Asparago Rosa di Cilavegna De.Co. nella Lomellina terra sabbiosa nasce una perla
Asparago Rosa di Cilavegna De.Co. Nella Lomellina, terra sabbiosa, nasce una perla, una rarità, un'ortaggio protetto dalla Slow food
NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE
L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni
Non cè che dire, la Lomellina è un territorio sorprendente, aldilà delle sue bellezze architettoniche legate ad una storia milleneria e la stupenda familiarità con cui accoglie i visitatori, lascia attoniti se si parla delle magnificenze enogastronomiche come la Cipolla Dolce e Rossa di Breme, la Zucca Bertagnina di Dorno, i favolosi Salumi d'Oca di Mortara e quelli, sempre d'oca, (ma) solamente Oca in purezza di Vigevano, il Riso Carnaroli Bio o il Riso Rosa Marchetti Bio trovano terreno fertile in questo distretto quasi dimenticato dagli Dei....quasi perchè esistono i Fagioli di Gambolò, che da il nome al paese omonimo che giace sulle rive del torrente Terdoppio poco distante da quelle del fiume Ticino e a pochi Km dai vini-super ricavati da vitigni antichi, autoctoni e francesi.. di cui ilmangiaweb-vini-di Pavia ne descrive in misura...

C'è una cosa che tutti questi prodotti hanno in comune, il "saper fare", di pochi, ma eroi appassionati agricoltori, che mantegono vive tradizioni e culture, quel genere di persone che ilmangiaweb ama raccontare.
Ecco perchè oggi sono in questo bel paese della piana Lomellina, Cilavegna; oggi conoscerò e approfondirò la conoscenza dell'ortaggio la cui leggenda narra che ne fosse goloso "Casanova" e da "Rocco" gustato come ricostituente, da sempre definito il più "afrodisiaco" tra gli ortaggi d'Italia.L’ortaggio fu gradito anche dal divino Cesare per le sue virtù terapeutiche: oltre alle riconosciute proprietà diuretiche, la tradizione popolare gli assegna la facoltà di antidoto contro i veleni, di rimedio contro il mal di denti. Il Cicerone odierno sarà il giovanile presidente del Consorzio produttori di Asparago Rosa di Cilavegna, Giampiero Campana e la bella, simpatica e preparata coltivatrìce nonchè segrataria, Valeria Sacchetti...
...PARTIAMO DAL PRESUPPOSTO CHE L'ASPARAGO ROSA DI CILAVEGNA NON ESISTE...
Valeria Sacchetti coltivatrice di Asparagi rosa di Cilavegna De.Co. saluta gli amici de ilmangiaweb
Allora Giovanni questo per me è il secondo anno di raccolta degli asparagi rosa. Il terreno sabbioso è ideale per la sua crescita a differenza con altre coltivazioni di asparagi rosa, la raccolta a Cilavegna avviene alla mattina molto presto, circa alle 6:00 proprio per evitare che l'asparago cambi colore e rimanga così tenero, appena il "Turione" si macchia di rosa, per noi è il momento giusto per usare lo scalzasparago....

In tecnica di produzione e raccolta, conoscenza storica ed anatomia e più preparato Giampiero, io mi diletto con molta passione da circa due anni alla raccolta nei campi di asparagi, da questo mese, finalmente inizio a vedere i primi asparagi di mia produzione; da sempre ne sono consumatrice come tutti i miei concittadini...gli agricoltori produttori sono una decina, di questi solo 5 fanno parte del consorzio, gli ettari al momento a disposizione sono 4, in effetti dobbiamo ancora registrare bene le nostre forze per poter far conoscere questa eccellenza definita da chef stellati un chicca....Si! Mi piacerebbe incontrare la ristorazione della mia zona, creare un sodalizio, dar voce a questo prodotto tipico e raro sia nella quantità che nella bontà, un'ortaggio preso a cuore dalla Slow food, mi piacerebbe andare ristorante per ristorante, da Mortara a Vigevano seguendo la via per Pavia, anche se nell'oltre Pò ci sono chef molto capaci che sanno valorizzare le eccellenze locali, si! E' questa la strada che vorrei seguire....
Il colore ideale che identifica l'asparago di Cilavegna è il color rosa del Turione
...ma i miei tempi a disposizione sono limitati. Per il momento all'asparago rosa di Cilavegna dedico 4-5 ore al mattino e poi, doccia, colazione e via per Milano, sono agente Farmaceutica laureata in ...

e durante il percorso lavorativo prendo appuntamenti con osterie, trattorie e ristoranti per portare a domicilio l'asparago, mi sa che per un paio d'anni sarà il modo migliore per far conoscere questo ortaggio della lomellina....

Non ci sono teli di copertura ed il prodotto cresce senza umidità con caratteristiche peculiari uniche. Franco e Graziano...
Asparago Rosa di Cilavegna De.Co. Nella Lomellina, terra sabbiosa, nasce una perla, una rarità, un'ortaggio protetto dalla Slow food
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Giovanni Mastroianni
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Ci siamo presentati come Consorzio Produttori Asparago rosa di Cilavegna al Vinitaly di Verona per promuovere il territorio produttivo delle specilità "fantafood" della Lomellina e andremo, sempre grazie alla Camera di Commercio, anche alla fiera Cibus di Parma. Stiamo reallizzando un'ottimo sito-vetrina e siamo presenti nei social...siamo un gruppo che ha secoli di storia alle spalle nella raccolta nei campi, ma solo adesso vogliamo far conoscere questa realtà gastronomica, lo merita....

Anzi, ti dirò non temiamo il confronto con nessun asparago rosa e bianco di altre produzioni, siamo consapevoli di proporre un' asparago diverso perchè diverso è il metodo, come ti dirà Giampiero, di coltivazione e raccolta, senza parlare della qualità del terreno...
I mille motivi le mille possibilità che darebbe la crescita di vendita dell'asparago rosa di Cilavegna
Ah, Giovanni fà un filmato anche a questa postazione, ti mostro un'altro aspetto importante per la commercializzazione dell'asparago rosa di Cilavegna. Dopo la raccolta facciamo una sciacquatura e poi usiamo questo attrezzo per la mazzettatura....prima dobbiamo dividere l'asparago in Prima e Seconda scelta....

La lunghezza giusta, quindi tagliamo il fondo...e questo cestino è il mio raccolto di stamattina, 15 mazzetti di prima scelta. Credimi Giovanni, mi sento felice, mi sembra di tornare bambina...

Si segue scrupolasamene il disciplinare. Prima scelta e Seconda scelta..
Siamo nel negozio, punto di vendita nella centrale Cilavegna. Il maestro coltivatore e presidente del "Consorzio produttori asparago Rosa" Giampiero Campana ci aspetta e si rende subito molto disponibile. Lo Shop è molto freguentato da acquirenti locali, vicinato e agricoltori che consegnano il raccolto...il dialetto locale è la lingua ufficiale...

Ciao Giovanni, grazie ancora per la visita ed il tempo che ci hai dedicato. Scappo a fare una doccia e subito a Milano. Ciao Valeria...

Asparago Rosa di Cilavegna De.Co. Nella Lomellina, terra sabbiosa, nasce una perla, una rarità, un'ortaggio protetto dalla Slow food
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Giovanni Mastroianni
BUONGIORNO MI CHIAMO GIAMPIERO CAMPANA E SONO IL PRESIDENTE DEL CON.P.A.C.
...allora Giovanni, nell'Aprile del 1987 un gruppo di liberi-concittadini ha una brillante idea, rilanciare l'asparago rosa, visto che avevano piccoli appezzamenti di terreno sabbiosi adatti in modo particolare alla sua coltivazione. Il riscontro è stato positivo. Ho iniziato come socio-produttore e poi nel 1998 quando è venuto a mancare il "mitico" presidente scrittore Roberto Rampi, un'icona amata da tutto il paese di Cilavegna, la responsabilità di portare avanti questo progetto è passato a me...e la passione mi ha portato fino a quà...

La nostra è una piccola realtà, ci distinguiamo da altre produzioni simili in Italia per il tipo di raccolta. Il nostro asparago cresce in cielo aperto senza alcun tipo di copertura. Ti do qualche numero: 4 ettari con 6 soci e 40 quintali di raccolto. Facciamo tutto noi per riuscire a mantenere un prezzo di vendita contenuto.
Perchè l'asparago rosa di Cilavegna è unico?
...perchè per natura se crescesse direttamente a contatto con la luce, senza coprirlo con un telo nero, sarebbe verde. la nostra tecnica prevede invece di non utilizzare nessuna copertura e di raccoglierlo giornalmente al mattino presto appena spunta la punta del Turione, noi siamo pronti con il nostro calzasparago, La punta dell’asparago non deve fuoriuscire dal terreno per più di 2 o 3 cm. La raccolta dell’asparago inizia più o meno a metà Aprile e prosegue sino alla fine di Maggio.

Campana ci fai una breve descrizione di come si coltiva l'asparago di Cilavegna?
Per avviare la coltivazione, si pianta una radice (rizoma o zampa) per circa due anni, per poi andare in produzione a partire dal terzo anno, ovvero quando la punta ha una buona calibratura. Le radici vengono infossate in una "trincea" a circa 30-40 centimetri di profondità in file ben distanziate. Queste fosse vengono concimate con letame che da forza alle radici trapiantate e per farle radicare meglio nel terreno sabbioso e con la cornunghia, uno dei concimi più utilizzati nella coltivazione biologica per le sue caratteristiche di lento rilascio, soprattutto di fosforo ed azoto che viene prodotto attraverso un procedimento di macinazione degli zoccoli di animali e delle loro corna. Solitamente vengono utilizzati zoccoli e corna di bovini. Queste zampe poi vengono ricoperte in tre-quattro fasi fino a ricoprire tutta la fossa, in modo tale che le radici vadano a cercare l'acqua verso il basso sentondo il calore dall'alto. Dopo due anni con la zappa si fa un "prosa", (collinetta di terra che va verso l'alto) che serve a mantenere il turione che sta uscendo dalla zampa il più possibile sotto terra, poi subentra la fotosintesi clorofilliana e poi quarda i video...
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Come si dividono e come vanno cucinati?
Allora Giovanni, la radice lavora un pò alla sua maniera e noi quando li raccogliamo li dividiamo in "prima" e "seconda" scelta, perchè la radice quando lavora da il piccolo ed il grande e poi come tutti gli asparagi bianchi vanno pelati per sfruttare al massimo il Turione, vanno tagliati sotto, alla base, perchè in questo modo diventano più morbidi e si possono mangiare e masticare con scioltezza, lavati e bolliti in piedi in una pentola stretta e con metà acqua. Le punte sono cotte in 5 minuti mentre il gambo impiega 15-20 minuti un pò di sale grosso. La seconda scelta essendo più stretti e piccoli, vanno meglio per spezzatini, frittate e risotti mentre invece la prima scelta essendo più grossi, carnosi si mettono a ventaglio alla cilavegnese e si cucinano con l'uovo all'occhio di bue, Parmigiano Reggiano grattuggiato, un matrimonio perfetto...

L’asparago rosa di Cilavegna, si distingue per le notevoli dimensioni, il suo gusto delicato, morbido e anche molto persistente, può essere consumato anche crudo o anche solo bollito con un filo do e.v.o.e pepe...
...UN MATRIMONIO PERFETTO....
FANTAFOOD
FOTO PIZZA CON ASPARAGI ROSA DI CILAVEGNA FOTO PIZZA CON ASPARAGI ROSA DI CILAVEGNA FOTO PIZZA CON ASPARAGI ROSA DI CILAVEGNA

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Pizza con Asapragi Rosa di Cilavegna De.Co. uovo all'occhio di bue, Parmigiano reggiano gratuggiato e cipolla croccante di Breme. Pizza ideata dal maestro pizzaiolo Alessandro del "Ristorante Pizzeria Il Tugurio"
STAFFETTA MAGICA
E' il momento dove per mano di Giovanni i maestri artigiani incontrati precedentemente, omaggiano a "Staffetta" i loro prodotti....in questo caso il presidente del Consorzio Produttori di Asparago Rosa di Cilavegna De.Co. Piero Campana e la segretaria e coltivatrice Valeria Sacchetti, ricevono da Riccardo Franzosi le Birre del Birrificio Montegioco in (AL) la Torrefazione caffè del Caravaggiole sue eccellenti cialde di caffe Blue Montain Jamaica

Stupenda mattinata in una terra che amo particolarmente per la sue ricchezze enogastronomiche e per la simpatica compagnia di Valeria
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