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Cinque Quinti, vini e infernot a Cella Monte (AL), il borgo più bello d'Italia


30-03-2023   |   Artigiani del Gusto in Italia

Cinque Quinti, vini e infernot nel cuore del Monferrato a Cella Monte (Al), uno dei borghi più belli d'Italia

 

NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

Così dopo aver assaggiato diversi tipi di vino, tra cui non potevano mancare il Barolo ed il Barbaresco, il Grignolino del Monferrato Casalese fu definito da Re Umberto I dei Savoia nel 1891 "Nettare di Corte". Nel Castello della stupenda Cella Monte la vinicola Cinque Quinti con entusiamo, passione e amore produce vini, tra cui spicca Il Grignolino del Monferrato casalese D.O.C. "Solista"e non solo c'è la Barbera del Monferrato Superiore D.O.C.G. "Roverò", la Barbera del Monferrato D.O.C. "Carisa", Monferrato Piemonte D.O.C. Chardonnay Spumante Mariulin ed altre interessanti interpretazioni di uvaggi autoctoni.

          

CELLA MONTE 

Alcune immagini di uno dei borghi più belli d'Italia. Cella Monte è un borgo che si trova in una delle posizioni più belle e spettacolari del Monferrato Casalese. Dall'alto della sua collina si domina tutto il paesaggio, oltre ad essere un borgo con particolarità e storie del tutto peculiari. Sembra di essere tornati indietro nel tempo, all'epoca medievale, tutto è conservato al meglio e ben rappresentato, anche il panorama è grandioso.

          

In questo paradiso circondato da vigneti, in una atmosfera di semplicità e tanquilità conosco Francesca Arditi che rappresenta 1/5 della società Cinque Quinti vini e infernot, con "mia sorella Martina mi occupo di marketing del "Progetto", comunicazione, immagine e obbiettivi su larga scala condivisi da tutta la famiglia, inoltre cerchiamo di trasmettere positività, regalando agli ospiti che vengono a trovarci un'immersione nella storia e cultura dei vini del territorio che noi rappresentiamo e del nostro Infernot dove già mio nonno produceva vino; momenti magici". Tutti i fratelli sono giovani e andrenalitici a cominciare da Fabrizio che ho conosciuto a Michele che ho conosciuto a Mario e Martina che collabora anche con il portale Vinhood, entrambi non pervenuti.

Francesca Arditi della vinicola CINQUE QUINTI saluta gli amici de ilmangiaweb

Francesca la quarta dei cinque introduce subito l'argomento che mi ha portato più volte in questo suggestivo paese:  "La zona di produzione dei vini Grignolino del Monferrato Casalese d.o.c. comprende una parte del territorio del Basso Monferrato, noto anche come Monferrato Casalese (perché si sviluppa e si snoda attorno al comune di Casale Monferrato). Si tratta di una regione storico-geografica del Piemonte orientale, quasi interamente collinare e quasi interamente compresa nella provincia di Alessandria. 34 sono i distretti adibiti alla produzione del Grignolino Monferrato Casalese D.O.C. ma poche cantine si possono vantare di possedere gli Infernot.

                   

Quindi nel 2015 ci fu il primo brainstorming di famiglia per far emergere tutte le idee che avevamo in testa, i benefici che volevamo offrire e cosa volevamo raggiungere intraprendendo questa avventura e come realizzare il sogno nel cassetto, il mio: riuscire a far crescere Cinque Quinti Vini e Infernot e farlo diventare un vino di nicchia, prezioso, conosciuto nel mondo. Per cui subito al lavoro ognuno con le proprie capacità ognuno cercando di migliorarsi costantemente 

 

Prima del 2015, per circa 10 anni Michele e Fabrizio si occupavano di vigna e uva che conferivano al altri produttori, dopo il 2015 ci siamo riuniti e abbiamo creato il "Progetto Cinque Quinti vini e infernot", il vino era in vasca e producemmo circa 1000 bottiglie di un'unica etichetta, la Barbera, oggi ne produciamo 50.000 di bottiglie e di sette tipologie diverse e tante idee ancora in cantiere..

          

 VIAGGIO NELL'INFERNOT 

Giovanni, ogni infernot è un’opera unica, scavata a mano e realizzata dalla maestria di persone comuni, è un manufatto che rappresenta in sintesi il patrimonio materiale ed immateriale del nostro Monferrato.

          

L’infernot è una piccola camera sotterranea, scavata nella Pietra da Cantoni senza luce ed aerazione, generalmente raggiungibile attraverso una cantina, e utilizzata per custodire il vino imbottigliato. Le sue caratteristiche di temperatura e umidità costanti consentono l’ottima conservazione delle bottiglie più preziose.

 VIAGGIO ALL'INTERNO DEGLI INFERNOT

         

Tutto viene realizzato con: LA Pietra da Cantoni

Come la “Pietra Leccese” è una delle pietre da costruzione mioceniche più pregiate, reperibili sul territorio italiano. E’ formata da strati marini calcarei e marnosi, che sono stati datati al Burdigaliano-Langhiano (da 20 a 14 milioni di anni fa) sulla base dei microfossili in essi contenuti.

          

Francesca è bravissima tutto ciò che sà lo trasmette con passione e simpatia... 

 

Gli Infernot senza segreti?

No!! perchè sono tutti diversi e questa caratteristica è stata premiata dall'unesco. Cella Monte si trova nella core-zone de il Monferrato degli Infernot.

 

Cinque Quinti, vini e infernot nel cuore del Monferrato a Cella Monte (Al), uno dei borghi più belli d'Italia

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Giovanni Mastroianni

Giovanni ti porto in vigna Carisa dove coltiviamo le uve della barbera e del grignolino, in questo momento siamo nella fase del germogliamento. 

        

Zona Perona a pochi km da Cella Monte il primo appezzamento eridato la nonno, terreno rossiccio, argilloso, adatto per la produzione della nostra Barbera d.o.c. Carisa...

Il vitigno la Barbera produce in modo regolare e con buona resa in mosto; fornisce vini piuttosto alcolici e colorati, in più l’elevata acidità fissa facilitava la conservazione del vino.

Una frase comune? Chi coltiva la Barbera ottiene il credito in banca

Si risale in macchina e a pochi chilometri arriviamo nelle colline di San Giorgio zona di coltivazione del Grignolino, in cima alla collina della Cascina Carena vengo presentato a Fabrizio un'altro 1/5 della società con mansioni di agronomo. Giovanni il Grignolino è un'uva molto difficile da domare e si lascia solo coltivare nella nostra zona del Monferrato basso e in alcune parti dell'astigiano e "Non più toccherò altro suolo" 

 “Il Grignolino, tra tutti i vini piemontesi, è certamente il più delicato. Insomma, non si adatta assolutamente alla brutalità del consumismo”, così scriveva Mario Soldati

         

Il Grignolino, è il vitigno più "anarchico e testabalorda" del Piemonte, così fu definito da Luigi Veronelli, ma allo stesso tempo dopo anni di declino, il Consorzio dei Vini del Monferrato e produttori storici e giovani tornano a scommettere su un pezzo di storia del vino e forse il più autoctno del monferrato. Così anche la Cique Quinti crede in questo spettacolare vitigno.

Il Grignolino è esigente nei confronto del vinicolture, richiede cure estremamente attente.

         

Il Grignolino non si adatta a tutti terreni: se piantato su quelli troppo fertili produce troppo e non permette la maturazione uniforme dei grappoli, mentre in caso di esposizione eccessiva al sole, specialmente come in queste annate particolarmente siccitose, gli acini corrono il rischio di di seccarsi o di causare l'ossidazione...

Fabrizio il primo dei Cinque spiega le gelate, il terreno bianco arenario, la lavorazione sotto filo, lotta integrata..

Dalla cima della collina Carema, crocevia di tre comuni differenti: San Giorgio, Rosignano e Ozzano si scende a piedi direttamente in cantina produzione dove stà lavorando Michele arditi il terzo Quinto della società. Fabrizio è pronto, siamo all'interno della bella cantina e si incomincia a parlare di produzione...

 

 

           

Una volta in cantina i problemi continuano, perchè i vinaccioli (in astigiano grignole, da cui probabailmente il nome) sono estremante numerosi, tre, a volte quattro per bacca, e finiscono per dare un sapore astringente ed amaro, se la macerazione risulta troppo lunga. Non per niente il Grignolino è spesso chiamato "l'incubo dei cantinieri"

Il Grignolino quasi a scusarsi per tanto disturbo, il risultato finale della vinificazione si annuncia eccezionale fin dall'inizio dell'analisi sensoriale..

Francesca oltre ad essere simpaticamente preparata sul suo lavoro è un'ottima maestra di ospitalità. Dopo la seduta con Fabrizio in cantina mi dirige in macchina verso la tenuta dove faccio conoscenza con la stupenda mamma dei 5/5 Manuela impegnata tra bolle, fatture e scatoffie quotidiane.

 

E' arrivato il momento di presentare i gioielli della Cinque Quinti...

          

          

Nella presentazione Francesca parte dal "brillante" Grignolino del Monferrato Casalese D.O.C.  " Solista" bricco S. Pietro seguono la Barbera  Piemonte D.O.C." Carisa" la D.O.C.G. Barbera del Monferrato Casalese Superiore "Roverò" l'Arneis Bianco Piemonte D.O.C. "Dedalo", lo Spumante Chardonnay Metodo Martinotti " Mariulin" e la sorpresa piacevole del Moferrato D.O.C. il chiaretto da uve Bonarda "El Fol"...

Cinque Quinti, vini e infernot nel cuore del Monferrato a Cella Monte (Al), uno dei borghi più belli d'Italia

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Giovanni Mastroianni

 

Siamo giunti all'atto finale...

 

La sommelier Francesca Arditi 1/5 dei 5/5  presenta e degusta in video il

PIEMONTE D.O.C. SPUMANTE "MARIULIN"

          

Il Mariulin è uno spumante (brut) ricavato da uve Chiardonnay. Molto gradevole, piacevole e dagli innumerevoli risvolti sensoriali. Un Metodo Martinotti, dalla permanenza prolungata sugli lieviti, bolla fine e delicata. Uno spumante ben fatto. Elegante

 

La sommelier Francesca Arditi 1/5 dei 5/5  presenta e degusta in video il

 

GRIGNOLINO DEL MONFERRATO CASALESE D.O.C. "SOLISTA"

          

 

Grignolino del Monferrato Casalese D.O.C. "Solista", Bricco San Pietro. Circa 10.000 bottiglie. Un vino che mi ha stregato, affascinato, sorpreso. Un vino che ho degustato nell'assoluto silenzio della mia cucina/ufficio/cantina. Un vino che si riconferma di qualità superiore che dà significato reale al territorio e al suolo che l'ha partorito. Un vino dai profumi marcati che ritornano in tono persistente in bocca e dalla piacevole bevuta, con tutte le virgole al loro posto......Fantastico.

 

La sommelier Francesca Arditi 1/5 dei 5/5  presenta e degusta in video il

 

BARBERA DEL MONFERRATO SUPERIORE D.O.C.G. "ROVERÒ"

           

La Barbera del Monferrato Superiore d.o.c.g. "Roverò" viene prodotta in circa 3000 esemplari. 15 mesi di affinamento in tonneau e barriques di rovere francese, un legno con una tostatura media per dare vigore al sapore e aggiungere leggere note di nocciola e vaniglia. Caldo, avvolgente, mrbido, dalla piacevole bevuta che invita all sucessiva. Conquista subito la mia attenzione.......Rassicurante

La sorpresa dei Fratelli Mazzetti

L'Antica distilleria d'Altavilla riceve e produce con le vinacce Cinque Quinti delle stupende grappe da meditazione...scoperta casuale che ripropone il detto "Grande tra i Grandi

E' ARRIVATO IL MOMENTO DELLA STAFFETTA MAGICA

Francesca Arditi 1/5 della società e a nome del resto della famiglia Arditi 4/4,  riceve il Gorgonzola piccante San Lucio Riserva della "Latteria di Cameri" di Novara per mano del direttore Gianpiero Mellone. Ricambia con tre delle sue produzioni.

Il vostro cognome rispecchia la vostra filosofia di vita. Complimenti

ARDITI..."Agire con coraggio, con audacia; intrepidi, coraggiosi"

Grazie Francesca e grazie per avermi presentato una stupenda realtà vinicola e di essere stata esaudiente in video alle mie domande, torno a Varese soddisfatto, grazie anche  anche a Michele, Fabrizio, Martina e Marioe alla Mamma Manuela..a presto

 

 

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Giovanni Mastroianni