Christoph Künzli lo Svizzero Maestro del Boca D.O.C. col progetto Le Piane
L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni
Mi faccio una domanda e mi do una risposta
D: Ma possiamo considerare Christoph Künzli italiano ad Honorem per tutto ciò che di positivo ha fatto per l'enologia a Boca con l'azienda Le Piane?
Si, allora grazie Christoph Kunzli

L'appuntamento nel punto vendita in Piazza matteotti, 2 a Boca è alle ore 10:30 con la Signora Chiaretta, presentatami dal titolare della Cantina Le Piane Christoph Künzli. Io, dice Christoph, non ci sarò ti affido alla mia collaboratrice, bravissima, capace e appassionata....
Arrivare a Boca località in provincia di Novara è sempre un piacere, se poi si ha l'appuntamento con una cattedrale del vino dal nome Le Piane ancora di più.
Buongiorno Giovanni sono Chiaretta, Christoph Künzli ha delegato me per questo appuntamento, saliamo in macchina che vi porto in vigna.
inizia un viaggio tra le vigne baciate dal sole di Agosto a 30° e umidità al 75%... Christoph Künzli e qui dal 1998 perchè ha creduto in questa regione storicamente vocata alla produzione di vini pregiati, c'è stato un periodo degli anni trenta del secolo scorso dove a Boca si coltivavano cinquemila ettari di vigne per passare dopo il periodo della industrializzazione a sole 10 ettari, Christoph Künzli a capo in di un pool di amici composto in primis da amanti del vino nonché anche da professionisti del settore, crede in questo territorio dotato di un microclima eccellente e nel progetto denominato Le Piane e da quasi scomparso, dimenticato, Il Boca D.O.C. arriva essere premiato fra i tre migliori vini rossi d'Italia, in compagnia di grandi vini come Barolo D.O.C.G. e il Taurasi D.O.C.G., è un grande avvenimento per Boca e una grande sosdifazione per per Christoph che adora i vini prodotti nella langhe, tanto da esserne un grande conoscitore, vini fatti in grandi botti e con lunghe macerazioni. La sua Visione che vede un progetto nato nel 1998, in compagnia del suo amico Alexander deceduto, concrettizzarsi come un puzle che partì acquistando meno di un'ettaro dall'anziano vignaiolo Antoni Cerri e poi disboscando e impiantando vigne, arrivando ad oggi con 9 ettari, soprattutto di nebbiolo e vespolina, un progetto in continua evoluzione.

Chiaretta collaboratrice, bravissima, capace e appassionata....

D: Chiaretta cosa intendi per microclima eccellente?
R: Quarda, lì s'intravedono le cime delle Alpi. Nonostante le correnti da nord provenienti dal monte Rosa producano potenti escursioni giorno-notte, il riparo naturale del monte Fenera produce inverni miti, primavere temperate, estati e autunni caldi e soleggiati. Boca è a 520 s.l.m. e si trova tra la Valsesia ed il Lago d'Orta tra le colline delle prealpi, il resto lo fa lo scheletro del terreno compsto da porfido di origine vulcanica, ghiaioso in superfice è unico nel suo genere in Italia, regalandoci uva di qualità.
La visita nelle vigne si snoda su appezzamenti molto frazionati, coltivati per lo più Guyot, una forma di allevamento molto conosciuta che produce uve di qualità ma che bisogna di molta manuntenzione e buona dose di manodopera un'altro metodo di allevamento molto raro è chiamato, Maggiorina, di cui ne parlerò in seguito...perchè ho intenzione di chiamare Christoph Künzli..

D: Chi è il vostro enologo?
R: Christoph Künzli fa ogni scelta agronomica e le sue disposizioni vengono adottate nel massimo rispetto di quello che è l’equilibrio dell’ambiente, della natura, della biodiversità e dell’ecosistema. Ecco allora che puntualmente, di vendemmia in vendemmia, quelle che si arrivano a raccogliere sono uve sane e schiette, ricche e concentrate in ogni più piccola sfumatura organolettica. I nostri vini partono da una meticolosa selezione in vigna con personale altamente istruito che fa arrivare in cantina solo i grappoli migliori ripuliti da ogni imperfetto. I nostri vini risultano naturali fatti con gusto e sensibilità, vini equilibrati, armonici e di grande potenzialità, non siamo dichiaratamente biologici, ma lo siamo in testa, nel cuore e in vigna.
D: Come nasce il Boca D.O.C.?
R: Le Piane possiede 9 ettari di terreni in cui vengono coltivati i vitigni tipici piemontesi come il Nebbiolo, Vespolina, Croatina ed Uva Rara, ma anche piccole quantità di uve autoctone rare come Durasa, Slarina, Malvasia di Boca, Dolcetto di Boca e Neretto. I vigneti vengono coltivati nelle zone di Mottosergo a varietà (Nebbiolo 85%, Vespolina 14%, Uva Rara 1%), Valvecchie a varietà (Nebbiolo 63%, Vespolina 25%, uva rara 2%, Barbera, Sirah e Croatina 10%.), Le Piane, si trova ad un’altezza che va dai 420 ai 460 metri s.l.m., e comprende le aree denominate “Cerri” e “Meridiana” nel comune di Boca a varietà (Nebbiolo 88%, Vespolina 11%, uva rara 1%.), Montalbano – Castello Le Vecchie Maggiorine ((di cui dopo ne parlerò)) e Trasversagna a varietà (Nebbiolo 72,5%, Vespolina 27%, Sirah 0,5%.)..ecco da tutte queste vigne si raccoglie per ultimo l'uva più matura e selezionata per fare il Boca D.O.C.
R: Inizio col dire che il nostro Boca D.O.C. è il nostro fiore all'occhiello. Viene prodotto con uve Nebbiolo 85% e Vespolina 15% il nostro Boca D.O.C. necessita un lungo invecchiamento e dopo 3/4 anni in botti di legno evolve il suo carattere, la mineralità dello scheletro dei terreni e la struttura unica delle uve Nebbiolo ne fa un vino vivo ed espressivo. Aromi di violetta, frutti di bosco maturi e melograno con richiami terziari al tabacco. Il nostro Boca D.O.C. è potente strutturato che mantiene eleganza e freschezza è un vino decisamente affascinanante, con un tannino lievemente amararognolo e morbido.

La mia opinione "Giovanni" sul vostro Boca D.O.C. degustato al bancone dell' enoteca Le Piane e che il tempo renderà il vostro Boca D.O.C. ancor più desiderabile e sensuale, mantenendo la sua signorilità che accosto al suo enologo Christoph Künzli che poi, più tardi chiamerò. Il Boca D.O.C. delle le Piane è notevole.
D: Chiaretta quali sono le altre Tipologie..?

R: Produciamo: il BianKo, vino Bianco da uve Erbaluce le cui uve vengono raccolte nella zona di Boca sulle colline delle Prealpi nella zona viticola più a nord-est e più alta del Piemonte in provincia di Novara tra la Valsesia e il lago d’Orta, per cui non si rientra nella D.O.C. delle Colline Novaresi, la vinificazione avviene con lunga macerazione sulle fecce fini in acciaio, cemento, legno a dare a questo vino bianco una complessità e una ricchezza rare e ammalianti. Al naso si riscontra subito un tourbillon di profumi che spaziano dai fiori bianchi alla frutta gialla, dal miele all'ananas, dalle erbe aromatiche al pepe bianco con una spiccata nota minerale a chiudere. Al palato si ritrova splendida ed elegante sapidità accompagnata da piacevole freschezza e frutto polposo in perfetto equilibrio. È un vino bianco ricco, profondo, espressivo che regala mutevoli ed egualmente intriganti sensazioni. Nienta solfororosa e nessun raffredamento in fermentazione, nessun travaso delle fecce fini fino all'imbottigliamrnto. Vinificazione in botte grande e cemento. Anche il Bianko è notevole, ricco di personalità e facilità di beva. Notevole
Il Mimmo vino rosso. Il nome del vino ricorda e onora una cara persona appunto" Mimmo"che ha lavorato e collaborato con noi nella crescita qualitativa di questi anni.

Mimmo è stato voluto e pensato come vino per aprire una strda nuova legando tra loro le uve più conosciute di queste zone. Alcune partite di Boca D.O.C. maturano un pò prima delle altre, senza perdene le caratteristiche così assemblandone con un 30% di Croatina nasce Mimmo.
Mimmo la mia Opinone" Giovanni" è Immediato, solare, delicato; in bocca è croccante, minerale con tannino setoso. Un rosso intrigante il Mimmo, fratello più giovane del meraviglioso Boca D.O.C..Come sempre in evidenza l'eleganza tipica della padronale. Notevole.
Altri vini che la signora Chiaretta mi ha fatto degustare mentre le la lancette dell'orologio si sovapponevano sono: Le colline Novaresi Nebbiolo D.O.C. il Rosso da tavola ed infine l'impressionante ed entusiasmante Maggiorina Vino Rosso.
D: Chiaretta mi presenti La Maggiorina.. (ci siamo)
Giovanni un pizzico di storia
Maggiorina: storica eredità
Siamo fieri di tenere viva questa antica eredità di impianto, che probabilmente arriva già da prima dei Romani. Eredità millenaria la viticoltura novarese, che trova riscontri nella “Storia naturalis” di Plinio il Vecchio (23-79 dc). Il sistema tradizionale a “Maggiorina” è stato per centinaia di anni l’unico modo di coltivazione a Boca: tre viti si sviluppano ai quattro punti cardinali formando il quadretto “Maggiorino”. Nel corso dei secoli ci sono state varie modifiche, l’ultima la fece l’architetto Antonelli (progettista della Mole Antonelliana e del Santuario di Boca) nativo di Maggiora, uno dei comuni di BOCA DOC. Tutti gli impianti che hanno superato il collasso degli anni 50 erano stati impiantati dal 1910-1920 (dopo filossera) e sono ancora oggi produttivi e in buona salute. I loro frutti sono di grande qualità anche se di poca quantità. Questo impianto ha subìto nel corso dei secoli molte piccole variazioni fino a diventare perfetto per il lavoro manuale.
Questo ci insegna che ancora oggi possiamo, nonostante sia ritenuto poco attuale nell’agricoltura moderna, lavorare sempre più manualmente anche i nostri nuovi impianti a filare, preservando la storicità di chi si è impegnato prima di noi in questa bellissima realtà che è Boca.

Sui rami del quadretto “Maggiorino" si sviluppano 14 vitigni diffirenti per circa 2 ettari con percentuali precisa. La Maggiorina si fà con la prima raccolta di tutti i nostri vigneti e le uve della Maggiorina.
La Maggiorina non rientra nel disciplinare nelle colline Novaresi per cui si presenta come vino Rosso da Tavola.
Maggiorina di Le Piane, rosso unico in Italia da 14 uve a bacca rossa e bianca
Un vino di grande storicità, che Le Piane produce esattamente come da sempre fatto dai vignaioli di Boca; uvaggio di 14 diversi vitigni, Nebbiolo, Croatina, Vespolina e altri undici di cui tre a bacca bianca: Erbaluce, Moscato e Malvasia. E’ un caso quasi unico di vino rosso uvaggio di vitigni anche a bacca bianca, tradizione ormai scomparsa in Italia e ancora presente invece in Francia con lo Chateauneuf du Pape. Il vino, che trae il suo nome dal particolare impianto, al naso si riempie di note floreali di viola che si arricchiscono con aromi fruttati di mirtillo e visciola in confettura, sentori vegetali e speziati., dal grado alcolico non elevato e molto piacevole anche d’estate, servito fresco. Vino di colore rosso rubino acceso, si riempie In bocca si dimostra infinitamente fresco e di pronta beva. In bocca buona acidità con un tannino giovane profumi persistenti e piacevoli..ammaliante, preso al volo. Anche con questa etichetta esce essenza padronale e la classe della tenuta che rispetta la storia e il territorio. Notevole.
Grazie Chiaretta, sei bravissima e molto paziente, oggi mi hai fatto fare un'esperienza enologica importante, ...più tardi chiamerò Christoph Künzli generale della tenuta Le Piane è lo ringrazierò per avermi affidato a te...a presto sicuramente.. Scusa mi consigli un ristorante quà vicino?..Certo Il tiro a segno Trattoria
Le Piane si confermano una realtà vitivinicola solida, quadrata con un progetto in continua evoluzione, l' obiettivo è l'altissima qualità dei vini espressione del territorio, con l'eleganza stilistica del suo Maestro Christoph Künzli.
Lunga vita all' Azienda vitivinicola Le Piane di Boca.. e grazie ancora al maestro Maestro Christoph Künzli.
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Giovanni Mastroianni
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