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Ghemme Docg e Colline Novaresi Doc Marco Arlunno Mirù vini Ghemme Alto Piemonte


18-03-2025   |   Artigiani del Gusto in Italia

Ghemme Docg e Colline Novaresi Doc Marco Arlunno Mirù vini di Ghemme Alto Piemonte

 

Il pianto della vite, il risveglio della natura

Il pianto della vite, si presta alle fantasie e leggende di genere, rafforzate da credenze suggestive. La più, la lega al Sacro Grall. Marco Arlunno questa fase della vite, che dura un paio di settimane, se la gode sin da piccolo, io da oggi e mi sento un privilegiato.

Viene chiamato pianto della vite, ma è un fenomeno positivo legato alla potatura della vite e al periodo del risveglio della pianta con l’arrivo della primavera, quando inizia la fase di germogliazione.

Quando il terreno comincia a riscaldarsi, con la temperatura ambientale che sale a circa 10°, la linfa circola nuovamente nella pianta e risale dalle radici lungo il ceppo fino a rami e tralci, fuoriuscendo poi attraverso le ferite lasciate dalla potatura invernale.
Si dice così che la vite piange, per le gocce di linfa che sgorgano dalla pianta, a indicare la ripresa del ciclo vegetativo.

 

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

Entro in punta di piedi nel territorio di Novara, mi sono informato e preparato in modo scientifico...eccellenze enogastronomiche a Novara 

 

NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE

 

          

          

Giovanni Mastroianni incontra Marco Arlunno

Marco Arlunno vignaiolo e titolare della Mirù vini di Ghemme mi sta aspettando; con una stretta di mano ed un sorriso compiaciuto mi apre la porta e mi fa entrare nel suo mondo...

          

Come nasce il nome Cantina Mirù?

Nel modo più semplice; gli Arlunno a Ghemme sono ed'erano tanti, capitava negli anni '60-70 di darsi un soppranome, così mio padre chiamò al sua, vinicola Mirù....

 

 Marco Arlunno vignaiolo di Ghemme Novarese saluta gli amici del ilmangiaweb

Vigna storica Cavenago

Giovanni ci troviamo in località Cavenago, nel vigneto storico acquistato da mio padre e dagli anni '60 manteniamo lo stesso impianto, 3500 piante per ettaro, la forma di allevamento è il guyot doppio, ma la vera chicca è che all'interno abbiamo i vecchi cloni del territorio," Cobianco" questo nebbiolo con grappolo grosso, dove si ha un rapporto buccia polpa a favore della polpa, a differenza di tutti i nuovi cloni che si presentano con un chicco più piccolino, per dare un vino concentrato e da questi originali cloni, in questo vigneto facciamo uno dei "cru" di Ghemme docg, che viene realizzato con una parte di Vespolina  15% come da tradizione 85% di Nebbiolo

          

Il nostro vino nasce in vigna, ma viene concepito in testa, in modo artigianale...

Un Ghemme cru di Cavenago che gioca più sull'acidità, sulla freschezza e non sulla concentrazione inoltre l'apporto della Vespolina, vitigno autoctono del Alto Piemonte, dona note speziate che sono date da una molecola aromatica il Rotundone che da unicità al nostro Ghemme...

Dal 1983 conduciamo una "lotta quidata e integrata" un'approccio alla difesa delle piante che non fa uso di fitofarmaci di sintesi; non utilizziamo erbicidi, utilizziamo una macchina che fa il lavoro del sottofila, quindi per esempio in questo periodo, prima che cresca l'erba andiamo a rompere la zolla  e a rivoltare le radici...utilizziamo con parsiomonia "rame e zolfo"

         

Lo scheletro della terra è argilloso, che conferisce al Nebbiolo del nostro territorio austrità, e longevità, il risultato è un vino che viene affinato tre-quattro anni in botte e un'anno in bottiglia. Questa parte del territorio espone la vigna ad Est-Ovest a 300 m s.l.m. con in bella vista il Monte Rosa....

Vigneto Cavenago, il vignaiolo Marco Arlunno lo ricorda dagli anni '60

La nuova artigianalità...

Il risultato della nostra artigianalità, è il rispetto per vigna, il modo di pensare al nostro territorio, che vuol dire tradizione, educazione da tramandare e far conoscere a figli dei nostri figli, come ha fatto mio padre con me, un'artigianalità che la si beve nei nostri vini, a cominciare dai Ghemme che come ti dicevo significa, no all' utilizzo di molecole chimiche e di sintesi, come dire un vino genuino...

          

 Giulia domanda e Marco risponde

Alto Piemonte espressione di unicità vinicola

Il risultato del vino è dato dalla somma del lavoro di qualità che si fa in vigna e in cantina ed il rispetto che si ha per la terra dove poggia il vigneto; allora avremo vini diversi per territorio anche se distanti pochi km. Per cui il mio Nebbiolo, Vespolina, Uva rara, erbaluce diventano unici in Ghemme e diversi da Boca, Fara, Sizzano ecc.ecc...

            

 Stefano domanda e Marco risponde

 

Cosa significa fare vino con la vigna vecchia Cavenago di 50-60 anni?

Giovanni vuol dire produrre circa 4000 bottiglie, per ettaro perchè le rese sono più basse, la pianta vecchi produce molto meno, ma non sente le diverstà climatiche dell'annata perchè le radici sono in profondità quindi se piove tanto trovano gli spazi per non andare in asfisa  e per contro trovano l'acqua nelle annete di siccità, come quelle che stiamo vivendo...poi c'è la selezione dell'acino, la raccolta in cassette, la velocità di trasporto...tutto ciò che di deve fare per un vino di qualità finale....

 

Ghemme Docg e Colline Novaresi Doc Marco Arlunno Mirù vini di Ghemme Alto Piemonte

 

la ripresa del ciclo vegetativo...in vigna Vespolina

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni

 

          

Il pianto della vite, il risveglio della natura

          

 Vigneto di Vespolina nella "fase del pianto"

 Come lavoriamo: dalla vigna all'etichettaura

Raccolta manuale e selezione dell'acino in vigna, poi se è un bianco o un rosato, andiamo subito al torchio, vengono schiacciate le uve a contatto con le bucce e poi faccio fermentare solo in succo in acciaio, mentre per il rosso, l'acino intero finisce all'interno di queste due vasche, si lavora con macerazioni diverse in base al vitigno, ad esempio con l'uva rara e la vespolina le macerazioni saranno più brevi, 3-4 giorni, mentre per nebbiolo andiamo a fare macerazioni lunghe, importanti, anche di tre settimane. Per fare i nostri rossi si va a valutare il grado fenolico, la maturazione, non solo riguardante l'acidità e gli zuccheri, ma anche ciò che riguarda il seme e la buccia. Dopo questo check Up Il ghemme in questo periodo primaverile viene trasferito nel legno di rovere di Slavonia mentre il bianco, vespolina e uva rara vanno nella sala imbottigliamento...

          

Utilizzo pochissimo solfito andando in protezione previntivamente togliendo ossigeno nelle vasche....poi c'è la sala di stabilizzazione dei vini, li c'è la zona delle vecchie botti rovere di Slavonia dove facciamo affinare, per scelta mia il Nebbiolo e il Ghemme invece per disciplinare, Giovanni quà c'è il caveau delle bottiglie vecchie annate...ti faccio vedere la storica, la prima bottiglia imbottigliata nel 1989 vino da tavola "Rossini"....

           

Il vino in Italia in generale è buono con delle chicche e rarità che ci rendono unici nel mondo, in Piemonte questa tendenza al vertice è presente in tutte le province, nel novarese in particolare, anche se l'Alto Piemonte...in realtà le nostre produzioni sono di altissimo livello e le uve si esprimono al meglio...

           

CI SIAMO, E' IL MOMENTO DELLA DEGUSTAZIONE

 

ll Maestro vignaiolo Marco Arlunno inizia la presentazione in video della I° degustazione.

 Colline Novaresi Bianco Erbaluce D.O.C. Piriet

           

Cose da sapere in caduta libera

Il Giusto equilibribrio

Colore: Giallo Paglierino scarico
Profumo: Fine, con sentori fiorali di acacia ed erbe officinali.
Gusto: Fresco, Minerale & molto Sapido, con buona persistenza.

          

Specifiche Tecniche

Uvaggio :
100% Erbaluce
Alcohol:
13,5% Vol
Acidità totale:
6,0g/l
Zucchero:
2 g/l

Fermentazione e affinamento
Fermentazione alcolica in vasche di acciaio a temperatura controllata.
Il vino viene affinato Sur Lie per 3 mesi, con batonage in acciaio.
Affinamento in bottiglia: 2 mesi

Il vignaiolo Marco Arlunno presenta il Colline Nonaresi Bianco D.O.C. di Erbaluce Piriet

 

ll Maestro vignaiolo Marco Arlunno inizia la presentazione in video della II° degustazione.

 

Colline Novaresi Rosso Vespolina D.O.D. N54

Cose da sapere in bevuta libera

Sincero, senza compromessi

Colore: Rosso Rubino con unghia violacea
Profumo: Fiori rossi con sentori di spezie su fondo nettamente pepato.
Gusto: Fine, tannico con buona struttura e discreta acidità.

           

Specifiche Tecniche

Nazione, Regione, località, provincia: Italia - Piemonte - Ghemme - Novara
Vitigno: 100% Vespolina
Annata: 2023
Gradazione Alcolica: 13%
Temperatura di Servizio: 16°
Vinificazione e Affinamento: Fermentazione in acciaio con lieviti indigeni a temperatura controllata. Affinamento in acciaio.
Abbinamenti: Carni bianche, Coniglio, Formaggi freschi, Pesce al forno, Grigliata di pesce, Zuppe, Legumi, Funghi

 

Il vignaiolo Marco arlunno presenta il Colline Novaresi rosso Vespolina D.O.C. N54

 

ll Maestro vignaiolo Marco Arlunno inizia la presentazione in video della III° degustazione.

 

Ghemme di Ghemme D.O.C.G. Classico

Cose da sapere in bevuta libera

Autentico, preciso, territoriale

Colore: Rosso Rubino con riflessi porpora
Profumo: Fine ed elegante con sentori agrumati, spezie e balsamici.
Gusto: Armonico, verticale con grande struttura, finale lungo e persistente.

          

 Specifiche Tecniche

Nazione, Regione, località e provincia: Italia - Piemonte -Ghemme - Novara
Vitigno: 100% Nebbiolo
Annata: 2019
Gradazione Alcolica: 14%
Temperatura di Servizio: 18°
Vinificazione e Affinamento: Fermentazione in acciaio con lieviti indigeni a temperatura controllata per 10/12 giorni. Affinamento in botte di rovere francese e di Slavonia per 18 mesi.
Abbinamenti: Carni rosse, Formaggi stagionati, Arrosti, Selvaggina
 

 Il vignaiolo Marco Arlunno degusta il Ghemme di Ghemme D.O.C.G. classico

 

ll Maestro vignaiolo Marco Arlunno inizia la presentazione in video della IV° degustazione.

 

Ghemme D.O.C.G. cru di Vigna Carelle

Cose da sapere in bevuta libera

Strepitoso

Colore:Rosso Rubino con riflessi porpora
Profumo: Fine ed elegante con sentori di balsamici, tabacco e spezie.
Gusto: Armonico, grande struttura ed equilibrio, con finale lungo e persistente.

          

          

Cose da sapere

Questo vino è prodotto da Cru Carelle, le uve 100% di Nebbiolo, da Cloni (Lampia e Michet) provenienti dall'omonimo vigneto 

Specifiche tecniche

Nazione, Regione, località e provincia: Italia - Piemonte - Ghemme - Novara
Denominazione: Ghemme DOCG
Filosofia produttiva: Artigianale, Lieviti Indigeni
Vitigno: 100% Nebbiolo
Annata: 2017
Gradazione Alcolica: 14%
Temperatura di Servizio: 18°
Vinificazione e Affinamento: Fermentazione in acciaio con lieviti indigeni a temperatura controllata. Affinamento in botte di rovere francese e di Slavonia per 36 mesi.
Abbinamenti: Carni rosse, Formaggi stagionati, Arrosti, Selvaggina

Il vignaiolo Marco Arlunno degusta il Ghemme D.O.C.G. vigna Carelle

 

ll Maestro vignaiolo Marco Arlunno inizia la presentazione in video della V° degustazione.

Ghemme D.O.C.G. cru di Vigna Cavenago

Cose da sapere in caduta libera

Magnifico

Colore: Rosso rubino con allure granato.
Profumo: Fine con sentori di arancia sanguinella, rosa canina, tabacco e spezie.
Gusto: Sorso austero teso da freschezza e sapidità, tannini fitti, increspati , ma ben integrati. Finale leggermente amaro, come un nebbiolo richiede

           

          

Cose da sapere


Questo vno è ottenuto dal Cru Cavenago 

IL “VIGNA CAVENAGO” è un'uvaggio di Nebbiolo dell'Alto Piemonte, che prende il nome di "Spanna" e del vitigno autoctono "Vespolina" L’età media del vigneto è di 50 anni 

Specifiche Tecniche

Uvaggio:
85% Nebbiolo - 15% Vespolina
Alcohol:
12 % Vol

Fermentazione alcolica e malo-lattica: in vasche di acciaio a temperatura controllata. Il vino viene affinato in grandi botti di Rovere di Slavonia per 48 mesi.
Affinamento in bottiglia: 8 mesi.
Abbinamento gastronomico consigliato: Salumi, formaggi stagionati, zuppe, selvaggina, carne rossa.
Possibilità di invecchiamento: 12-15 anni.

 Il vignaiolo Marco Arlunno degusta il Ghemme D.O.C.G. vigna Cavenago

 

STAFFETTA MAGICA

 

          

Il maestro enologo vignaiolo Marco Arlunno riceve dalle mani di Giovanni: riso carnaroli, "Riso autentico pavese" del risaiolo Matteo Boni" di Pavia, le Pesche sciroppate dell'azinda agricola Le Selve di Luca Franzetti di Monate Varese, le Birre artigianali del mastro Birrario Orso Verde Cesare di Busto arsizio e per finere i Brutti e buoni di Gavirate della pasticceria Cardy

 

Fantastica conoscenza? Di più. Andate a trovare Marco sarete suoi ospiti e amici...

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Giovanni Mastroianni