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Rovasenda Biandrate Maria Paola la Nobildonna del riso bio della Baraggia d.o.p.


31-08-2023   |   Artigiani del Gusto in Italia

Rovasenda Biandrate Maria Paola la Nobildonna del riso bio della Baraggia biellese vercellese d.o.p.

 

          

Giovanni questo è il mio pensiero:

"Il risicoltore osserva la natura, osserva il chicco, osserva il tempo e cerca di fare le scelte giuste, e ogni anno e sempre diverso, lavorare con il metodo biologico è più appassionante soprattutto quando la terra risponde in fertilità, con un riso sempre più bello"

           

 

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

Rovasenda Biandrate Maria Paola saluta gli amici de Ilmangiaweb

 

 

La mia Storia inizia dal mio bisnonno: 

Il conte Giuseppe di Rovasenda

Ampelografo (1824-1913). Autore del "Saggio di Ampelografia Universale".

Grazie agli studi del Di Rovasenda, il numero di varietà di viti conosciute e coltivate salì nel 1877 a 3350 e, qualche anno dopo, addirittura a 3666. Di ogni pianta raccolse accurate e minuziose osservazioni, registrandole in diversi fascicoli....

          

Quindi di fondo sono nobile e questo fin da piccola mi aveva causato dei problemi. Il periodo di cui ti parlo sono gli anni '70, i cosidetti anni di fuoco, dove venivo schernita per il mio cognome ed il benessere....

          

Forse è come dici tu, probabilmente inizio in questo periodo a formarmi come interpetre di una agricoltura a misura d'uomo, forse cercavo un tipo di alimentazione che facesse bene e fosse più vicina ad una vita cosidetta sana...

          

Mio padre gestiva l'azienda in modo convenzionale negli anni '70 e io subentro a lui negli anni '90.

Erano anni dove se parlavi di biologia ti quardavano con sospetto; perchè tornare a vangare, quando le nuove tecnologie ci permettono di non fare più una vita di soppravivenza e danno l'opportunità ai figli di studiare? Di conseguenza entro in azienda nelgli anni '90 e compio, studiando, quardando, osservando, partecipando con un'altro risicoltore al fiorire di un modo rispettoso di coltivare la terra.

 

Come nasce in me la passione per la coltivazione bio?

Diciamo che il salto di qualità avviene nel 2008. Questo è l'anno che che incomicio a produrre riso naturale aumentando via via la superficie interessata. Dal giugno 2016 tutti i terreni dell’azienda sono coltivati senza l’utilizzo di alcuna sostanza chimica, come previsto dal metodo di coltivazione biologica. Per la concimazione, la coltivazione e la protezione dalle malattie si possono utilizzare comunque prodotti naturali. Il controllo delle infestanti viene realizzato provvedendo alla rotazione delle colture e con tecniche meccaniche.”

Campo di Riso Carnaroli Bio Classico D.O.P. della Baraggia biellese vercellese

          

Il Carnaroli è una pianta antica e tradizionale. È molto alta, cresce in fretta e sovrasta meglio le infestanti. Inoltre, ha un “baffo lungo” chiamato arista che lo rende meno appetibile per gli uccelli.

          

Al momento è una pianta poco produttiva rispetto alle altre ma è molto richiesta perché il chicco si differenzia dagli altri chicchi di altre varietà per la tenuta di cottura, per la consistenza e la collosità. Il mio Carnaroli offre un prodotto classico D.O.P. di alta qualità, in quanto coltivato nel territorio della baraggia Biellese e Vercellese. Come stabilito dall’Ente Risi, prima di essere commercializzato viene ancora sottoposto a un test di collosità e di consistenza.

 

Risaia dove coltivo Bio Carnaroli Classico D.O.P della Baraggia biellese vercellese

Fa veramente molto caldo, si suda, Stefano incomincia a simpatizzare con Maria Paola che apprezza molto le domande e le cuoriosità di un adolescente che vive questo periodo storico fatto di covid, querre e cambiamenti climatici con un pò di paura.. nel frattempo siamo raggiunti, e sarà lui a continuare l'intervista, da Stefano Tiraboschi agrario e alterego della Contessa Rovasenda come lei stessa dice divorato dalla passione del riso....Molto bene...

 

Stefano è molto preparato e ci conduce nella risaia dove si coltiva in modo biologico il Riso Rosa Marchetti

         

Il campo è stato coltivato in pacciamatura verde che non si vede più. 10 ettari di terreno sono coltivati a riso Rosa Marchetti

In cosa consiste la Pacciamatura? 

Più concretamente, consiste nel coprire il suolo tutto intorno alle piante con materiali che impediscono alla luce di passare. In tal modo le erbe infestanti non riescono a crescere; è lo stesso meccanismo che avviene in natura quando le foglie ricoprono il terreno alla base degli alberi.

          

In che periodo dell'anno si fa la pacciamatura? 

Durante l'autunno e l'inverno la pacciamatura ha lo scopo di proteggere le radici e il colletto delle piante dal freddo; in primavera e in estate serve per conservare l'umidità del terreno rallentando l'evapotraspirazione dovuta al sole e al vento e ridurre così le annaffiature...

 

Campo di Riso Rosa Marchetti bio presenta Stefano Tiraboschi 

 

RISO RESILIENTE, RISO RESILIENTE, RISO RESILIENTE, RISO RESILIENTE

 

un'ettaro di riso "resiliente" un campo sperimentale composto da 16 varietà diverse ma simili  per dimensione e cottura..

          

Campo sperimentale top segret Stefano Tiraboschi a bassa voce: perche? per aumentare la forza ed il caratttere genetico delle piante.... 

 

Rovasenda Biandrate Maria Paola la Nobildonna del riso bio della Baraggia biellese vercellese d.o.p.

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Giovanni Mastroianni

Stefano Tiraboschi ci conduce nel campo dove Maria Paola coltiva riso Sant'Andrea

          

Adesso facciamo fuoriuscire l'acqua dai campi, siamo quasi pronti per la raccolta...ha un chicco grandino, perfetto per riso all'onda, temperatura basse, acqua fredda e terreno argilloso queste caratteristiche danno  al granello quaità eccellenti..

           

 

Cosa si intende per rotazione delle colture?

 
La rotazione delle colture è la pratica di piantare colture diverse in sequenza sullo stesso appezzamento di terreno per migliorare salute del suolo, ottimizzare i nutrienti nel terreno e combattere la pressione di parassiti ed erbe infestanti...

Come si fa la rotazione delle colture?

Ogni azienda risicola  ha maturato un proprio modo di porre la rotazione, noi ad esempio coltiviamo grano saraceno e l'anno successivo riso...

 

Campo di Riso Sant'Andrea...

 

Siamo giunti alla presentazione dell'ultimo campo a coltivazione riso.

Nello specifico si tratta di riso Baldo della Baraggia biellese vercellese D.O.P.

           

VARIETA' CAMMEO

Tutto ciò che si vuole sapere su questo riso, Stefano Tiraboschi si dimstra mplto preparato...

          

 

Campo di Riso Bio Baldo della Baraggia biellese vercellese D.O.P 

Rovasenda Biandrate Maria Paola la Nobildonna del riso bio della Baraggia biellese vercellese d.o.p.

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Giovanni Mastroianni

 

Siamo nel negozio e ci prepariamo alla presentazione del "riso aziendale"

ROVASENDA BIANDRATE MARIA PAOLA PRESENTA IN VIDEO:

RISO BIO CARNAROLI CLASSICO DELLA BARAGGIA BIELLESE VERCELLESE D.O.P. 

 

            

Curiosità:

Il riso CARNAROLI è considerato il “principe” dei risi”, il primo che si associa all’idea di un risotto, “nasce nell’acqua di baraggia e muore nel buon vino vercellese”

Caratteristiche

È largamente utilizzato, senza distinzioni regionali, per amalgamare i sapori più diversi. È un riso lungo di tipo japonica appartiene alla classe del riso superfino le sue grandi dimensioni e l’alta percentuale di amilosio assicurano una bassa collosità e un’ottima tenuta alla cottura.

 

RISO BIO CARNAROLI CLASSICO DELLA BARAGGIA BIELLESE VERCELLESE D.O.P.

 

ROVASENDA BIANDRATE MARIA PAOLA PRESENTA IN VIDEO:

RISO BIO SANT'ANDREA DELLA BARAGGIA BIELLESE VERCELLESE D.O.P.

           

Curiosità

il Sant'Andrea è nato grazie al genio del dottor Tinarelli, capo della ricerca genetica e agronomica all'Ente Risi dal 1952 al 1979, che in quegli anni appunto creò e selezionò molte delle varietà di riso che ancora oggi vengono largamente coltivate in Italia.

il nome riso "Sant'Andrea" ha origine dalla basilica gotica/romanica Sant'Andrea sita nella città di Vercelli.

Caratteristiche:

Ha struttura compatta e chicchi semiaffusolati le sue dimensioni e le sue caratteristiche intrinseche ne fanno un ottimo compromesso tra tenuta alla cottura e capacità di assorbimento dei condimenti ed è per questo alcuni lo preferiscono allo stesso Carnaroli per la preparazione del risotto cremoso. Cosa hanno in comune la paniscia (in novarese) o panissa (in vercellese) la loro preparazione avviene con riso Sant'Andrea

 

RISO BIO SANT'ANDREA DELLA BARAGGIA BIELLESE VERCELLESE D.O.P.

 

 

ROVASENDA BIANDRATE MARIA PAOLA PRESENTA IN VIDEO:

RISO BIO BALDO DELLA BARAGGIA BIELLESE VERCELLESE D.O.P.

           

Curiosità:

Il suo inventore, il dottor Antonio Tinarelli creò questa nuova varietà dopo anni di ricerca svolti dal 1952 al 1977. Nello specifico, il riso baldo nasce dall’incrocio con la varietà Arborio e Stirpe 1936 e possiede caratteristiche di entrambe le tipologie.

Caratteristiche:

Nonostante sia coltivato da decenni e non sia particolarmente conosciuto, viene considerato un riso emergente tra i migliori d’Italia. Negli anni recenti infatti sta riscontrando un crescente successo venendo impiegato sia nelle cucine dei professionisti, sia in quelle familiari, grazie alla sua consistenza (nei risotti si mantiene al dente se viene ben tostato al momento della cottura), ma soprattutto grazie al suo sapore.

 

 RISO BIO BALDO DELLA BARAGGIA BIELLESE VERCELLESE D.O.P.

 

 

ROVASENDA BIANDRATE MARIA PAOLA PRESENTA IN VIDEO:

RISO BIO ROSA MARCHETTI DELLA BARAGGIA BIELLESE VERCELLESE D.O.P.

           

Curiosità:

E’ coltivato quasi esclusivamente nel Vercellese, il Rosa Marchetti è una pregiata varietà di riso appartenente al gruppo dei semi fini, introdotta nel 1972 dal Domenico Marchetti. Il riso "Rosa" prende il nome dalla moglie Marchetti, che fu subito conquistato dal suo chicco quasi trasparente. 

Caratteristiche:

Dal sapore e dalla consistenza particolarissima, viene utilizzato non solo per minestre e zuppe, ma anche per i risotti, dando vita a piatti tipici della tradizione culinaria italiana.

 

RISO BIO ROSA MARCHETTI DELLA BARAGGIA BIELLESE VERCELLESE D.O.P.

 

Potrei continuare parlando del museo che si trova all’interno della sua cascina, che è anche una fattoria
didattica, è presente un bel museo della civiltà contadina, realizzato con gli attrezzi storici, dove si
vedono tutti i macchinari, ancora funzionanti, per la lavorazione del riso, in grado di non distruggere il prezioso germe.

          

Ma vorrei concludere con il MOMENTO DELLA "STAFFETTA MAGICA" dove per mano di Giovanni, Maria Paola riceve i prodotti dell'agericoltore Marco Aceti derivanti dalla produzione di Cipolla Rossa di Breme. Maria Paola di incontro offre le sue produzioni

          

Rovasenda Biandrate Maria Paola....Grazie, grazie, grazie....

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Giovanni Mastroianni