Bodrato cioccolato, amore, passione, visione artigianale del cioccolato dal 1943


18-01-2024   |   Artigiani del Gusto in Italia

Bodrato cioccolato 1943, amore, passione; la visione artigianale del cioccolato di Fabio e Paola Bergaglio

 

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE

Quando io (Fabio Bergaglio) e mia sorella Paola nel 2001 acquistiamo la fabbrica artigianale "Bodrato" il signor Luciano Bodrato, aveva circa ottant'anni ed era prossimo alla pensione; la sua conoscenza risale agli anni '70 quando trasferì il suo laboratorio a Capriata d’Olba, i nostri genitori gestendo un piccolo negozio di alimentari acquistavano direttamente dal signor Luciano Bodrato gli allora famosi Boero di cui andavo matto....

          

Inizialmente io e Paola eravamo completamente incoscienti dell'investimento fatto ma soprattutto eravamo coscienti di essere completamente nudi davanti a questa realtà, che non si voleva che scomparisse, tanto che mantenemmo lo stesso know-how, chiaramente anche il marchio, tutti i fornitori iniziali, i macchinari anche se un pò demodè, la tecnica e la pratica per la lavorazione del cioccolato la imparammo direttamente e quotidianamente dal maestro cioccolattiere il signor Luciano, cercammo di non perdere lo zoccolo duro dei clienti e iniziò per me e Paola un'avventura, un sogno...le doti che mettevamo sul piatto della bilancia? Energia, entusiasmo e la consapevolezza di essere inesperti.

Per una decina d'anni abbiamo continuato ad avere letteralmente le mani nel cioccolato, puntando su nuovi prodotti, costruendo un’immagine nuova ma anche una rete commerciale che prima non esisteva, proprio perché è fondamentale far arrivare i prodotti nel posto giusto. Nei primi anni abbiamo faticato molto, costruendo da zero una parte di azienda, con molti sacrifici, buona volontà, relazioni, intraprendenza e fortuna.

          

Nel 2014 il salto di qualità. Ci trasferiamo a Novi Ligure la "capitale del cioccolato" e facciamo una scelta completamente ecologica. Si investe su un moderno laboratorio di 2500 metri quadri che, nel rispetto degli elevatissimi standard qualitativi di produzione, è totalmente ecosostenibile grazie ai pannelli fotovoltaici, gli scambiatori di calore e l’isolamento termico. Avanzate tecnologie che consentono al laboratorio di risparmiare energia e azzerare le emissioni di CO2 nell’ambiente. 

           

Tutti i nuovi macchinari che utilizziamo all’interno della nostra azienda sono studiati per ottimizzare e minimizzare i consumi di energia. Questo in modo da ridurre l’impatto ambientale delle operazioni. A livello di packaging utilizziamo invece degli incarti con certificazione Fsc®. Lo studio e lo sviluppo di nuovi prodotti passa sempre attraverso una valutazione dell’impatto ambientale, che per noi vuol dire principalmente un pack sostenibile.

 

Fabio Bergaglio della Bodrato cioccolato saluta gli amici de ilmangiaweb

Nel 2016 alziamo l'asticella e diventiamo “bean to bar” che come dice l'espressione stessa, significa produrre cioccolato seguendo direttamente tutte le fasi della lavorazione, dalla fava fino alla tavoletta.....

           

Con orgoglio posso affermare che abbiamo mantenuto la promessa fatta al maestro Luciano "puntare sempre sulla qualità ed andare oltre".

Oggi ci riforniamo direttamente per l'acquisizione delle fave dal Perù, Colombia, Republica Domenicana, Tanzania, Madagascar e quindi abbiamo dei fornitori di massima fiducia e abilità che ci garantiscono una fava di cacao di altissima qualità sempre nel rispetto del contadino e del territorio locale...

           

Ognuna di queste origini ci permette di dare al cioccolato un nostro gusto inconfondibile, lo stile Bodrato e certamente superiore in qualità e tecnica rispetto ai primi anni del secolo...

La storia della Bodrato coincide con la mia storia e quella di Paola....

Una storia di artigianalità italiana che cresce piano piano grazie alla visione di due fratelli piemontesi spinti da una forza innovativa in grado di conciliare le pregiate ricette di un tempo.

 

La lavorazione della fava di cacao ci permette inoltre di avere e offrire un prodotto finale mirato anche alle esigenze di ogni paese del mondo...

          

Nuova sede e nuovi macchinari, al passo con i tempi e così la Bodrato Cioccolato 1943 diventa una realtà artigianale tutta italiana conosciuta in tutto il mondo ed anche il marchio subisce un picccolo lifting diventando "B. Bodrato Cioccolato" 

Bodrato cioccolato 1943, amore, passione; la visione artigianale del cioccolato di Fabio e Paola Bergaglio

 L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

Quando apri un Boero Bodrato, apri uno scrigno di cioccoato che ti sussura "la mia terra" che ti parla al cuore.

Il prodotto di punta della famiglia Bergaglio è il Boero Bodrato, il vanto dell’azienda piemontese, sono i Boeri, Si tratta di ciliegie della varietà Marca Bianca di Vignola (MO) e Bella di Garbagna del distretto di Tortona (AL) che vengono selezionate a mano, pulite e immerse in una miscela di grappa bianca di Ovada, selezione della Distilleria Gualco a Silvano d'Orba(AL) e alcol.

         

nostri boeri, che in Piemonte chiamano "preferiti" sono qualcosa di più di semplici cioccolatini, continua Fabio Bergaglio. La Bodrato segue infatti la ricetta storica artigianale che prevede un lungo procedimento portato avanti ancora oggi, grazie a una manodopera specializzata. Si tratta di un lavoro lungo e laborioso, da cui nascono i Boeri, apprezzati anche all’estero....

Ma la cosa importante è la lavorazione diretta della fava di cacao....

 

Abbiamo investito in nuove temperatrici per avere un boero fatto alla perfezione e dal 2016 facciamo anche Boeri con l'uva bianca....

...La ciliegia immersa per diversi mesi in una miscela di grappa e alcol perché acquisisca una certa alcolicità, dopo questo tempo di permanenza la ciliegia viene ricoperta da uno strato di zucchero fondente (preparazione di base della pasticceria, ideale per glassare) e diversi strati di cioccolato. La versione originale prevede la ciliegia con nocciolo ma anche quella senza nocciolo è molto presente in quanto molto richiesta dal mercato estero, così come in Italia.

          

Per noi della Bodrato è inoltre importante il concetto di territorialità delle altre materie prime usate, quali spezie, scorze o frutta secca, che provengono sempre da produzioni controllate: la Nocciola Piemonte IGP, la menta di Pancalieri e come si diceva, la Bella di Garbagna, la ciliegia presidio Slow Food usata per i boeri.

           

Lo studio del packaging completa la filosofia del marchio Bodrato che vuole arrivare alla gente con uno stile elegante e modernamente classico dove il tutto diventa reciclabile...."Grande materia prima e immagine piacevole e riconoscibile sono due binari su cui ci siamo mossi e ci muoveremo, magari anche a discapito di volumi grossi o fatturato"

Come vi siete divisi i compiti allinterno dell'azienda? Paola si occupa dell'amministrazione ed io di Marketing, comunicazione ed eventi.....ed essendo un cioccolattiere mi esprimo attraverso continue ricerche e abbinamenti che poi si portano a tavola per una piacevole seduta di briefing-degustazione... 

"PREFERITI"

 l Maestro cioccolattiere Fabio Bergaglio ci spiega come si degusta il suo Boero 

Bodrato cioccolato 1943, amore, passione; la visione artigianale del cioccolato di Fabio e Paola Bergaglio

 

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

Fabio, i vostri riferimenti?.....Domori cioccolato e Amedei Tuscany, entrambi hanno sempre fatto cioccolato di cultura, selezione delle varietà molto bravi. Amedei e Domori sono quelli che hanno tracciato un solco da seguire facendo fare un salto di qualità alla conoscenza e cultura sul cioccolato di qualità in Italia...

 

L'arte del cioccolato: come nasce una tavoletta di cioccolato Bodrato monorigine "BEAN TO BAR"  

 

          

Tatto, vista, udito, olfatto, gusto e retrogusto e tanto amore....

          

Ma la cosa importante è la lavorazione diretta della fava di cacao....

Il Maestro cioccolattiere Fabio Bergaglio ci spiega come si degusta una Barretta di cioccolato Tanzania 78% cacao...

 

IL GIANDUIOTTO BODRATO

L'esordio vero e proprio del cioccolatino torinese per eccellenza avviene nel Carnevale del 1865: in questa occasione una maschera tipica piemontese, Gianduja, distribuiva i famosi cioccolatini alla gente in festa, che da questo momento in poi furono chiamati gianduiotti. 

Alla Bodrato presentiamo due tipi di Gianduiotto, quello che ha l'incarto rosso che è quello classicoanche con il latte e il Gianduiotto della "Tradizione" l'antico Gianduiotto senza latte e quindi più fondente, fatto con la nocciola del Piemonte I.G.P., cacao e zucchero, pochi ingredienti ma di estrema qualità, con la sua forma a barchetta ed i suoi profumi ampi e la sua morbidezza... 

             

Gianduiotto Bodrato più che degustarlo bisogna morsicarlo e godere della sua aromaticità e intensità

          

 Ma la cosa importante è la lavorazione diretta della fava di cacao....

Il Maestro cioccolattiere Fabio Bergaglio ci spiega come si degusta il Gianduiotto

 

Una piccola presentazione delle delizie creazioni in forma di cioccolato della Bodrato 

          

l'arte che si può degustare in qualsiasi momento della giornata

          

LA STAFFETTA MAGICA

La staffetta magica è uno scambio di doni tra produttori  che ilmangiaweb va visitando

 

Fabio Bergaglio riceve per mano di Giovanni:

Grappa da vinacce di Timorasso vigneti di Walter Massa distillata da Capovilla

Pesche sciroppate di Monate (VA) dell'Azienda Agricola Le Selve

Riso Bio cru della Lomellina (PV) Risaia Dicristiana 

Farina per Polenta di Lentate (VA) Cascina Molino 

ed offre selezione di praline, barette e boeri.....

          

Grazie Fabio per la stupenda e dolcissima esperienza...

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Giovanni Mastroianni