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Gatto Francesco, vignaiolo di Castagnole Monferrato.Con le Mani sporche di terra


08-11-2023   |   Artigiani del Gusto in Italia

Gatto Francesco, vignaiolo di Castagnole Monferrato. Mani sporche di terra, la sua storia, il suo Ruchè.

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

Con le mani sporche di terra ed il cuore palpitante di un chirichetto, Francesco già sapeva a 6 anni che il suo regno sarebbe stata la vigna; per 2000 lire caricava il Ruchè di Castagnole, lodato dallo sguardo compiaciuto di Don Giacomo Cauda;  lo aiutava ad assemblare le bottiglie in cantina, lo aiutava nella sua impresa, nel suo obbiettivo disegnato dalle stelle, nel suo destino: ristrutturare la chiesa, aprire un'oratorio, riassettare l'antico asilo e sopra ogni cosa riportare i giovani scappati alla ricerca di lavoro verso Torino a Castagnole Monferrato. E questo è il miracolo; grazie alle capacità enologiche, all'intuito "divino" senza mai dimenticare il servizio al suo Credo riporta alla luce, al successo, al consenso dei grandi, con molti sacrifici un vitigno destinato all'oblio il...

           

RUCHE' DI CASTAGNOLE MONFERRATO 

           

 ...tanto che diviene una D.O.C. nel 1987 e D.O.C.G. nel 2010...Come dice Francesco "quando si parla del Ruchè di Catagnole Monferrato si deve partire da Don Giacomo Cauda"

Francesco Gatto lo ha conosciuto e per lui ha "lavorato"..Predestinato?

Il vignaiolo Pierfrancesco Gatto saluta gli amici de ilmangiaweb

Giovanni prima tappa vigna Grignolino zona Montalto. Siamo a pochi km da dove si produce il Grignolino Casalese D.o.c. , si potrebbe unire la D.o.c. perchè siamo simili  sia nel terreno che nello scheletro del territorio, e i vini risultano profumati e persistenti in bocca, di buon grado, equilibrati, ma purtroppo ci sono molti campanili ed ognuno vuole tenersi la propria denominazione. Il Grignolino in questa zona stà vivendo un momento molto difficile; con l'arrivo del Ruchè tanti stanno abbandonado sia il Grignolino che la barbera, io non faccio testo, sono nato in mezzo al Grignolino e la Barbera e quindi voglio mantenere questa tradizione, mentre nel Casalese il Grignolino va forte..

 

           

C'è da dire che il Grignolino e la Barbera soffrono tantissimo la flavescenza dorata, una malattia trasportata da un'insetto (regalo della Francia) che punge la pianta malata e porta il virus in una pianta sana e così muore. Il vignaiolo sapendo che il Ruchè è più resistente abbandona queste per il Ruchè dove sa che non c'è concorrenza, il prezzo è buono ed è più facile da gestire...

           

Giovanni ci troviamo propio al confine con il comune di Montemagno. Zona ovest 1ettato e mezzo vigna a Grignolino 7.000 bottiglie ed il resto in box al vino sfuso. Adesso in vigna stiamo facendo un brutto lavoro; a causa di questa malattina estirpiamo la pianta che ha una decina di anni e la sostituiamo con una bartella nuova. Questo virus ha cancellato lo Chardonnay e il Soavignon e più o metto tutti adesso facciamo il Vignogner che è più resistente.

Il mio Grignolino d'Asti Montaldo è stupendo per merito del terreno sabbioso... 

Vigna Grignolino di Montalto

 

Giovanni adesso ti porto in vigna Ruchè "Caresana". Questo è il terreno di quasi 3 ettari con altezza di +o- 350 metri, terreno sabbioso che ci regala profumi, grado, eleganza, questo è il terreno ideale per il Ruchè anche se è molto sensibile al sole. La pianta Ruchè è molto vigorosa, emette tantissime femminelle per coprire e proteggere le uve dal sole, quindi il lavoro meticoloso che faccio e togliere queste femminelle cosìcchè l'aria entra bene, asciuga il grappolo dopo una pioggia ma senza essere eccessivi,  altrimenti il sole brucia l'acino

La storia del ruchè la si legge da tutte le parti e questo è l'unico Ruchè che faccio, anche se tra poco esco con il Ruchè di castagnole D.O.C.G. riserva che deve rimanere in botte di legno almeno un'anno.

           

Faccio coltivazione covenzionale con tutte le lavorazioni manuali, il mio Ruchè non cerca consensi, quarda che panorama, si vede Castagnole, Grana, quella è Montemagno. Tutte quelle vigne sono della cantina Montalbera, la prima che ha cercato il D.N.A. della pianta di Ruchèin tanti incominciano a credere in questo Ruchè, arrivano investitori ma manca per il momento l'appel, l'attrazione, il richiamo anche turistico....non ci sono ristoranti, tanto che mi piacerebbe con Luca Ferraris aprirne uno, ma non ci sono gli spazi giusti..vedremo, ma finchè non si spostano gli albesi a comprare i prezzi non salgono un pò come è successo al Timorasso fantastico quello di Claudio Mariotto un grande personaggio..Quando c'è stato il richiamo della Fiat negli anni '60-'70 tutti i giovani, almeno due generazioni, sono partiti e io con mio padre ci siamo trovati a comprare i terreni migliori fino alla venuta di Don Giacomo Cauda 

          

Francesco parla di tutto, anche dei suoi amici vignaioli e visto che conosci Ferraris va a trovare anche la cantina di Crivelli fa ottimi vini...ma adesso ti parlo del mio

Vigna Ruchè di Castagnole Monferrato "Caresana"

Giovanni ti faccio perdere un pò di tempo e ti porto nella vigna Serra della Barbera. Io ne faccio tre tipologie di Barbera d'asti; una fa solo acciaio, un'altra fa solo,.... sai Giovanni le mie Barbere si avvicinano di più al sud astigiano, sono più concentrate, quà a Montemagno c'è meno sabbia, il terreno e più calcareo, per cui si estrae bene il colore, la struttura la potenza e si perde un pò nei profumi floreali a ragione per i profumi maturi di frutta. Ho circa 3 ettari di vigna Serra a Barbera..

          

Questo è il vigneto più vecchio, il mio cru, di mio nonno dal 1940, il cru più importante, 2 ettari di vigneto ad esposizione ovest...In questo casotto ci divertivamo, vendemmia, risate, brindisi..è cambiato tuttto....adesso faccio fatica a trovare chi vendemmia, uno che sappia manovrare un trattore, io ho iniziato a guidare il trattore a 8 anni, altri tempi..

          

 Vigna Barbera D'Asti "Vigna Serra"

Gatto Francesco, vignaiolo di Castagnole Monferrato. Mani sporche di terra, la sua storia, il suo Ruchè.

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Giovanni Mastroianni

 

Dai che adesso ti spiego la vinificazione, fai attenzione a dove metti in piedi che c'è un cagnolino che lascia le tracce di dove passa....

           

Da sempre faccio vino sfuso in damigiana e adesso in box, chiaramente siamo di qualità superiore ed i miei clienti sono anche molti ristoranti, non melo chiedere perchè è gia tutto esaurto...

           

 LA VINIFICAZIONE SECONDO IL VIGNAIOLO FRANCESCO GATTO

 

A PARTIRE DAL 1920 CON  MIO NONNO ABBIAMO AVUTO TANTE RICONOSCENZE...

           

Questa è la bottiglia di vino originale che faceva il parroco Giacomo, me l'ha regalata un mio cliente che dispiaciuto che la mia, datami dal parroco a Pascqua dopo aver servito le tre messe, l'avessi persa, avevo circa 12 anni. Vieni Giovanni ,ti faccio vedere l'etichetta del vino Ruchè prodotta da me e Luca Ferraris agli inizi del 2000, anche questa bottiglia per me un pezzo di storia.

            

TI RACCONTO 100 ANNI DI STORIA, LA MIA STORIA ALLA IV GENERAZIONE

Avere delle etichette che rampresentassero i valori della mia famiglia è l'immagine di un volto senza tempo su ogni tipologia di bottiglia è stata una battaglia che ho vinto quando Crivelli Marco mi fece conoscere il pittore-poeta astigiano Carlo Carosso...che in precedenza aveva lavorato anche per la Cantina Fontanassa di Gavi e la Cantina Natta di Pino d'Asti

          

COME NASCE L'AMICIZIA TRA DUE ARTISTI, CARLO CAROSSO  E PIERFRANCESCO GATTO...

 

Il maestro pittore attore amato da tutti gli astigiani e non solo, Carlo Carosso, dipinge le etichette di tutte le tipologie di vino del Vignaiolo Pierfrancesco Gatto... 

Gatto Francesco, vignaiolo di Castagnole Monferrato. Mani sporche di terra, la sua storia, il suo Ruchè.

 

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Giovanni Mastroianni

 

Il Maestro vignaiolo Pierfrancesco Gatto inizia la presentazione della I° degustazione.

 

GRIGNOLINO D'ASTI D.O.C. MONTALTO

Tecnica di produzione

Vitigno:
Grignolino.

Zona di produzione:
Castagnole Monferrato.

Vinificazione:
Fermentazione in vinificatori rotativi a temperatura controllata 26°C per 3 giorni.

Affinamento:
In vasca di acciaio per 6 mesi e poi riposa un mese in bottiglia ad una temperatura di 15°C.

          

 

Carattestiche Organolettiche:
Si presenta di color rosso rubino tenue che con il tempo tende all’aranciato, bouquet fine, intenso ed etereo con note di rosa e lamponi su sottofondo di pepe. Piacevole al gusto, con tannini eleganti, retrogusto asciutto e leggermente amarognolo.

Abbinamenti:
Vino a tutto pasto, delicato con antipasti, minestre, pollame e pesce.

 

 Degustazione video del Grignolino d'Asti Montalto

 

Il Maestro vignaiolo Pierfrancesco Gatto inizia la presentazione della II° degustazione.

 

BARBERA D'ASTI D.O.C.G. SUPERIORE VIGNA DELLA SERRA

Produzione tecnica

Zona di produzione:
Serra e Montemagno.

Vinificazione:
Fermentazione in vinificatori rotativi a temperatura controllata a 27°C per 5 giorni.

Affinamento:
In botte di legno da 26 hl per 15 mesi e poi riposa 3 mesi in bottiglia ad una temperatura di 15°C.

          

Carattestiche Organolettiche:
Il vino si presenta di un colore rosso rubino intenso con bei riflessi violacei, con un profumo caratteristico e fresco con sensazioni di prugna e ciliegia matura. Armonico, di buona struttura e rotondità, bella sapidità finale.

Abbinamenti:
Salumi, agnolotti, paste al sugo, carni rosse, formaggi erborinati e di media stagionatura.

 

 Degustazione video della Barbera d'Asti superiore Vigna della Serra

 

Il Maestro vignaiolo Pierfrancesco Gatto inizia la presentazione della III° degustazione.

RUCHE' DI CASTAGNOLE MONFERRATO D.O.C.G. CARESANA

Produzione tecnica:

Vitigno:

Ruchè.

Zona di produzione:
Montemagno.

Vinificazione:
Fermentazione in vinificatori rotativi a temperatura controllata 26°C per 5 giorni.

Affinamento:
In vasca di acciaio per 6-12 mesi e poi riposa 2 mesi in bottiglia ad una temperatura di 15°C.

          

Carattestiche Organolettiche:
Vino di color rosso rubino con sfumature di porpora, bouquet fine, persistente, aromatico con piacevoli sentori di viola e geranio. Sapore morbido e vellutato, leggermente tannico con retrogusto di frutti di bosco.

Abbinamenti:
Coniglio, selvaggina, cinghiale e formaggi stagionati.

 

Degustazione video del Ruchè di Castagnole D.O.C.G. Caresana

 Fine di una giornata stupenda....a presto

STAFFETTA MAGICA

 

La staffetta magica è un momento di grande comunicazione tra produttori che offrono e ricevono prodotti enogastronomici attraverso le mie mani. Oggi la Distilleria Gualco 1870 di Silvano d'Orba di Alessandria la grappa "senza nome"

Riceve inoltre il Riso di Matteo Boni la tipologia autentico Pavese carnaroli

e offre i sui splenditi vini presenti nella foto

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Giovanni Mastroianni