La Vallée d'Aoste vins est superlative et le messager vigneron Hervè enchante
L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

La Vallée d'Aoste vins est superlative et le messager vigneron Hervè enchante
L'autoroute du Val d'Aoste coûte cher ; on s'en fiche. Le café coûte plus cher ; on s'en fiche. La vie quotidienne est plus chère ; on s'en fiche. Le vin de La Vrille d'Hervé, son hospitalité, valent bien le prix d'entrée au spectacle de mon Dieu.
I vini valdostani sono superlativi e il messaggero del vino Hervè incanta
L'autostrada in valle d'aosta è cara; chi se ne frega. Il caffe costa di più; chi se ne frega. La vita quotidiana è più cara; chi se ne frega. Il vino di hervè de La Vrille, la sua accoglienza, vale l'ingresso allo spettacolo del mio Dio.
Vini unici
Un vignaiolo che si distingue, utilizza la sua materia prima in modo che possa esprimere al meglio le sue potenzialità. Per arrivare a questo obbiettivo usa le mani il cuore e la testa, cioè, la passione portata agli estremi. se poi la materia prima è di fascia superiore entriamo nell'unicità. E' il caso dei vini della valle d'Aosta, è il caso di Hervè deLa Vrille!
NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE
Giovanni incontra il vignaiolo Hervè Deguillame
Il giro delle "tappe"
Allora Giovanni ti faccio fare il giro delle "tappe", lo stesso percorso che faccio in compagnia dei visitatori.
Ogni "tappa" è una degustazione di vino Autoctono che dipende dalla vigna in cui ci troviamo ed è accompagnata da uno Snack salato e gustoso tipico della Vallèe d'Aoste...
Scopri le eccellenze enogastronomiche ad Aosta


Il vignaiolo Hervè de La Vrille di Verrayes saluta gli amici de ilmangiaweb
Prima Tappa:
La Vrille, Verrayes
La nostra è una piccola azienda vitivinicola, nata dalla mia passione, da sempre appassionato viticulteur encaveur. Sono nato a Marsiglia, dopo alcuni anni di servizio nella marina militare francese ha voluto dedicarmi alle vecchie vigne di famiglia in Valle d’Aosta.La Vrille, in italiano il viticcio, è l’organo che la vite impiega per aggrapparsi e sostenersi lungo la sua crescita.


Pochi grappoli, acini più piccoli, il micro-clima in Vallèe d'aoste regala molta qualità alle nostre uve
II Tappa:
Lo Chambave e il suo Muscat
La DOC Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste DOC, che disciplina i vini valdostani dal 1971, prevede 7 sottozone, tra cui quella di “Chambave” in cui ci troviamo. Si caratterizza per lo Chambave rosso, il suo moscato e l’incredibile passito.
Il Muscat de Chambave viene già citato in alcuni testi alla fine del XIV secolo. Correva l’anno 1389, alla corte dei Savoia …
Si tratta di moscato bianco, detto “à petit grain”, vitigno storico della tradizione valdostana, che viene lavorato nella versione secca (lo Chambave Muscat) e in versione passita (lo Chambave Muscat Flétri), che prevede l’appassimento naturale dei grappoli in cassetta.

Stefano domanda Hervè risponde
III Tappa:
La Natura e l'Uomo
Tutto inizia dal lavoro in vigna, dove riserviamo una cura particolare e rispettosa alla pianta per evitare trattamenti superflui al vigneto, arrivando alla vendemmia con un grappolo sano e maturo.
Lavoriamo quasi esclusivamente a mano e molte sono le lavorazioni accessorie che permettono di avere piante forti e condizioni sfavorevoli alle malattie. I prodotti che impieghiamo guardano al rispetto per l’ambiente, per le piante e, in sintesi, per le persone.
In cantina poi, con l’aiuto dell’uomo, la natura fa il suo corso.


La sottozona di Chambave
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IV Tappa:
I vitigni autoctoni. I magnifici 6
La zona in cui ci troviamo è nota per l’attento recupero e la coltivazone di varietà autoctone, ovvero di vitigni che hanno avuto origine nella nostra regione.
In azienda, oltre al Muscat, lavoriamo il Cornalin, il Fumin, il Petit Rouge, il Picotendro e il Vuillermin (quest’ulitmo è davvero una rarità!), tutti vitigni coltivati prevalentemente, se non esclusivamente, nel territorio di origine.
Tali vitigni, sono fonte di biodiversità e di unicità del territorio valdostano


In vigna Chambave Muscat con il vignaiolo Hervè
V Tappa:
I vitigni interregionali
A un passo da noi, in bassa valle e in Piemonte, si coltiva il famoso Nebbiolo. Da noi questo vitigno, in assemblaggio con altre uve, da vita al “Clairet de Chambave”.
Un tempo, il “Chiaretto di Ciambava” seguiva una vinificazione simile agli sforzati e dava origine a un vino che veniva consumato dopo 5/6 anni di affinamento in botti . Vi sono citazioni del 1494 che attestano che il vino è stato servito presso il castello di Issogne a Carlo VIII, re di Francia, in grandi calici di Murano cesellati con lo stemma della casata degli Challant.
Sconfinando nel vicino Vallese, in Svizzera, è agevole imbattersi in vigneti di Petite Arvine, un vitigno che anche sul nostro territorio, dalle quote significative, i suoli aridi e le esposizioni soleggate, si esprime con grande eleganza e con un intenso profilo aromatico.


In vigna Cornalin con il vignaiolo Hervè
VI Tappa
La viticoltura eroica
La nostra cantina e tutti i nostri vigneti sono situati tra il Comune di Verrayes e quello di Chambave, al centro della Valle d’Aosta, a 670 metri slm. Si trovano lungo il percorso della Via Francigena e i suoi terrazzamenti offrono una splendida vista sul Mont Avic e sul Mont Emilius.
Qui, come in tutta la regione, si coltiva nonostante le molte avversità che il terreno e il clima impongono, praticando una viticoltura eroica, su pendii molto scoscesi, spesso terrazzati, con inverni freddi e nevosi, estati calde e siccitose.
Pochissima meccanizzazione, produttività molto bassa, duro lavoro … e vini di estrema finezza e qualità, capaci di trarre il meglio dal territorio e dal savoir faire dei vignerons.


In vigna Fumin con il vignaiolo Hervè
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In vigna Vuillermin con il vignaiolo Hervè
Salto nel tempo..
IX Tappa
La cantina e la barricaia
La cura che riserviamo alla coltivazione della vigna prosegue in cantina, negli ambienti scavati nella roccia, dove vengono assecondati i naturali processi per la vinificazione, senza inutili ed eccessive manipolazioni del vino.
Nel locale vinificazione si trovano le vasche in acciaio inox a temperatura controllata; due passi più in là, vi è la stanza dedicata all’appassimento del nostro passito, il Chambave Muscat Flétri.
Nella barricaia, costruita a volta con la pietra verde di Verrayes, avviene l’affinamento in tonneaux di alcuni dei nostri vini rossi. Questo stesso locale, piccolo e accogliente, ospita i momenti di degustazione. Da sempre l’azienda lavora con l’obiettivo di mantenere un’impronta di qualità e territorialità legata a una produzione annua limitata.


In vigna Picotendro con il vignaiolo Hervè
VII Tappa
Raggiungendo Marseiller
Alzando gli occhi, oltre le vigne di Petite Arvine e gli antichi terrazzamenti realizzati con muretti a secco, si intravede un vecchio sentiero che conduce sino al villaggio di Marseiller.
Lì, si trova l’omonima cappella, un piccolo e raro tesoro costruito durante la prima metà del XV secolo, famoso per i suoi affreschi realizzati dal pittore Giacomino d’Ivrea raffiguranti temi classici della tradizione religiosa cristiana come il Giudizio Universale, l’Adorazione dei Magi, la Strage degli Innocenti.
Un luogo inaspettato, solitario e adagiato su un promontorio panoramico dove un giorno, non troppo lontano, arriveranno i nostri vigneti, anello di congiunzione tra il fondo valle e le frazioni alte del territorio.


Il vignaiolo Hervèe ci porta alla Cappella di Marsille
Le etichette


la seconda parte è dedicata da Hervè alla degustazione dei suoi vini Autoctoni
Hervè La Vrille Vuillermin, Cornalin, Fumin, Chambave Muscat, Autoctoni d'Autore

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