Zeno Zignoli agricolo vignaiolo, pensatore libero, poeta spirituale di Amarone
Zeno Zignoli agricolo vignaiolo, pensatore libero, poeta spirituale di Amarone
Nel comune di Fumane, sul crinale che dal paese di Bure (220 m slm) raggiunge l’abitato di Mazzurega (430 m slm) da cinque generazioni la famiglia Ragno conduce direttamente il proprio fondo, coltivando e vinificando le proprie uve. Produce inoltre ciliegie e olive, che a fine marzo, con la fioritura, regalano un panorama mozzafiato. ricavando da quest’ultime un olio pregiato.

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni
Questa è la casa della nonna, qui i bimbi si coccolano
Scioccata!
Zeno Zignoli è un'esplosione di volontà, indirizzata alla ferma convinzione che senza rispetto, amore e cultura agricola per la Madre, non ci possa essere il Seme della coltura, fonte di Qualità e futuro. Il pianeta Terra, vista dallo spazio, è una stupenda visione che frigge le certezze economiche e suscita un'amore incondizionato per il genere umano. Non è la scienza che ci salverà, ma la nostra capacità visionaria, rivolta al benessere dell'essere; e...adesso parliamo di vino?
Scioccata! Vorrei essere contaminata
...dal tono, dal modo, dall'eleganza intrigante con cui introduce l'argomento: la Natura, di cui Zeno Zignoli, rifugge i metodi alieni di imprenditori agricoli, ritenendola la naturale performance di chi è stato educato ad'ottenere sempre il "giusto equilibrio" con il massimo del sacrificio, della dedizione e dello studio autoditta.
La Terra ti vuole bene, la Vigna ti vuole bene, il vino ti vuole bene e io so perchè! E...adesso parliamo di vino?
Scioccata! Vorrei essere contaminata dalla sua autenticità e pulizia dell'anima
Mi sento conquistata, abbandono l'assoluto concetto che consideravo indispensabile da osservatrice esterna adagiata su certezze paperonistiche, che per leggere il cuore bastino: ascolto, compassione, immedesimazione; non è vero! Serve il "frullo" frenetico, di chi si rimbocca le maniche, di chi si allaccia le scarpe, di chi abbandona stereotipi di vita convenzionali con quella marmellata di frasi e figure retoriche che ti spingono ad uscire, a mollare le menate e a metterti a lottare. E notte fonda, mi lacrimano gli occhi ma, tengo duro, con la determinata convinzione che bisogna prima Essere, e per Essere bisogna fare delle scelte "......" che proiettano il tuo, mio, nostro immaginario al di fuori del campo visivo e che non venga sempre promosso sulla base del reddito finale. Fare la cosa giusta, vivere la natura con rispetto e ascolto, perchè come dice Zeno "Lei" ti parla...
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*E' la mia terra, cosa sarei se non cercassi di migliorarla e proteggerla.


Scopri i tesori enogastronomici di Verona
L'incontro con Zeno Zignoli è possibile grazie a Celestino Gaspari
NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE
"Tu chiamali come vuoi, io li chiamo soltanto eroi".
Giovanni incontra Zeno
Ilmangiaweb è a Fumane e tra pochi minuti incontrerà Zeno Zignoli
La monocultura fa rima con " Signor Mercato"
*Fare soltanto monocultura è sbagliato, si impoveriscono il terreno, la flora e la fauna, si creano disarmonie, oltre a generare malattie alle piante che in natura non esisterebbero. E tutto poi per rimediare con interventi chimici, per me è assurdo...ecco perchè prima di tutto vivo la vigna e tutte le colture della terra quotidianamente.
*Non sono un'anarchico rivoluzionario e non mi piace essere etichettato, sono un contadino dotato di buonsenso agricolo
* Alla sera torno a casa stanco e vado a riposare felice e soddisfatto del mio contributo...
*La terra bisogna meritarsela. Se tu rispetti la Terra, Lei ti dà da mangiare.
*L’amore per ciò che si fa, il rispetto per la natura e lo studio. Queste tre tematiche sono al centro della mia filosofia di lavoro e di vita.
*L’agricoltura è basata sul rapporto di fiducia e responsabilità nei confronti della terra che coltivi e della gente che nutri.
*La Terra ti parla. Parla tantissimo ma noi abbiamo smesso di ascoltarla.
*Per migliaia di anni l’ uomo ha cercato di capire come arricchire la terra che coltivava. Quando tu pratichi un’ agricoltura che impoverisce la Terra tu non sei più un contadino. Sei solo un imprenditore.
*L'agricoltura è uno stile di vita straordinario e un gran piacere prendersi cura delle piante degli animali è una gioia per gli occhi per l'anima, posso dire che sia un sogno che si avvera, la mia fortuna è vivere in una terra così vocata...
*Non avere, ma sapere! Quello che sai non te lo porta via nessuno e questa è l’unica cosa che per me vale la pena…Quello che dico io è giusto per me e per me il vino è cultura.
*Produciamo più o meno tutto e siamo quasi autosufficenti, non credo nel progresso, lo trovo un'atto di violenza, le nostre produzioni sono calmeriate e per vivere è più che sufficente la terra che ho a disposizione.
*La mia famiglia non aveva niente neanche la terra da coltivare e quando si impara a non avere niente non si necessita di niente.
*Siamo in tanti a pensare all'agricoltura come la penso io, ma quei pochi che la pensano in modo diverso la stanno distruggendo e sconvolgono tutto e tutti con frasi rubate al cuore, all'anima di chi ha le mani sempre spoche di terra.

Buonsenso agricolo
L'agricolo vignaiolo Zeno Zignolo saluta gli amici de ilmangiaweb
Persone, vignaioli illuminati, visionari, gente speranzosa e spaccacoglioni, perchè bisogna essere anche tali, se vuoi che il Tuo Dio li assisti.
Agricultura e Agrignoranza
Qual è il segreto per vini così buoni?
*Non parlo quasi mai di vino; non ritingo ce ne sia bisogno: è il vino che parla da sè di sè, sempre che abbia qualcosa da dire. Mi piace parlare di agricoltura.
*Fin da giovane ho capito che il legame tra la terra e l'uomo va oltre la semplice coltivazione. Ho studiato i trattati di Rudolf Steiner nella biodinamica, metodo agricolo olistico basato sulle teorie che considera l'azienda agricola come un organismo vivente e autonomo. mi sono addentrato nell'antroposofia, una disciplina esoterica di derivazione teosofica.
* La vinaccia? Ritorna alla Terra, nutre la Terra, appartiene alla Terra
*Giovanni quando sei a casa assaggia la confettura di ciliegio e poi anche l'olio extravergine da varietà Grignano
* Don Alberto Benedetti, il prete anarchico di Ceredo a Sant’Anna d’alfaedo è stato un pilastro fondamentale per la formazione del mio pensiero
Olio Extravergine di OLiva
La mia varietà si chiama Grignano
L’olivo Grignano è una varietà autoctona delle colline veronesi ha ottime caratterstiche sensoriali e notevoli peculiarità tra queste resiste bene alle avversità climatiche, mantenendo una produttività costante.
L’olio extra vergine d’oliva ottenuto dalla cultivar Grignano è un componente fondamentale dell’Olio Extra Vergine d’Oliva Veneto Valpolicella DOP. Grazie alle sue caratteristiche uniche, questo olio contribuisce a definire uno specifico stile sensoriale, che si distingue per la sua complessità e freschezza. La riscoperta del Grignano rappresenta un caso paradigmatico di rivalutazione di un materiale genetico di grande potenzialità, che, sebbene trascurato per lungo tempo, sta tornando in auge grazie alla crescente attenzione verso la qualità e la tipicità dei prodotti locali.

Caratteristiche
Cultivar Grignano
Dal punto di vista olfattivo, presenta un’intensità medio-leggera, con note di olive arricchite da sfumature che richiamano la frutta bianca e gli agrumi. che si manifesta in una gamma che va dal fresco limone alle più calde note del mandarino.
Zeno Zignoli presenta l'olio extravergine di oliva varietà Grignano tipico della Valpolicela
Monte dei Ragni di Zeno Zignoli
"Vigna Maritata" e "Vino Meritato
*La vigna Maritata è una Tecnica millenaria risalente agli Etruschi, poi sviluppata dai Romani e diffusa fino alla prima metà del Novecento. Praticamente la vite viene piantata accanto all'albero e si avvinghia al suo tronco e rami, crescendo in simbiosi. E' una tecnica rara, usata talvolta per produzioni di nicchia a causa dell'alta complessità di gestione e raccolta.
*Un'enologo mi fece uno dei complimenti per me il più entusuasmante: "il tuo vino è di una onestà disarmante."
*la cosa che mi emoziona di più nella viticultura è la sorpresa. Studi, fai disfi, ti prepari, fai scelte, e poi quando metti il naso nel bicchiere rimani stupito, sorpreso; il vino è emozione, perchè vado a scoprire cosa ha fatto la vigna quell'anno....rimango stupito dalle variazioni che di anno in anno evolvono e che lo rendono, nel bene e nel male, unico..comunque da amare.
*La vigna va accudita, è un essere vivente che ha bisogno di essere educata e non costretta. Ogni vigna ha un suo carattere, una sua propensione alla foglia o al frutto. Io devo conoscere una ad una le mie vigne.
*Il vino è un modo intelligente di vivere, con il vino si pensa
* Il vino non ci è dovuto, il vino va meritato, con una ricerca che non si ferma mai, che va avanti una vita.
*Un vino è naturale, artigianale, ecologico quando le interferenze dell'uomo sono ridotte al minimo necessario, ma serve un'ottima base di partenza in vigna: capire cioè cosa ha bisogno la terra, il vigneto, l'uva e nutrirla di attenzioni ed eventuali cure che siano "naturali" e se le cose non vanno per il "verso giusto" avere il coraggio di chiudere l'annata senza vino!
*Preferisco avere cento persone che comprano una bottiglia piuttosto che una che me ne compra cento.
*Fare vino non è un lavoro è un modo di vivere, è entusiasmante, è una figata”. “A me diverte vedere il culo del cavallo quando lavoro!
*L'eleganza, quello che cerco dai miei vini, è l'eleganza
*ritengo che la biodinamica non sia solo una tecnica o una formula da applicare, bensì una filosofia che va interiorizzata collegandola alle forze universali. Di certo non una mera e desolante intuizione commerciale.
*Avevo sei anni circa e ci facevano entrare nelle botti per pulirle, bisognava togliere il tertaro dell'anno precedente e poi venivano lavate..
*il vino si fa con il naso e con le mani, non con i pulsanti!
*Quando vado a letto la sera, penso di essere un uomo libero. E sono contento!
Francesco domanda Zeno risponde
Zeno, cosè la cosa che ti emoziona di più nell'assaggio dei tuoi vini?
* Le "emozioni" che provo sono le "sorprese" che il mio vino riesce a comunicarmi
Cambiamento climatico, che palle...
Bruno domanda Zeno risponde

Al cambiamento climatico bisogna adattarsi come fecero i Romani e prima ancora i Fenici, l'adattamento, la vita su questo pianeta è dato dall'intelligenza dell'uomo, nell'affiancare la Natura e proteggerla con amore e cure, naturali..
°Scienza
°Conoscenza
°Coscienza

Sistema a Pergola veronese
La tradizione in Valpolicella, culturare e paesaggistica
- Struttura: I tralci della vite si sviluppano su una impalcatura inclinata (tenda), spesso sostenuta da pali in legno o cemento, con i grappoli che pendono al di sotto, protetti dalla vegetazione.
- Protezione e Clima: La copertura fogliare scherma i grappoli, evitando bruciature solari, fondamentale in annate secche, e l'altezza protegge da brinate tardive.
- Gestione della Qualità: Consente un'elevata produzione mantenendo la qualità attraverso una rigorosa potatura (lasciando 1-2 rami per lato e 1-2 speroni).
- Ventilazione: La struttura inclinata favorisce la circolazione dell'aria tra i filari, riducendo il rischio di malattie fungine.
- Raccolta: L'altezza della pergola facilita la vendemmia manuale, migliorando l'ergonomia per gli operatori.
- Defogliazione: Verso la fine dell'estate, si pratica la defogliazione per esporre i grappoli al sole e favorire la maturazione, fondamentale per le uve destinate all'appassimento.
Zeno Zignoli spiga del perchè, cosè e come viene utilizzata il sitema a Pergola
*La Terra è la nostra Madre e bisogna averne cura e rispetto.
"Vi svelo un segreto"
Un progetto che dopo svariati anni riesco a realizzare grazie a Zeno Zignoli
Con l'agricolo-vignaiolo Zeno Zignoli inizia un percorso di foto-video reportage (sancito con una stretta di mano) che
che spiega il lavoro dell'uomo in vigna, dal riposo invernale, al pianto, germogliamento, fioritura, l'allegagione, l'invaiatura e la maturazione dell'uva, la vendemmia non sarà ripresa, in quanto il maestro Zeno non vuole rompicoglioni accanto, *Giovanni la vendemmia è fondamentale, è il primo risultato di un'anno di lavoro certosino, di didezione completa alla vite. Mi concede però i passaggi sucessivi, come l'appassimento fino....*vedremo Giovanni, al momento vedremo, e durerà quanto dovrà durare...
Stefano domanda Zeno risponde
Tutto inizia da questa domanda
Potatura e legatura
Mano, forbice e salice
- Gestione della produzione: La vite è una pianta vigorosa e disordinata. Senza potatura, produrrebbe grappoli piccoli, numerosi e poco zuccherini.
- Qualità del frutto: Concentra il vigore della pianta sui tralci migliori, migliorando la maturazione e la qualità delle uve per il vino.
- Salute della pianta: Rimuove tralci secchi o infetti, riducendo le condizioni che favoriscono malattie fungine (oidio, peronospora, marciumi) grazie a una migliore ventilazione.
- Equilibrio vegetativo: Regola il numero di gemme per evitare che la pianta si indebolisca per eccesso di produzione o cresca troppo poco.
- Rinnovo: Permette di rinnovare la struttura della vite ogni anno.
Zeno Zignoli spiega la potatura è la legatura a salice
In armonia con il Creato.
La vite maritata ha pianto poco
Il pianto della pianta della vite
Significato Agricolo: È un segno di buona salute che indica la fine della dormienza invernale e l'inizio del nuovo ciclo di crescita.
Il pianto della vite è un fenomeno naturale che segnala il risveglio vegetativo in primavera (marzo-aprile), quando le radici riprendono ad assorbire acqua e nutrienti dal suolo che si scalda. Le goccioline di linfa che fuoriescono dai tagli della potatura indicano che la pianta si sta preparando al germogliamento
Il germogliamento
La vite incomincia a stiracchiarsi dal riposo invernale

Il germogliamento della vite è la prima fase del ciclo vegetativo primaverile (solitamente marzo), in cui le gemme si aprono grazie all'aumento delle temperature (sopra i 10° gradi) e all'allungamento delle giornate. Segnala il risveglio della pianta dopo il riposo invernale, guidato da fattori fisiologici (ormoni), climatici e genetici.
- Il meccanismo fisiologico: Dopo il "pianto" (la fuoriuscita di linfa dai tagli di potatura), le radici attivano il trasporto di sostanze nutritive e ormoni (citochinine) fino alle gemme, stimolandone l'apertura.
- Fattori scatenanti: La temperatura è il fattore chiave; una media di circa 10°C per diversi giorni consecutivi innesca il processo. Anche l'esposizione del vigneto, la varietà della vite e l'epoca di potatura influenzano la precocità.
- Importanza per la pianta: Da queste gemme nasceranno i germogli verdi, i rami e successivamente i fiori (e poi i frutti).
- Delicatezza della fase: È una fase molto delicata: il germoglio, appena nato, è estremamente fragile e teme le gelate tardive, che possono bruciare la gemma e compromettere la produzione.
- Gestione del vigneto: In questa fase, i viticoltori prestano attenzione anche ai rischi di patogeni come la peronospora. La potatura tardiva è una tecnica usata per ritardare il germogliamento e sfuggire alle gelate.
La poesia contadina di Zeno Zignoli
Zeno Zignoli da inizio alla discorsiva, a tratti, è poesia, filosofia, un romantico cammino attraverso il cosmo, la sua terra, che coccola, osserva e interviene.
Il pianto della vigna maritata e il germogliamento della Corvina
L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni
Giovanni Mastroianni
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