiene un'appezzamento di terreno che rappresenta la mia eredità dandola al momento in affitto a chi gli aveva comprato l'azienda e con il quale si rimane e siè in buoni rapporti. La svolta? Nel 2013 ........ cambiando aria e con occhi da bambino, mi immergo nella campagna pavese, mi rimbocco le maniche, pago con il lavoro il mestire del contadino-agricoltore a chi il nonno aveva venduto e a cui nel frattempo era scaduto il contratto d'ffitto del terreno ricevuto in eredità. Studio, lavoro, Studio, lavoro, Studio, lavoro e tanta umiltà e programmazione mi portano a specializzarmi nella coltivazione del riso e di cereali, devo dire che il mio terreno essendo argilloso è perfetto per questo tipo di colture.

 Tutto parte dalla città di Milano...

 Vieni Giovanni ti porto in un campo che coltivo a soia e ti spiego il perchè...

 

         

Pratico la rotazione delle colture per combattere in modo naturale le piante infestanti

 

Giovanni adesso a te e a Stefano vi porto nella mia risaia dove coltivo la specie per eccellenza, il riso "CARNAROLI" e vi spiegherò tutto su questo fantastico cereale, il più amato e utilizzato al mondo....

          

IL terreno è argilloso, ideale per la cotivazione della qualità Riso Carnaroli, quest'anno il tempo è stato perfetto,... Stefano cammina in mezzo alla risaia, è una senzazione straordinaria, vai, vai più in là...

          

Questo è un momento importante della stagione, fortunatamente c'è acqua, la pianta cresce e si sviluppa in altezza

           

Siamo arrivati quasi alla fine

                         

D: Quindi il riso ti ha fatto bene?

R: Il riso anche se abbonda.. fa sempre bene soprattutto in questo periodo dove regna il caos e l'incertezza.. il riso fa sempre bene..E' un cereale ricco di carboidrati, il mio riso perde gli ultimi due passaggi prima del confezionamento la lucidatura e la brlillatura per cui rimane ricco di proteine, sali minerali, ferro, vitamine, grassi e fibra grezza alla pari del riso integrale: è maggiormente ricco dal punto di vista energetico, di facile digeribilità e favorisce l'abbassamento della pressione sanguigna elevata, oltre a eliminare il gonfiore.
In generale comunque questo alimento è altamente digeribile e riesce a regolare la flora intestinale. Ha molto potassio e poco sodio e, quindi, è veramente indicato per chi soffre di ipertensione. Essendo privo di glutine, può essere consumato anche da chi deve fare i conti con la celiachia. Il riso è un'alimento fantastico.

D: Qual'è la tipologia del tuo riso più richiesto?

R: Il Carnaroli (Superfino), ha chicchi grossi è lunghi è il riso più utilizzato e più pregiato nella cucina italiana. La particolarità del mio Carbaroli risiede nella sua capacità di non scuocere e non disgregarsi, ed è per questo che è indicato per la preparazione di risotti, come dicevo nelle precende risposta, il mio riso non sottoponendolo ad aluni passaggi mantiene inoltre più gusto è proprietà nutritive.   

 

Ricetta video"Risotto Carneroli Boni con Filetti di pesce persico al profumo di Salvia"

                                    

Riso Boni, Autentico Carnaroli Pavese a Zeccone di Pavia, nella risaia di Matteo Boni

D: Tradizionale, Naturale, Biologica, Biodinamica dove ti posizioni?

R: Più verso il Naturale. La coltivazione avviene interamente all’insegna del rispetto agro ambientale. 

Appena dopo il raccolto, si comincia subito a lavorare per l’annata successiva, con le colture vernine, in autunno, con la pre semina: i terreni vengono preparati, creando una condizione utile a far sì che in primavera le diverse lavorazioni si svolgano nel modo più tempestivo e meno invasivo possibile. Si è visto come il sovescio fornisca al terreno sostanze nutritive, vero e proprio concime che supporta le attività primaverili. Si prepara poi il letto di semina con una falsa semina: in questo modo le infestanti nascono e possono essere distrutte meccanicamente e non attraverso l’utilizzo del glifosate. Tra marzo e aprile si procede con la semina, e poi con la concimazione. A metà giugno il riso è alto 15-20 cm e si comincia a bagnare, si alternano le bagnature classiche e le azioni concimanti con una rotazione da definire a seconda delle caratteristiche di ciascuna annata e di ciascuna stagione.

Seguono la raccolta, meccanica, e la setacciatura; infine il riso viene portato all’essicazione a gas naturale.

D: La Produzione come avviene?

R: Ci avvaliamo di un' azienda artigianale gestita da due fratelli che sono motl attenti e molto affidabili. Hanno l'impianto di essicazione a gas, e non a gasolio e questa fa la differenza e rende il riso più sano: viene infatti trattato con un gas nobile, inodore. A questo punto il riso è pronto per essere lavorato: durante la pilatura viene sottoposto a una prima pulizia per passare da grezzo a semilavorato, per la versione integrale; segue un secondo passaggio, la sbramatura, che privando il chicco della parte più esterna lo porta ad essere semintegrale. Infine la sbiancatura, ultimo passaggio necessario a ottenere il riso bianco. 

IL RISULTATO?

Il mio riso Boni ha un colore paglierino e non perfettamente bianco, un colore che indica ricchezza di sostanze nutritive, pregio organolettico e capacità di tenuta in cottura. Le imperfezioni superficiali che si vedono sul chicco sono sinonimo di una lavorazione meno invasiva.

A cosa bisogna fare attenzione nel momento dell'acquisto di riso?

          

I) la visione d'insieme (indicazioni in etichetta, chicchi spezzati, quelli gessati, le striature rosse, le macchie, chicchi infiltrati ) II) il tatto (sbriciolati e farina al tatto), III) Analisi olfattiva diretta e IV Gustativa e aromatica..                              

Riso Boni, Autentico Carnaroli Pavese a Zeccone di Pavia, nella risaia di Matteo Boni

Ride bene chi mangia Riso Boni. Ti piace questo slogam? Banale, ma va bene ugualmente....

 

Ok siamo arrivati al momento tanto atteso, la STAFFETTA MAGICA

Matteo riceve per mano di Giovanni La produzione di Vini Astigiani della Vignaiola Antonella Natta di Pino d'Asti

e al prossimo produttore consegnerò 2Kg di Riso carnaroli "Superfino" di Matteo Boni autentico Pavese

Grazie Matteo, un'esperienza bellissima, tu e la tua famiglia siete una realtà che onora l'Italia...qualità, eccellenza...Grazie adesso di riso ne so qualcosa in più, devo solo imparare a cucinarlo.....

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Giovanni Mastroianni