Bruno Leusciatti, vigna Del Negus, Valtellina Sassella. Unicità di un vino vivo
Bruno Leusciatti, vigna Del Negus, Valtellina Sassella. Unicità di un vino vivo
Tanti definiscono il mio vino; elegante dal bouquet che incanta, un vino di cui è necessario far scorta.
Non chiedermi di descrivere il mio vino, non saprei, non ho studiato, posso solo dirti che mi piace, mi ricorda la gioventù accanto al nonno che parlava con mio padre tenendomi in braccio, così è iniziata la mia storia, incosciamente mi sentivo un vignaiolo, i miei giochi li ricordo in mezzo alle vigne, i primi amori, le prime bevute erano i vini di papà che cerco di imitare, non è facile, tutto evolve e anche il mio vino si adegua ai cambiamenti, non è mai lo stesso, ma ci provo, come? Curando la vigna, il filare, la terra...rispetto e amore.
Reale coscienza custodita con magistrale insaputa incoscienza. Bruno Leusciatti non è un clone ma un' autentico vignaiolo valtellinese.
Non ho mai pensato di andarmene dalla Valtellina, non potrei concepire di vivere in un territorio diverso dal mio, così come le mie esperienze vinicole sono sempre state legate ai vini delle sottozone valtellinesi e per essere ancora più preciso, anche nell'accostamento al cibo prediligo la cucina della della provincia di Sondrio...e quarda non sono...ma forse è pigrizia.
Quotidianamente bevo il mio vino, il vino fatto da me, fatto con le uve rovinate, toccate, schiacciate, il cosidetto vino della casa...
Dedico molto tempo alla mia famiglia e occasionalmente, quando posso con amici vado in bicicletta su e giu per la Valtellina...
La mia casa ha il basamento del 1830, poi un pò mio nonno e di seguito mio padre hanno edificato per contenere tutta la famiglia...ti farò vedere la cantina delle botti, scavata nella roccia...
Il mio vino è vivo!
NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE
L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni


Giovanni Mastroianni presenta Bruno Leusciatti
BRUNO LEUSCIATTI, UN VIGNAIOLO VERO DELLA VALTELLINA
Una persona normale, un uomo di vigna, che ha ereditato dal nonno Guglielmo la passione per quella terra straordinaria che è la Valtellina, vero e proprio gioiello paesaggistico e culla fantastica per la coltivazione del nebbiolo-chiavennasca. Bruno Leusciatti è persona semplice, schietta, ama la sua vigna, i suoi ricordi, il vino che produce è quello che lui ama, in cui crede, con assoluta modestia te lo propone nella sua piccola casa-cantina, a Sondrio, forse inconsapevole? Ma no! Consapevole di avere sotto mano un gran bel Sassella...
Il vignaiolo Bruno leusciatti saluta gli amici de ilmangiaweb
La prima domanda con risposta spetta a Stefano
Stefano pone una domanda al vignaiolo Bruno Leusciatti; perche ti chiamano "Del Negus"? Cosa significa "clone 34"

Bruno Leusciatti detto "Del Negus", risponde a Stefano anche riguardo al clone 34...
Il vino si fà con la testa ed il cuore, venerando la vigna.
Il vino per quello che so, lo si fa in vigna, poi in cantina anche con più tempo nelle botti di quello stabilito dal consorzio e infine nel vetro e anche quì per un bel pò..
Giovanni vieni con me ti porto a fare una passeggiata nella vigna, un percorso che tra una cosa e l'altra mi impiega due-tre ore al giorno, dalla primavera in poi, sino alla vendemmia il tempo trascorso in vigna aumenta, poi dipende anche dal tempo, pioggie, grandine, siccità e tanto altro, ogni anno non mi faccio mancare niente



Si passegia con molta attenzione a dove si mettono i piedi...Petra quarda bene questo video...
La seconda domanda con risposta spetta a Petra
Petra pone un'altra domanda a Bruno Leusciatti; perchè venite definiti eroi?

Il vignaiolo Bruno Leusciatti Del Negus risponde a Petra del perchè chi lavora in vigna della Valtellina viene definito eroe
La terza domanda con risposta spetta a Francesco
Francesco chiede al vignaiolo Bruno Leusciatti di decantare le diversità vinicole delle 5 sottozone della Valtellina

Il vignaiolo Bruno Leusciatti Del Negus risponde a Francesco sulle diversità delle 5 sottozone: Valtellina Moraggia, Valtellina Sassella, Valtellina Valgella, Valtellina Inferno e Valtellina Grumello
Bruno Leusciatti, vigna Del Negus, Valtellina Sassella. Unicità di un vino vivo
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Giovanni Mastroianni
Il vino si fà con la testa ed il cuore, venerando la vigna.




I lavori di pulizia che si svolgono durante l'anno. Ai confini le vigne di Arpepe e vigna Bettini.
La cantina è stata costruita da mio nonno negli anni '30 interamente ricavata dalla roccia
Produco circa 12.000 bottiglie di Valtellina Superiore Sassella, per affinarlo uso botti di castagno, quelle che non si trovano più, mancano i mastri bottai, le mode hanno spinto verso il rovere, meglio se piccolo e di origine francese. Ma il nebbiolo-Chiavennascase ne frega delle mode, dà il meglio di sé proprio nel castagno, che ne esalta le caratteristiche e contribuisce in minima parte ad arricchirlo, con una delicata quanto fine speziatura.


La mia famglia, a partire da mio nonno, ha sempre vinificato, inizialmente si vendeva il vino ale grandi cantine, poi con mio padre, intorno agli anni '70 ha iniziato anche ad'imbottigliare, e così per ogni annata abbiamo tenuto delle bottiglie che ognitanto apro per verificarne lo stato e devo dire che tengono bene.


La magia delle botti di castagno
Possiedo e invecchio il vino ancora nelle botti antiche di Casatgno, perchè una volta si usava il legno di alberi che crescevano in Valtellina, oggi mi devo rivolgere ad alre falegnamerie..il castagno fa tantissomo per il mio vino, lo rende diverso al gusto, al naso, bho è diverso, mi sembra più elegante....
Bruno Leusciatti, vigna Del Negus, Valtellina Sassella. Unicità di un vino vivo
L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni
La mia filosofia è molto semplice, mio nonno ha tramandato le sue conoscenze e a mio padre e lui a me, quello che non capivo e non capisco ho iniziato a capirlo quardando, osservando la vigna e ogni anno mi è servito per migliorarmi
Non sforzo troppo la vite, non sovraccarico e anche nella vendemmia vado a fare una selezione, non faccio in cantina nessun tipo di ttattamento, come è sarà così in bottiglia, semplice, ma in poche cantine possono farlo, solo vignaioli con pochi etteri

Il mio obbiettivo è fare un "vino vivo" e sti spiego cosa intendo..
CI SIAMO, E' IL MOMENTO DELLA DEGUSTAZIONE
ll Maestro vignaiolo Bruno Leusciatti inizia la presentazione in video della I degustazione.
Valtellina Superiore Sassella Vigna Del Negus
Cose da sapere....
Zona di produzione: caratteristici terrazzamenti a muretti a secco dall’altezza media di circa 3,5 metri, costituito da filari piuttosto corti, con ceppi sull’età dei 50 anni.
Tipologia di terreno: spessore minimo di terra e materiale di scolo e roccia, affiorante in alcuni punti.
Vitigno: per il 95% Chiavennasca (Nebbiolo) a grappolo grande, dagli acini poco
chiusi e da un 5% di Rossola dal grappolo piccolo, di colore scuro e con
acini chiusi.
Vinificazione: durante la macerazione si adotta il metodo detto a “cappello sommerso”
con rimontaggio del mosto per 2/3 volte al giorno, utile sia per
l’estrazione del colore dalle bucce, sia per l’ossigenazione dei lieviti
contenuti nell’uva


Caratteristiche in bevuta libera
Vino dal brillante colore rosso rubino e dal luminoso aspetto, possiede intensi riflessi granati.
Sentori fruttati di more e mirtilli con note di sottobosco, tabacco oltre a piacevoli e delicate note speziate, sono le caratteristiche del profumo intenso di questo vino, fine e complesso allo stesso tempo.
Dalla piacevole struttura del suo gusto, spiccano tannini intrecciati alla sapidità di una lieve freschezza che lo rendono gradevole e di facile bevuta
Deciso ma dall'ottimo equilibrio, elegante, è un vino persistente con un lungo ritorno di frutta.
GRADO ALCOLICO: 13,5 %
Il vignaiolo Bruno Leusciatti degusta il Valtellina Superiore Del Negus
A parer di amici del web
Bello perché straordinariamente puro, profumato di fiori e pietre, intenso e finissimo, elegante, digeribile, perfetta bevanda da pasto, ma affatto scontata, bensì intrisa di un’affascinante melodia espressiva, che conquista senza esitazioni. Un simile gioiello, vi assicuro uno dei più buoni degustati in questa straordinaria regione vitivinicola
ll Maestro vignaiolo Bruno Leusciatti inizia la presentazione in video della II degustazione.
Valtellina Superiore Sassella Riserva Vigna Del Negus
Cose da sapere
Zona di Produzione: caratteristici terrazzamenti a muretti a secco dall’altezza media di circa 3 metri, costituito da filari piuttosto corti, con ceppi sull'età di 60 anni
Tipologia di Terreno: spessore minimo di terra e materiale di scolo e roccia, affiorante in alcuni punti
Vitigno: per il 95% Chiavennasca (Nebbiolo) a grappolo grande, dagli acini poco
chiusi e da un 5% di Rossola dal grappolo piccolo, di colore scuro e con
acini chiusi.
Affinamento: per i primi 24 mesi circa il vino viene lasciato maturare nel legno, per poi
passare all’acciaio per i successivi 6/8 mesi prima dell’imbottigliamento.


Caratteristiche in bevuta libera
Il vino si presenta con un bel colore rosso granato. All’olfatto ci si trova
di fronte ad un vino intenso, persistente, dove spiccano su tutte le note
balsamiche mentolate, ben supportate da frutti rossi quali, prugna e
frutta sotto spirito. Note di anice stellato, cuoio, tabacco e liquerizia concorrono a rendere il vino complesso fine ed elegante
In bocca il vino si presenta con tannini avvolgenti e già ben levigati con
buona sapidità e discreta freschezza. L’ottima struttura conferisce al vino
una piacevole intensità gustativa e una buona persistenza, rendendolo
equilibrato ed armonico
GRADO ALCOLICO:13.5%
Il vignaiolo Bruno Leusciatti degusta il Valtellina Superiore Del Negus Riserva
A parer di amici del web
Ho fra le papille un vino che colpisce, racchiude in sé il meglio delle altre tipologie, esaltato all’ennesima potenza ma senza il benché minimo sovraccarico, neanche alcolico! Se qualcuno pensa ancora che il castagno non va d’accordo con il vino rosso, assaggi questo nebbiolo di razza.
Il bouquet m’incanta, è una rappresentazione perfetta della natura di questi terreni terrazzati, oltre all’immancabile frutto corredato di effluvi agrumati, c’è una bellissima nota di anice stellato, una punta di cacao e liquirizia, pietra sbriciolata, ferro, tabacco da pipa essiccato, il tutto su una base squisitamente balsamica.
La bocca non tradisce, è come un ruscello di montagna che sprigiona tutta la sua limpida purezza, incede progressivo e fresco, non dà sfoggio di virilità, ce ne fossero di riserve così “gentili”, così bevibili, la sua eleganza e maestosa, quanto apparente, semplicità lo avvicinano ad un pinot nero, sebbene con altre caratteristiche espressive, ma con lo stesso fascino.
Degustazione senza impegno
Valtellina Rosso vigna Del Negus di Bruno Leusciatti
Vitigno: per il 95% Chiavennasca (Nebbiolo) a grappolo grande, dagli acini poco
chiusi e da un 5% di Rossola dal grappolo piccolo, di colore scuro e con acini chiusi.
Vinificazione: durante la macerazione si adotta il metodo detto a “cappello sommerso”
con rimontaggio del mosto per 2/3 volte al giorno, utile sia per
l’estrazione del colore dalle bucce, sia per l’ossigenazione dei lieviti
contenuti nell’uva.
Affinamento: per i primi 6 mesi il vino viene lasciato maturare nel legno, per poi passare all'acciao fino al momento dell'imbottigliamento

Considerazioni a tu per tu
Il suo sapore asciutto e leggermente tannico, è arricchito da discrete e particolari percezioni di legno.
Colore rubino trasparente di bella lucentezza, il bouquet richiama la rosa, la viola, evidenti note minerali, a tratti ferrose, poi c’è la ciliegia e il lampone che arricchiscono le sensazioni decisamente piacevoli, sullo sfondo delicati richiami alla liquirizia e alle erbe di montagna.
Al gusto è molto fresco, succoso, con un tannino presente ma non aggressivo e una vena sapida che accompagna il finale fruttato, venato da ritorni di liquirizia.
Un vino dal linguaggio “puro”, schietto, nitido, avvantaggiato da un’alcolicità molto contenuta e una freschezza che ne favorisce la beva
Staffetta magica
E' il momento dove per mano di Giovanni i maestri artigiani incontrati precedentemente, omaggiano a "Staffetta magica" i loro prodotti....in questo caso Bruno Leusciatti vignaiolo Del Negus riceve:

Riceve 6 bottiglie da 50cl di birra artigianale di stile diversi da Cesare Gualdoni Birrifcio OV " orso verde" di Busto Arsizio Varese
Riceve il Gorgonzola piccante "San Giulio" 90 gg riserva dal direttore Mellone del caseificio Latteria di Cameri Novarese
Stupenda conoscenza che andrò ad approfondire
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Giovanni Mastroianni
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