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Oreste Buzio Vini e Infernot al centro della passione nel cuore del Monferrato


31-03-2023   |   Artigiani del Gusto in Italia

Oreste Buzio 1860 Vini Bio e Infernot al centro della "mia" passione nel cuore del Monferrato

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

 

Argomento:

la Barbera del Monferrato e il Grignolino del Monferrato Casalese.

Marco e Andrea Buzio conducono a Vignale Monferrato questa cantina storica datata 1860.

Due maestri della Viticoltura ed Enologia del Monferrato, due visionari della Barbera del Monferrato e il Grignolino del Monferrato Casalese

           

L'impegno di essere esaudiante nel farmi capire queste due fantastiche realtà vitivinicole del Piemonte, d'Italia e Mondiali, l'assume il vignaiolo Marco Buzio 

Marco Buzio vini bio e infernot saluta gli amici de ilmangiaweb

L'incontro è da subito amichevole con larga disponibilità, ci capiamo al volo e di conseguenza Marco Buzio scaglia la prima freccia e va subito a bersaglio, preparandomi ad una escursione ed immersione nel suo mondo vitivinicolo fatto di storia famigliare, aneddoti e soprattutto di amore per il suo territorio; passione, amore, dedizione, quasi rasente la "missione" che ho riscontrato in tutti gli intervistati....

         

Abitazione, cantina di produzione, infernot e subito...

...a passeggio in Vigna

          

5 ettari di vigneto a 280 metri s.l.m. Coltiviamo: Barbera, Freisa, Albarossa e Grignolino Casalese certificati biologici dal 2004 e nel paese quà vicino, Camaglia, abbiamo un piccolo appezzamento di vigna per la produzione della Barbera Superiore..

 

 

Giovanni partiamo dalla Barbera.

La prima citazione sulla barbera risale al 1512 in un documento catastale del comune di Chieri, dove a mio avviso si produce anche la storica Freisa, a seguire la Barbera la ritroviamo nel 1609 nelle carte comunali di Nizza Monferrato fino ad arrivare ai primi del novecento, quando con la nascita della piccola proprietà contadina, la viticoltura prese grande impulso in Piemonte

La Barbera venne scelta perché si trattava di un’uva che produceva in modo regolare con una buona resa in mosto; forniva vini piuttosto alcolici e colorati, in più l’elevata acidità fissa facilitava la conservazione del vino. Un vino facile adattabile e da prezzo; di seconda o terza fascia che subì anche il deprezzamento con il famoso " scandolo del metanolo" che fece una vera strage dei mediocri e banchettari..

          

Giovanni la Barbera, secondo me, si esprime al meglio, ma con interpretazioni diverse in base a discipilinari, nelle zone di Nizza MonferratoMonferrato e del Tortonese, anche nelle Langhe e nel Roero, pur essendo ben presente, è superato per superficie dal Nebbiolo e dal Dolcetto.

 

Esposizione sud-Ovest parcella della Barbera e Grignolino terreno arenario, quindi argilloso, marnoso, siamo nella fase del germogliamento, L'aumento delle temperature ha anticipato notevolmente questa fase, la vendemmia avviene a mano come tutti i lavori in vigna e la raccolta in cassette..

Poi arriva Giacomo Bologna negli anni '80. Giacomo Bologna e la Barbera diventa un vino stellare...

Giovanni, Giacomo Bologna nel periodo dello scandolo, comprò una pagina su La Stampa, e fece solo scrivere, come uno slogan su un muro: “W la Barbera”. Erano i tempi di Veronelli, Soldati...e a livello politico si cominciò a muovere qualche foglia. Anche un plauso lo merita Amilcare Gaudio di Vignale per la nascita e riusciuta della Barbera del Monferrato Superiore ed anche per il Grignolino del Monferrato Casalese..

CARATTERISTICHE DELLA BARBERA DEL MONFERRATO D.O.C.G.


Vitigno:
Barbera dal 85% al 100%; Dolcetto, Freisa e Grignolino da soli o congiuntamente per il restante 15%.
Colore:
rosso rubino tendente al rosso granato con l’invecchiamento.
Odore:
intenso e caratteristico, tendente all’etereo con l’invecchiamento.
Sapore:
asciutto, tranquillo, di corpo, con adeguato invecchiamento più armonico, gradevole, di gusto pieno.
Invecchiamento:
minimo 14 mesi, di cui almeno 6 in legno.
Gradazione alcolica minima:
13% vol.

Giovanni ok, in linea di massima si può riassumere con questa  scheda la tipologia delle caratteristiche, nella realtà manca il tocco del vignaiolo,sia in vigna che in cantina, del suolo, del territorio, del clima e di tanto altro, compresa la filosofia..

Oreste Buzio 1860 Vini Bio e Infernot al centro della "mia" passione nel cuore del Monferrato

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Giovanni Mastroianni

Giovanni parliamo del Grignolino Monferrato Casalese:

ho visto le precendenti interviste, concordo su tutto ciò che stato detto da Beatrice Gaudio e da Francesca Arditi sul Grignolino Monferrato Casalese, posso solo aggiungere che è un vino molto delicato, soggetto a malattie e a bisogno per esprimersi al meglio di un terreno con scheletro specifico. "Marco da come lo descrivi mi ricorda Giacomo Lepoardi".

Il Grignolino è la prova del nove di ogni vignaiolo, bisogna di molte attenzioni in tutti i momenti della sua vita, ma poi quando è in bottiglia diventa un puledro di razza che si fa bere con facilità e con molta piacevolezza,

 

         

Il vignaiolo Marco Buzio ci fa entrare in cantina e ci spiega cosa è per lui il concetto di tradizione e innovazione..

          

IINZIA IL PERCORSO OMERICO DELL'UVA

Direttamente dalla vigna ed in cassette arriva l'uva nel locale all'aperto, esterno alla cantina. Diraspatura e dittamente nelle vasche (vetroresina Inox, cemento) per il bianco è diverso...in totale produciamo 25.000 bottiglie....

 

 VIAGGIO NELL'INFERNOT 

          

 Nel 2014 riconoscimento Unesco, la spiegazione video di Marco è molto esauduente

          

Il viaggio negli infernot mi ha conquistato, tutto lo "sbattimento" ne è valsa la pena, lo consiglio a tutti...un museo sotterraneo di 200 anni ancora utilizzato dai vignaioli.

 

Ormai di tempo ne è rimasco poco e quel poco tempo va misurato, centellinato, per fortuna Marco è paziente e disponibile per cui  si può iniziare la nuova fase della mia visita:

IL VIGNAIOLO MARCO BUZIO PRESENTA I SUOI VINI CERTIFICATI BIO:

 

           

Il primo vino è il Grignolino del Monferrtao Casalese D.O.C., la Freisa del Monferrato D.O.C., Barbera del Monferrato D.O.C. e poi la Barbera del Monferrato Superiore D.O.C.G." Riccardo II", un'altro vitigno di cui andiamo particolarmente orgogliosi è il Piemonte Albarossa D.O.C.,un vino d'altri tempi, c'è anche l'ultima novità che è il:

Grignolino Monferrato Casalese D.O.C. "Oreste" affinato in legno con invecchiamento per 3 anni. Perchè con molta "attenzione" il Grignolino si esprime bene anche dopo qualche anno..

Oreste Buzio 1860 Vini Bio e Infernot al centro della "mia" passione nel cuore del Monferrato

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Giovanni Mastroianni

Il vignaiolo Marco Buzio presenta e degusta in video il

Grignolino del Monferrato Casalese D.O.C.

 

          

Grande personalità per questa rarità Piemontese. Il Grignolino M.to Casalese di Oreste Buzio è ben rappresentato da Marco e Andrea. Fresco ma di buona ricchezza e persistenza gustativa e retro olfattiva. Profumi decisi e mai volgari. Elegante.

Il vignaiolo Marco Buzio presenta e degusta in video il

MOFERRATO FREISA D.O.C.

          

Come dice in video il vignaiolo Marco, la Freisa forse ha origini legate a Chieri nel territorio Torinese. Nel Casalese si esprime in modo asciutto con grande piacevolezza di beva, vino semplice e quotidiano che no tradisce le apettative. Ben fatto.

Il vignaiolo Marco Buzio presenta e degusta in video il

BARBERA DEL MONFERRATO D.O.C.

          

La Barbera del Monferrato Casalese D.O.C. dei fratelli Marco e Andrea Buzio per quanto mi riguarda è piacevole, schietta, immediata. Un'amica per tutta la vita. No!! Una moglie Favolosa. 

 

E' IL MOMENTO DELLA STAFFETTA MAGICA:

Marco Buzio riceve in omaggio dalla Latteria di Cameri 1914 il Gorgonzola San Giulio riserva e offre al prossimo visitatore de ilmangiawe tre delle sue produzioni...grazie in anticipo..

Favolosa conoscenza che mi ha insegnato tanto altro sulle produzioni della Barbera del Monferrato, la Freisa del Monferrato e sullo stupefacente Grignolino del Monferrato Casalese D.O.C.

GRAZIE DI CUORE

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