Valle Roncati vini delle colline novaresi, Fara, Sizzano e Ghemme Alto Piemonte
Vigneti Valle Roncati, vini delle Colline novaresi Doc, Fara Doc, Sizzano Doc e Ghemme Docg Alto Piemonte
E come 'o famo? O famo strano! Perchè è questa la percezione che ho vissuto a Briona di Novara; vivere un'esperienza fuori dai circuiti "detti" tradizionali della vinicoltura, con vigne a portamento maggiorina, tipiche del territorio di Boca , ben tenute, come quadri sequestrati dalla Guardia di finanza, vigne maggiorine dal fascino intramontabile che affondano le radici anche sulle colline di Sizzano e Fara, dove dividono il "regno" delle Collne Novaresi a vigna, con la coltivazione della vite a Guyot, mentre a doppio Guyot i vignaioli di Ghemme "allevano" il Nebbiolo, la Vespolina, l'uva Rara anche semplicemente conosciuta come Bonarda, l'Erbaluce da cui ci arriva sui nostri tavoli un bianco di rara bontà; vitigni per la maggior parte autoctoni e tipici del novarese; strani, poco conosciuti, vini dell'Alto Piemonte...
A briona cè anche questo e non solo. C'è la passione, l'arte per l'ospitalità e la vinicoltura, ma quella di seria A o forse per come stanno andando le nostre, come quella di Premier League..una viticoltura che sprofonda nella storia Romana con aneddoti che susseguono ai nobili del Medioevo, che verranno superati dai potenti d'Italia e del mondo, una viticoltura che nei tempi addietro si arroccava con terminologie tipo "umile, povera, contadina, genuina" e che contrastava con altri "modi" di presentare l'uva, da snob, shic, con espressioni archittetoniche miranti a creare barriere, ma che oggi finalmente riprende per mano i veri appassionati.....E come 'o famo? O famo strano!
Perchè un tempo se ti dicevano che eri una brava persona, umile, lavoratore, onesto, ecc...ecc.. era una bel biglietto da visita, oggi questo dire ti addita come un terra terra....per cui evviva i terra terra che producono vini di questo genere, con passione, amore, tecnologie e senso civico naturale, che citerei nella voce "Vini marziani"...
Giovanni Mastroianni incontra Cecilia e Amedeo Grosso di Vigneti Valle Roncati
L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni
Visita la pagina dedicata alle eccellenze enogastronomiche di Novara
NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE


Cecilia e Amedeo dei Vigneti Valle Rovati salutano gli amici de ilmangiaweb
Relax Degustazione Vini Cibo Amore e Spensieratezza
Giovanni, dalle nostre parti chi arriva come turista può godere di tante soluzioni; dai laghi alle montagne, dalle colline vitate e dalla semplicità con cui accogliamo chi si avvicina alla nostra cultura ed enogastronomia, che vuol dire: gorgonzola piccante, mascarpone , gorgonzola dolce, cantine vinicole, distillerie storiche, risaie e tanto altro come un'eccellente torrefazione che lavora solo caffè di alta qualità sia di tipo robusta che arabica, da me tutte queste prelibatezze le puoi trovare e degustare con i mieli vini, andando per Castelli di Briona e Castelli di Broh, collegati da una strada Romanica ciotolata che attravessa i vigneti e attesta la presenta degll'impero a Briona... incrociando opere dello scultore Ruben Bertoldo.....

Non sei italiano se non hai visitato Boca, Ghemme, Fara, Sizzano e Briona: L'Alto Piemonte
Agriturismo Cascina del Castello è gestito da me Cecilia e mio figlio Amedeo offriamo la possibilità di soggiornare e degustare l'ampia varietà di vini di nostra produzione, all'interno di tre confortevoli miniappartamenti e due camere accoglienti, tutte con una vista incantevole sul Castello di Briona e sull’ampia corte che si affaccia sul prato verdeggiante, perfettamente integrate con la passione della mia famiglia Grosso per il territorio e i suoi prodotti.
Il mio Bisnonno...4 chiacchere con Amedeo
Il mio bisnonno innestava le barbatelle e commerciava vino, poi mio padre e mia madre nel '97 per passione riprendono i vigneti e producono vino per gli amici e per la famiglia, finchè un giorno del 2005 creano la cantina e piano piano arriviamo a oggi, con tutta la famiglia impegnata..Ok Giovanni siamo sulle colline di Briona dove è permesso coltivare a Guyot il Nebbiolo, Erbaluce, Vespolina, Barbera e Uva Rara..da questi vigneti nasce il Fara Doc Ciada da uve Nebbiolo 70%, Vespolina 20%, Uva Rara 10% che poi noi lo rendiamo Riserva...ultimo nato da questi terreni è il Flo che ha un'uvaggio di Nebbiolo 50%, Barbera 25%, Uva Rara 25%

...il terreno è sabbioso, con sassi che rendono il vino più robusto, austero, rotondo, ricco di tannini, un vino che per natura è portato all'invecchiamento almeno di tre anni e poi affinamento finale in bottiglia, solo così, per noi il Fara riserva solo così, acquista un carattere importante coadiuvato dalle caratteristiche aromatiche della Vespolina e dall'uva rara...da queste terreni concimati in modo naturale nascono anche i vini delle Colline novaresi sempre Doc...

Gran parte del lavoro in vigna è manuale, costantemente mirato a ottenere i migliori grappoli d’uva con il giusto grado di maturazione. La selezione delle uve è molto severa e prevede l’eliminazione anche consistente di grappoli durante l’estate fino a pochi giorni dalla raccolta.
La mia prima vendemmia? Avevo 15 anni e studiavo per psicopedagogia, seguita da un'anno di veterinaria e poi basta, Giovanni questo è il mio lavoro, la mia vita è in vigna, il mio maestro è stato un'amico di mio padre che gli curava le vigne, molto severo, mio fratello maggiore Francesco, poi studi, e tanta manualità....il segreto? Rispetto per la terra, curiosità e saper che vino vuoi ottenere....
Amedeo spiega il territorio, lo scheletro del terreno, il microclima dell Colline Novaresi
Obbiettivo produrre vini pregiati e veri, espressione del territorio...


Giulia è interessata alle malattie della vigna. Amedeo risponde
Sizzano arrivo
Il suolo, particolarmente ricco di sali minerali, e il microclima favorevole alla coltivazione della vite, fanno sì che si producano uve di ottima qualità dalle caratteristiche di colore, profumo e sapore uniche, un vino importante...che già il grande statista piemontese Camillo Benso conte di Cavour, lo apprezzò definendolo di grande qualità.

Giovanni qui il Nebbiolo, riesce a dare il meglio di sé. Agli aromi ed ai profumi che lo contraddistinguono si aggiunge un colore intenso e duraturo che è tipico solo dei Nebbioli di qualità. Il principe dei vitigni piemontesi è affiancato da altre pregiate varietà regionali quali Barbera, Vespolina ed Uva rara dalle quali otteniamo i nostri vini rossi. Per il Bianco ci pensa l'Erbaluce che è la regina incontrastata dell' Alto Piemonte...
Inoltre lo statista Benso Conte di Cavour che amava il vino Sizzano si spinge a paragonare il bouquet del Sizzano a quello dei migliori vini di Francia e precisamente ai borgognoni Clos-Veugeot e Romanet.
Stefano è interessato alle differenze tra il Fara Doc ed il Sizzano Doc. Amedeo risponde
Vigneti Valle Roncati, vini delle Colline novaresi Doc, Fara Doc, Sizzano Doc e Ghemme Docg Alto Piemonte
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Giovanni Mastroianni
Autentica vinificazione tradizionale per valorizzare al meglio le nostre varietà autoctone di Fara e Sizzano
Siamo nel cuore della Cantina Vigneti Valle Roncati

L'importanza delle varietà di botti in legno...

Cecilia descrive il viaggio dell'uva ed il processo di vinificazione
CI SIAMO, E' IL MOMENTO DELLA DEGUSTAZIONE
La vignaiola Cecilia inizia la presentazione in video della I° degustazione.

Colline Novaresi bianco Erbaluce D.O.C. Parcella 40
Specifiche Tecniche
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La vinificazione è tradizionale, in bianco, con immediata separazione delle bucce dal succo. Dopo una breve sosta di decantazione il mosto ottenuto viene avviato alla fermentazione a temperatura controllata. L’affinamento avviene in acciaio inox per il tempo necessario ad illimpidire il prodotto e ad acquisire gli aromi secondari che si sviluppano con il contatto del suo lievito.
Nella primavera successiva alla raccolta viene imbottigliato e riposa ancora un breve periodo in cantina.
*Profumi persistenza acidità
Gradazione alcolica media: 13% VOL.
Imbottigliato all’origine nelle proprie cantine in Briona
Denominazione: Colline Novaresi Bianco DOC
Uve (%): come previsto dal disciplinare di produzione dei vini d.o.c. “Colline Novaresi”
Produzione media annua: 6.000 bottiglie
Tipologia del terreno: morenico alluvionale
Sistema di allevamento: guyot
Densità di impianto: 4.000 viti per ettaro
Resa per ettaro: 60 ql./ha
Cose da sapere in caduta libera
*Territoriale
Colore giallo paglierino arricchito da delicati riflessi verdognoli. Il profumo è ampio, dotato di fragranti sfumature fruttate e floreali. Al gusto è secco ma morbido al palato, con una punta di acidità che trasmette freschezza.
Nel finale un piacevole retrogusto lo rende di ottima bevibilità.
La temperatura di servizio ottimale è di 8-10°C. Ideale come aperitivo o abbinato ad antipasti e piatti a base di pesce.
Cecilia degusta Colline Novaresi Erbaluce D.O.C. Parcella 40
La vignaiola Cecilia inizia la presentazione in video della II° degustazione.

Colline Novaresi Rosato Nebbiolo D.O.C. Poderi di Sopra
Specifiche Tecniche
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La particolare tecnica di vinificazione prevede un delicato contatto alla spremitura del mosto con le bucce che durante la loro rottura cedono il caratteristico colore rosato. Segue la fermentazione a temperatura controllata e l’affinamento in acciaio inox per pochi mesi.
*Ampiezza struttura personalità
Gradazione alcolica media: 13% VOL.
Zona di produzione: Colline Novaresi
Denominazione: Colline Novaresi Nebbiolo Rosato DOC
Uve (%): Nebbiolo 100%
Tipologia del terreno: morenico alluvionale
Sistema di allevamento: guyot
Densità di impianto: 4.000 viti per ettaro
Resa per ettaro: 65 ql./ha
Cose da sapere in caduta libera
*Territoriale
Il colore è rosato “cerasuolo” originale e caratteristico. Il profumo è ricco di note floreali e fruttate, dotato di buona persistenza olfattiva. Il gusto è delicato, con struttura e personalità del nebbiolo. La bevibilità è ottima esaltata dal particolare metodo di produzione. Servire a 8-10°C abbinato a piatti delicati e gustosi piatti di pesce.

Cecilia degusta Colline Novaresi Rosato Nebbiolo Poderi di Sopra
La vignaiola Cecilia inizia la presentazione in video della III° degustazione.

Fara D.O.C. Riserva Ciada Valle Roncati
Specifiche Tecniche
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Dopo un attenta vinificazione si passa con l’utilizzo di lieviti selezionati ad una temperatura controllata.
Questo Fara viene affinato in botti di rovere francese Allier di diverse dimensioni mediamente fra i 24 e i 36 mesi. Successivamente viene affinato ulteriormente in bottiglia per almeno 12 mesi.
Prodotto nelle Colline Novaresi, colline moreniche ai piedi del Monte Rosa, nel comune di Briona, denominata “Valle Roncati”. Terreno a base acida composto da argille, sabbie e da centinaia di diversi tipi di minerali.
*Avvolgente rotondo vellutato
Gradazione alcolica media: 14% VOL.
Zona di produzione: Colline Novaresi
Denominazione: Fara DOC RISERVA
Uve (%): Nebbiolo 70% – Vespolina 20% – Uva Rara 10%
Tipologia del terreno: morenico alluvionale
Sistema di allevamento: guyot
Densità di impianto: 4.000 viti per ettaro
Resa per ettaro: 50 ql./hl
Cose da sapere in caduta libera
*Territoriale
Colore rubino intenso tendente al granato. Bouquet avvolgente con note di liquirizia, frutti rossi e sentori di spezie. Al palato è sapido, asciutto, con piacevole sensazione di rotondità grazie ai tannini morbidi ed aromatizzati che lo rendono nell’insieme piacevole, vellutato e di grande persistenza finale.
Vino di straordinaria longevità che mantiene le proprie caratteristiche, se ben conservato, per oltre 10 anni dall’imbottigliamento.

Cecilia Degusta Fara D.O.C. riserva Ciada Valle Roncati
La vignaiola Cecilia inizia la presentazione in video della IV° degustazione.

Sizzano D.O.C. Riserva Roano Valle Roncati
Specifiche Tecniche
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
La fermentazione alcolica è tradizionale, in rosso, con l’utilizzo di lieviti selezionati. Il vino completa la fermentazione in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata e successivamente travasato in botti di legno rovere francese dove si affina per lungo tempo. Successivamente viene messo in bottiglia e trasferito in cantine a temperatura e umidità controllata per il secondo affinamento.
*Avvolgente armonioso lungo Visionario
Gradazione alcolica media: 14% VOL.
Zona di produzione: Colline Novaresi
Denominazione: Sizzano DOC
Uve (%): 70% Nebbiolo, 25% Vespolina e 5% Uva Rara
Tipologia del terreno: morenico alluvionale
Sistema di allevamento: guyot
Densità di impianto: 4.000 viti per ettaro
Resa per ettaro: 50 ql./ha
Cose da sapere in caduta libera
*Territoriale
Colore rubino con i riflessi del granato. Bouquet avvolgente con note di violetta, frutti rossi e sentori di spezie.
Al palato è sapido, asciutto, con una grande armoniosità degli elementi primari e secondari (al naso) che nell’insieme lo rendono piacevole, vellutato e di lunga persistenza finali.

Cecilia degusta Sizzona D.O.C. Riserva Roano
La vignaiola Cecilia inizia la presentazione in video della V° degustazione.

Ghemme D.O.C.G. Leblanque Valle Roncati
Specifiche Tecniche
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Dopo un’attenta vinificazione si passa con l’utilizzo di lieviti selezionati ad una temperatura controllata.
Questo Ghemme viene affinato in botti di rovere francese Allier di diverse dimensioni per 24/36 mesi.
Gradazione alcolica: 14% VOL.
Zona di produzione: Ghemme
Denominazione: Ghemme DOGC
Uve (%): Nebbiolo 100%
Tipologia del terreno: morenico alluvionale
Sistema di allevamento: guyot
Densità di impianto: 4.000 viti per ettaro
Resa per ettaro: 50 ql./ha
*Seducente morbido equilibrato importante
Cose da sapere in caduta libera
*Territoriale
Rosso granato luminoso con bordo mattonato e riflessi rubino.
Profilo olfattivo elegante, seducenti note di mammola e rosa canina affiancano sentori di lampone e fragola, arancia rossa e melagrana; delicati soffi di vaniglia e cannella sposano leggiadre sensazioni di radice di liquirizia e pepe rosa. Ventagli balsamici di menta ed eucalipto sposano toni di sottobosco e mandorla, chiudono l’ampio quadro al naso sbuffi tipicamente iodati e tocchi di rabarbaro.
Seducente al palato, esprime grande freschezza corredata da una gradevolissima sapidità, tannino abbondante e fine, trama tannica morbida e vellutata.
Vino equilibrato dotato di una lunga persistenza, ricca e articolata.

Cecilia degusta Ghemme D.O.C.G. Leblangue
STAFFETTA MAGICA
Cecilia riceve per mano di Giovanni le Pesche di Monate Azienda Agricola Le Selve di Luca Franzetti di Monate Varese, i Brutti e Buoni della Pasticceria Cardy di Gavirate Varese, Caffè di alta qualità della Torrefazione La Brasiliana di Varese e il Riso Carnaroli Boni l'autentico Riso pavese di Matteo Boni
Grazie Cecilia e Amedeo stupenda esperienza e conoscenza di un territorio ricco di assoluta qualità
L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni
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