il tuo brand, la tua passione , la tua storia...
Richiedi informazioni
Compila il form o contattaci al numero 333 8014187
Ho letto ed acconsento al trattamento dei dati secondo la Privacy policy INVIA RICHIESTA
il tuo brand, la tua passione , la tua storia...
VALTELLINA SUPERIORE SASSELLA RISERVA DEL NEGUS CANTINA BRUNO LEUSCIATTI
Cose da sapere....
Zona di produzione: caratteristici terrazzamenti a muretti a secco dall’altezza media di circa 3,5 metri, costituito da filari piuttosto corti, con ceppi sull’età dei 50 anni.
Tipologia di terreno: spessore minimo di terra e materiale di scolo e roccia, affiorante in alcuni punti.
Vitigno: per il 95% Chiavennasca (Nebbiolo) a grappolo grande, dagli acini poco
chiusi e da un 5% di Rossola dal grappolo piccolo, di colore scuro e con
acini chiusi.
Vinificazione: durante la macerazione si adotta il metodo detto a “cappello sommerso”
con rimontaggio del mosto per 2/3 volte al giorno, utile sia per
l’estrazione del colore dalle bucce, sia per l’ossigenazione dei lieviti
contenuti nell’uva
Caratteristiche in bevuta libera
Vino dal brillante colore rosso rubino e dal luminoso aspetto, possiede intensi riflessi granati.
Sentori fruttati di more e mirtilli con note di sottobosco, tabacco oltre a piacevoli e delicate note speziate, sono le caratteristiche del profumo intenso di questo vino, fine e complesso allo stesso tempo.
Dalla piacevole struttura del suo gusto, spiccano tannini intrecciati alla sapidità di una lieve freschezza che lo rendono gradevole e di facile bevuta
Deciso ma dall'ottimo equilibrio, elegante, è un vino persistente con un lungo ritorno di frutta.
GRADO ALCOLICO: 13,5 %
CONSIDERAZIONI ALTRUI
La cosa è tanto più stupefacente se vi accorgerete del valore di questo rosso valtellinese ottenuto da uve nebbiolo in purezza, qui denominate “chiavennasca”, maturate esclusivamente in botti di castagno di media grandezza. Lasciatelo respirare, non fatevi ingannare dai primi sentori “di chiuso”, è assolutamente normale per un nebbiolo di razza, guardate il colore, un bel granato intenso ma trasparente; leggete i profumi che affiorano poco a poco rivelando un carattere terragno, minerale, di una limpidezza e bellezza disarmanti. Descrivere i sentori non è così importante, c’è la viola certo, c’è un po’ di ciliegia, liquirizia, tabacco, humus, le sensazioni speziate e quasi balsamiche alimentano il desiderio di degustarlo. Primo sorso ed eccoci subito coinvolti, tannino preciso, ancora giovane ma netto, astringenza che dura un breve attimo per poi cedere alle sensazioni fruttate e ad una speziatura fine, con riverberi pepati, quasi di china, inchiostro. Secondo sorso, desiderato quanto inevitabile, tutto ritorna con la stessa determinazione, si distende ma senza concedere vanagloriose dolcezze, non c’è posto per queste cose, il nerbo, la tempra che ci ricorda quei terrazzamenti impervi, la sapidità, trovano una dimensione chiara e inequivocabile. Gran bel vino, di struttura perfetta, senza eccessi, ma di polso, puntuta. Ne ha di tempo davanti per evolvere e stupire…