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Lei; visione, filosofia, poesia, l' arte di saper fare vino di Celestino Gaspari


17-12-2025   |   Artigiani del Gusto in Italia

Lei, visione, filosofia, poesia.

L'arte di saper fare "il" vino: Celestino Gaspari.

          

L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare

Giovanni Mastroianni

"Se vuoi puoi". Entrare nella sua sfera di cristallo è stato come per un grissino entrare a traforo nel burro e lo si capisce da subito; Celestino si lascia guidare dal suo istinto e poco dopo, si lascia catturare. Non è difficile dire Amarone ma un conto è dirlo, un conto è farlo e un conto è Lei.

Celestino Gaspari: un rivoluzionario al comando

Non l'avrei mai detto che un giorno avrei incontrato Celestino Gaspari!? Zýmē. Uno spirito libero, a suo modo ribelle, oserei dire,visionario. Chi altro potrebbe iniziare la sua  avventura vignaiola firmandosi "lievito"? Poeta dell'uva autoctona, che si lascia catturare.  

 

Entrare in casa Zýmē significa toccare con mano una regola antica: l'umilità è ciò che rende grandi gli uomini.

 

         

"Tu chiamali come vuoi, io li chiamo soltanto eroi."

Una lettura consigliata

Natura Alchemica: Celestino Gaspari e gli straordinari vini di Zýmē

di Filippo Tommasoli

          

Scopri i tesori enogastronomici di Verona

 

 Stupendo incontro, fantastica degustazione con Celestino Gaspari

filosofia, visione, responsabilità 

Celestino Gaspari è l'unico depositario dell'esperienza Quintarelli: undici anni al fianco di Giuseppe, condividendo terra, vigna, uva. Un'erità che non è imitazione, ma continuità consapevole

 * Per i vini a indicazione tipica lascio spazio alla creatività più radicale: barrique nuova al 100% per Kairos, al 200% per Harlequin. Per le denominazioni classiche, invece, rispetto assoluto del blend e del metodo storico, con piccoli accorgimenti dettati dall'esperienza.

*Produco solo ciò che la natura consente. Se l'annata non è in equilibrio, alcuni vini semplicemente non nascono. E' una scelta etica, prima ancora che produttiva.

* Non ho mai cercato vini urlati o muscolari. Ho voluto vini veri, leggibili, capaci di raccontare il territorio. Oseleta, Harlequin, Kairos: ogni etichetta è un atto di identità.

*Il mio obbiettivo è chiaro: fare vini che si lascino leggere, che raccontino provenienza, clima, genetica, anima.

 * Ho grande considerazione per l'olio extra vergine, ne produco due tipologie. Si! do molta importanza, valore, attenzione alle varietà che coltivo; le più giovani hanno 35-40 anni, alcune toccano i cento anni...ti farò degustare "Terre della Grola". 

          

Il genio e l'arte del vignaiolo 

 

Zymetank (2000) 

E' un brevetto che consente estrazione delicata, controllo termico e gestione precisa delle ossigenezioni. Nel bicchiere: finezza, definizione, armonia.

Porta barrique(2013)

Un sistema verticale che ottimizza spazio e consente la movimentazione naturale del vino. Innovazione al servizio della materia.

Classico contemporaneo. Avanguardia tradizionale. L'arte del vignaiolo sostenuta da una terra strordinaria e da un'educazione al rispetto della natura.

Sono nato nel mondo del vino subito dopo il metanolo, il grande scandalo italiano, ho ripercorso il grande eco dei Super Tuscan o dei Barolo, Barbaresco, la ricerca dell'intensità colorante, l'estratto alle stelle ecc.ecc... per arrivare al mio oggi e capire che un grande vino, non è quando ha un colore impenetrabile o 40 grammi-litro di estratto secco, ma un grande vino è quando ogni elemento è al suo posto, quindi un vino che si fa leggere e per arrivare a ciò, si parte da una meteria prima importante che bisogna accompagnare in tutto il suo processo di trasformazione ed arrivare alla fine che avrai un vino nel bicchiere di cui è percepibile l'essenza...

* I miei vini son come dei figli, ognuno ha le sue caratteristiche, ognuno viene cresciuto per far esaltare le sue potenzialità e ogni volta, e capita da due generazioni rimango sorpreso da come si esprimono...diversamente in ogni vendemmia

 

NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE

 

 Giovanni incontra Celestino

 

Il nuovo umanesimo della terra

Dove l'uomo è custode e rinnovatore del territorio, creando un'armonia perfetta tra uomo e ambiente.

 Zýmē è un'idea. Zýmē è un concetto

 

SONO UNA CANTINA.

SONO IL VINO CHE NON TI ASPETTAVI.

IO SONO ZÝMĒ.

IO SONO LIEVITO.

 

Celestino Gaspari saluta gli amici de ilmangiaweb 

.

Unicità, identità, sacralità

*Un tempo l'enologia era esperienza, non biotecnologia. Oggi molti vini sono perfetti, ma intercambiabili. Stessa farina, stesso sacco. Il rischio è che il vino diventi bibita e non prodotoi unico e peculiare.

*Negli anni '80 in Valpolicella  le aziende vinicole erano 50, oggi oltre 350. Senza identità, un territorio si svuota. 

Essere Zýmē

 

          

Uomo, vite, terra, sole, acqua.

La cantina vista dall'alto ha la forma di un pentagono. Ogni punta è un'elemento fondamentale che corrisponde ad uno dei cinque elementi principali per la produzione del vino: uomo, vite, terra, sole, acqua. Anche i vari processi produttivi avvengono nel rispetto dei tempi della natura e attraverso una particolare conoscenza dei processi produttivi.

Zýmē, significa "lievito": trasformazione, fermento, ricerca continua.

Filosofia produttiva; un approccio che unisce tradizione e innovazione, nel rispetto assoluto del terroir della Valpolicella, puntando a un'agricoltura sostenibile.

Un "nuovo umanesimo della terra", dove l'uomo è custode e rinnovatore del territorio, creando un'armonia perfetta tra uomo e ambiente.

Un'attitudine "ribelle" e visionaria: Gaspari è un "poeta dell'uva autoctona", uno spirito libero che si oppone alla dittatura dei vini "tutti uguali".

Essere Zýmē è un modo di essere vignaiolo, unendo la profondità della tradizione con una visione contemporanea, unendo la materia (uva) allo spirito (fermento, lievito) per produrre vini che siano espressione autentica del territorio. 

 

 * Il grande vino e quello che si fa leggere

 

 CELESTINO GASPARI PRESENTA I SUOI VINI 

Non come prodotti, ma come capitoli di un'unico racconto.

 

*Quando concepisco un vino penso a me stesso. Se parla con me, allora può parlare anche a te.

*E' una comunicazione celebrale e corporale. Un'esperienza per sognatori con l'anima agricola.

*Il grande vino è quello che si fa leggere, deve farsi comprendere, non perché è uguale a tutti gli altri ma perché fa parlare le proprie uve, il territorio, il clima.

 

Il vignaiolo Celestino Gaspari inizia la "prima" presentazione in video

 

Recioto della Valpolicella Amandorlato D.O.C.G. "Al mio maestro"

 *È un Recioto dell’annata 2011 il vino che Celestino Gaspari ha voluto dedicare a suo suocero, il grande Bepi Quintarelli.

Per conoscermi meglio

Uve: Corvina 30%, Corvinone 30%, Rondinella 30%, Molinara 5%, Croatina 5%

Dati analitici: Alcol 15,5% Zuccheri residui 48 g/l Acidità totale 7 g/l Estratto secco 34 g/l pH 3,43

Operazioni di vigneto:
Selezione molto accurata delle uve dai vigneti più vecchi. Concimazioni organiche e potature manuali, selezione dei germogli, defogliamento, diradamento dei grappoli.

Vinificazione e invecchiamento: Dopo l’appassimento le uve sono vinificate in cemento nel mese di gennaio per oltre due mesi, per poi passare in fusti di rovere di Slavonia da 500 l per sei anni, quindi imbottigliato

          

Cose mie e di altri, da sapere in bevuta libera...

* Non sono nessuno per commentare il Recioto Amandorlato di Celestino Gaspari, solo a leggere la dedica mi commuovo e la sua timbrica, filosofia, lo spessore dell'autore me lo rende indispensabile in ogni occasione...

* Recioto della Valpolicella DOCG Classico 2011 Amandorlato - “al mio maestro...”"Si caratterizza per la frutta matura ma croccante, lineare e preciso nei sentori di ciliegia, mora di Carzano, prugna, ribes nero e mirtillo, accompagnato da un'importante speziatura, evidenti le note pepate, ma anche il tamarindo e un'idea di cacao. Immagino un'evoluzione nei prossimi anni, credo almeno altri dieci, ma probabilmente di più, con le note fruttate che potranno spostarsi verso la confettura, accompagnate da una parallela esaltazione ed amplificazione dei sentori speziati. Al sorso è di grande piacevolezza, morbido nei tannini, con una dolcezza supportata da una leggera volatile e da una straordinaria acidità che ne aumentano esponenzialmente la bevibilità. Vino morbido, rotondo, di estremo equilibrio ed eleganza.

*Il Recioto Amandorlato è una delle massime espressioni della tradizione della Valpolicella, ed anche il primo Recioto che la cantina Zymè mette sul mercato, a ulteriore riprova di quanto Celestino tenga a ricordare il Bepi. ‘’Al mio Maestro…’’ è la dedica che compare in etichetta, poche e semplici parole che di racconta il legame tra i due. Si caratterizza per la frutta matura ma croccante, lineare e preciso nei sentori di ciliegia, mora di Carzano, prugna, ribes nero e mirtillo, accompagnato da una importante speziatura, con evidenti note pepate. Al sorso è molto piacevole, morbido nei tannini, con una dolcezza supportata da una leggera volatile e da una straordinaria acidità che ne aumentano esponenzialmente la bevibilità. Straordinario, leggibile, visibile, da amare. Un salvamente, nei momenti di pausa

* Il Recioto Amandorlato di Celestino Gaspari Zymè è la migliore espressione territoriale della Valolicella Classica e d'obligo averlo in casa e in tutte le atività pubbliche

* Il Recioto Amandorlato è un vino dolce da meditazione di grande complessità e tradizione, con colore granato, note di frutta scura e spezie dolci (cacao, liquirizia), un gusto potente ma equilibrato da una vena acida e tannica, offrendo un perfetto connubio tra morbidezza e freschezza, ideale con cioccolato fondente, formaggi stagionati o da solo, e rappresenta una sintesi tra il vecchio Recioto e il moderno Amarone.

  

Nella denominazione il Recioto Amandorlato è considerato da Celestino Gaspari il top, meglio dell'Amarone...

 

Recioto della Valpolicella D.O.C.G. Amandorlato "Al mio maestro"

 

"Filosofia e metodo tradizionale" e "filosofia e metodo moderno": due facce della stessa moneta?

La domanda che mi pongo, quando penso ad un mio vino?

Perchè lo faccio? A chi voglio che arrivi?

*La risposta è sempre la stessa! Quando concepisco un vino, penso a me stesso, se l'obbiettivo enologico del mio vino è stato raggiunto, se parla con me, se mi dice bravo, sei stato veramente bravo.

Mi auguro che questo concetto, arrivi a "te", mi piace pensare che un mio vino sia per "te" un'esperienza unica, come lo è per me, "comunicazione celebrale e corporale"; significa che sia "io" che "te" siamo sognatori con il cuore e l'anima agricola; cioè facciamo parte di quel "nuovo umanesimo della terra" che non esiste, ma che vive dentro di noi.

Il vignaiolo Celestino Gaspari inizia la "seconda" presentazione in video

 

Io sono il vino che non c'era, Celestino mi ha chiamato:

Harlequin I.G.P. Veneto Rosso

*L'Harlequin è un'opera di alta enologia, che celebra la complessità del territorio veronese attraverso una selezione di vitigni e una vinificazione meticolosa, risultando un vino di grande profondità e piacevolezza. Un vino di grande caratttere partorito da un gemellagio straordinario tra il maestro Celestino e la Natura dove vengono allevate le vigne che compongono questo meraviglioso capolavoro di enologia di Avanguardia tradizionale 

Per conoscermi meglio

Paese/Regione: da tutti i vigneti Zýmè nella Provincia di Verona e Vicenza (Veneto)
Tipologia di terreno: Diversi a seconda della località e posizione alluvionale / vulcanico / glaciale
Uve: minimo 15 vitigni, 4 bianchi e 11 rossi: Garganega, Trebbiano toscano,Sauvignon Blanc, Chardonnay, Corvina, Corvinone, Rondinella, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Teroldego, Croatina, Oseleta, Sangiovese, Marzemino
Dati analitici: Alcol 15% Zuccheri residui 2 g/lAcidità totale 5,9 g/l Estratto secco 34 g/l
pH 3,50
Operazioni di vigneto: Concimazioni organiche e potature manuali; selezione dei germogli, defogliazione, diradamento dei grappoli. Raccolte a mano grappolo per grappolo, le uve vengono
selezionate personalmente dall’enologo e riposte per un breve appassimento in plateaux
da 0 a 40 giorni (secondo il momento della raccolta) in ambiente naturale, senza ausilio dimacchine per la ventilazione forzata o per la deumidificazione.

Il mito del 200%

Vinificazione e invecchiamento: Pigiate tutte insieme senza diraspatura, le uve fermentano in vasca di cemento con lievito
indigeno per 30 giorni. Seguono follature, delestages e soprattutto il controllo visivo,
olfattivo e uditivo da parte dell’uomo. Siprocede poi alla svinatura e alla decantazione
per circa 10 giorni. Segue un duplice processo di affinamento per un totale di 30
mesi utilizzando barriques nuove di rovere francese da 225 litri, senza alcun travaso.
Il vino viene imbottigliato senza effettuare chiarifica e subisce un ulteriore affinamento
in bottiglia per almeno 2 anni. Harlequin è prodotto solo nelle annate importanti.

          

Cose mie e di altri, da sapere in bevuta libera...

*Harlequin è una perla, nel mare luminoso dei migliori vini italiani ed internazionali.

 * Harlequin I.G.P. Rosso Veneto: unica avvolgenza, che inebria ancor prima d’essere condotto al naso: frutta rossa matura, spezie, liquirizia, cuoio. Una complessità straordinaria che si ritroverà poi al palato, dove Harlquin si conferma caldo, pieno, morbido, avvolgente. Il punto forte? La definizione di ogni singolo dettaglio. Una fotografia scattata alla massima risoluzione, ad ogni singola percezione. Una perla, nel mare luminoso dei migliori vini italiani ed internazionali.

* Questo straordinario vino rappresenta la Natura del maestro Celestino nel suo continuo mutamento. L'Harlequin 2006 degustato oggi è diverso da ciò che ho degustato nella passata stagione, questo è il caratttere di Harlequin che me lo rende accattivante, stimolante, come attendere l'uscita di un lavoro dell'artista preferito; mi rendo conto della sua similitudine che lo lega alla follia-istrionoca della maschera creata da Goldoni, Arlecchino.

*Harlequin I.G.P. Rosso Veneto 2008.  E’ il vino top di gamma di Gaspari. Raccolte a mano grappolo per grappolo. Cura, attenzioni "maniacali" per raggiungere il suo concetto di vino. Il risultato, a mio modo di percepire, è un vino di unica avvolgenza, che inebria ancor prima d’essere condotto al naso: frutta rossa matura, spezie, liquirizia, cuoio. Una complessità straordinaria che si ritroverà poi al palato, dove Harlquin si conferma caldo, pieno, morbido, avvolgente. Il punto forte? La definizione di ogni singolo dettaglio. Una fotografia scattata alla massima risoluzione, ad ogni singola percezione. Una perla, nel mare luminoso dei migliori vini italiani ed internazionali.

*In alcuni casi e questo Harlequin 2011 ne è l'esempio, il vino diventa....poesia. Grazie Celestino.

*Visivamente, l'Harlequin 2016 si presenta con un colore rosso rubino brillante, con riflessi granata che emergono con l'invecchiamento. Al naso offre un bouquet di frutta, supportato da note floreali e cenni minerali; persistenza olfattiva e retrolfattiva presente e prolungata anche Al palato dove si rivela avvolgente e complesso. L'ennesimo capolavoro del maestro Celestino

*Harlequin I.G.P. Rosso Veneto 2016: una cura estrema da parte della cantina, insomma, che porta a un mix irrefrenabile, in cui i sapori ritornano e si mescolano continuamente, arrivando a offrire unesperienza di bevuta fuori dal comune. Non un Rosso qualsiasi, da assaggiare almeno una volta nella vita, per poter dire che anche il vino è genio puro. Eccezionale.

 

L'etichetta racconta la storia, la vita dell'Harlequin maschera e dell'Harlequin vino.

 

Il vignaiolo Celestino Gaspari inizia la "terza e la quarta" presentazione in video

 

Io sono, per Celestino Gaspari, la "Massima espressione d'identità"

 

Amarone Classico Riserva D.O.C.G "La Mattonara" 

 

La massima espressione d'identità a cui mi riferisco qui è, la tradizione, la storia del territorio, che si confronta con la mia impronta d'autore. 

L’etichetta raffigura una foglia di vite le cui linee linfali sono state sostituite dalle linee di un’impronta digitale a sottolineare quanto l’impronta dell’uomo e l’interazione natura/cultura siano determinanti per la realizzazione di questo vino. Il nome “Mattonara” è un omaggio alla cava in pietra arenaria in cui risiede la cantina, adibita un tempo all’estrazione dei mattoni utilizzati per la costruzione di chiese e ville

Per conoscermi meglio

Paese/Regione: Negrar, Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona)
Tipologia di terreno: Prevalentemente calcareo, argilloso
Uve: Corvina 35%, Corvinone 30%, Rondinella 15%, Oseleta 10%, Croatina 5%, Molinara 5%
Dati analitici: Alcol 16% Zuccheri residui 7/8 g/l Acidità totale 6,5 g/l Estratto secco 35 g/l pH 3,40
Operazioni di vigneto: q
uesta riserva viene prodotta solo nelle annate molto importanti. Si distingue dall’Amarone classico per il risultato di una selezione ancor più accurata delle uve, che provengono dai vigneti più vecchi (da 20 a 50 anni). Concimazioni organiche e potature manuali; selezione dei germogli,defogliazione, diradamento dei grappoli.

Vinificazione e invecchiamento: appassimento naturale (senza l’uso di deumidificatori) per circa 3 mesi; segue la pigiatura in gennaio. Vinificato rigorosamente secondo il metodo tradizionale in vasche di cemento per almeno 2 mesi a contatto con le bucce, la fermentazione avviene con lievito indigeno e a temperature naturali. Dopo la
svinatura riposa per circa 10 anni in botti grandi (10/25 hl) e tonneaux di rovere di
Slavonia e viene imbottigliato al suo decimo anno di età. Il lungo invecchiamento favorisce un’ulteriore riduzione degli zuccheri residui. Segue l’affinamento in bottiglia
per minimo 1 anno

       

 

Cose mie e di altri, da sapere in bevuta libera...

*Amarone Classico riserva "La Mattonara" 2011: :imponente la speziatura dolce e la massa fruttata, in primo piano more e mirtilli in  composta, marasche allo sciroppo, pepe nero, ginepro, cardamomo, erbe officinali e un letto minerale. Sorso vellutato e opulento, materico, potente, con perfetta integrazione alcol-acidità, tannino nobile e lungo finale sapido.

*Un'Amarone "La Mattonara", avvolgente, ricco...con 10 anni di botte. Incredibile. Attendere 10 anni per vedere il risultato del proprio lavoro, già questo rende questo momento che sto vivendo, unico,irrepetibile...incredibilmente affascinante.

*"La Mattonara" è un vino robusto e importante, dotato di un importante potenziale di invecchiamento, affinato per almeno 9 anni in botti grandi di rovere. Dal bouquet ricco e complesso spiccano note di frutta rossa con richiami balsamici e speziati, in bocca è avvolgente e morbido, equilibrato, ricco e persistente, Un grande vino del territorio; come tutti i vini del maestro Celestino traspare la sua anima...

*La Mattonara Riserva è un vino massiccio con meravigliose esagerazioni di frutta matura, spezie di rovere, aromi scuri e consistenza densa. Frizzante, rubino granato intenso. Profondo e complesso al naso, molto chiaro e intenso, succo di ciliegia fresco, qualche prugna fresca, sfumature di semi di coriandolo. Al palato La Mattonara fa un'impressionante ruota di pavone, i suoi diversi aromi, dalle ciliegie scure mature ai mirtilli rossi e alle componenti speziate, non solo sono molto ben integrati, ma sono anche perfettamente incorniciati in un tannino a maglia fine. Scuro, cupo e speziato, il frutto di Appassito è impeccabilmente bilanciato, e tutto viene fuori magnificamente. 

*Amarone Classico riserva "La Mattonara": carminio scuro e impenetrabile, con riflessi granato, dalle lente movenze. Al naso si colgono in sequenza sentori di prugna in confettura, amarena candita, fiori di lavanda essiccati e intriganti cenni di ginepro, seguiti da note di pepe nero, cannella e chiodi di garofano, che sfumano in un finale di resina di pino. Il sorso è tratteggiato da equilibrio ed eleganza, con una freschezza ancora ben presente, per nulla sopraffatta dalla ricca morbidezza calorica, e supportata da un tannino di setosa fattura. Reale.

 

 

Amarone della Valpolicella Classico D.O.C.G.

IL RE

*Il nome incompleto “Am” rimanda all’opera non compiuta. La forma della “A” ricorda un tino, simbolo del mondo enologico, ma anche un fermaglio per capelli, emblema di un vino femminile

Per conoscermi meglio

Paese/Regione: Negrar, Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona)
Tipologia di terreno:Calcareo, argilloso
Uve:Corvina 35%, Corvinone 30%,Rondinella 15%, Oseleta 10%,Croatina 5%, Molinara5%
Dati analitici:Alcol 15,5%Zuccheri residui 5 g/lAcidità totale 6,5 g/lEstratto secco 32g/lpH 3,35
Operazioni di vigneto:Le uve destinate all’Amarone provengonodai vigneti più vecchi. Concimazioni organiche e potature manuali, selezione dei germogli, defogliazione, diradamento dei grappoli. Raccolta tra la 2° e la 3°decade di settembre in plateaux.
Appassimento naturale (senza l’uso dideumidificatori per minimo 3 mesi).

Vinificazione e invecchiamento:

Pigiate nel mese di gennaio, le uve sostano in serbatoi d’acciaio/cemento per il tempo necessario ad avviare la fermentazione senza l’ausilio di lieviti selezionati o altre
biotecnologie. Pochi rimontaggi e follature, con tempi di contatto con la vinaccia per oltre
due mesi. Dopo la svinatura matura in botti di rovere di Slavonia per minimo 5 anni. Da questo momento si effettuano solo regolari rabbocchi; il tempo piano piano ne modellale caratteristiche. A seguire affinamento in bottiglia per minimo 1 anno. L’Amarone viene prodotto solo nelle annate importanti.

          

Cose mie e di altri, da sapere in bevuta libera...

*Amarone della Valpolicella Classico Docg 2013. Questo grande vino si caratterizza per il delicato equilibrio tra complessità e piacevolezza, potenza e bevibilità.

*Amarone della Valpolicella Classico Docg 2015.  è stato valutato nel 2020 da Othmar Kiem, Simon Staffler con 96 punti Falstaff. 

* Non passano mai inosservati i vini di Zýmē, riflesso consistente della personalità del loro creatore, Celestino Gaspari, innovatore di successo della Valpolicella e dei suoi vini.Aappassimento naturale, pigiatura con parziale raspo, macerazione e fermentazione con lievito autoctono a temperature di cantina. Solo il mosto fiore matura poi in botti di legno, ottenendo, nella versione 2013, un vino ricco di polpa e spezie, generoso ma bilanciato fra freschezza e calore, vivace nelle sensazioni fruttate, balsamiche e pepate che profumano a lungo fra palato e naso. Prodotto solo ed esclusivamente nelle migliori annate, propone superbe qualità organolettiche, ponendosi con fermezza ai vertici della propria denominazione.

*Amarone della Valpolicella Classico Docg 2017. Confettura di more e cioccolato (fondente), fiori secchi e spezie dolci si affollano in una atmosfera profondamente balsamica.Sorso deciso che denota una definita ma non palestrata muscolatura della spalla fresco-sapida ben supportata da alcol e tannini adeguati. Peccato che la solita influencer caduta nella “boccia de profumo” m’abbia poi azzerato tutto lasciandomi con un calice vuoto che regalava solo caffè. Comunque, davvero un bel sorso!

*Amarone della Valpolicella Classico Docg 2018. Si tratta di una bottiglia corposa, rotonda e piena al palato grazie al lungo periodo di invecchiamento svolto in legno, e che racconta al naso una storia fatta di spezie e tocchi di frutta lasciata appassire. 

*La frutta appassita fa capolino al naso per poi evidenziare un ventaglio ricco di profumi speziati e nuances di liquirizia. Importante al palato, dove entra con un sorso fermo, energico e vigoroso, impaziente di mostrare la propria complessità

* Grande complessità, potenza e profondità, con note di frutta rossa, spezie, cioccolato e balsamicità, ma anche sulla sua grande bevibilità e freschezza sorprendente per un vino di tale concentrazione, pur mantenendo un equilibrio notevole grazie a tecniche innovative e un approccio che bilancia tradizione e modernità.La capacità di Zymè di produrre Amaroni straordinariamente longevi, che non eccedono in sovrastrutture, offrendo un finale persistente e pulito.

  

Stupenda presentazione delle etichette Amarone Classico "Am" comparata all'Amarone classico riserva "La Mattonara"

 

Il vignaiolo Celestino Gaspari inizia la "quinta" presentazione in video

 

Io sono il figlio d'arte di Harlequin, Celestino mi ha chiamato:

Kairos I.G.P. Veneto Rosso

 

Al momento giusto

Kairos di Zýmē mostra il legame con il progetto dell'Harlequin, il vestito di Arlecchino fatto di pezze multicolore, così come è fatto il vino con 15 uve differenti, ciascuna con le proprie caratteristiche organolettiche. L'aggiunta in etichetta della meridiana e dell'orologio esprimono il concetto del tempo esatto. Le uve utilizzate per la produzione del Kairos provengono tutte da vigneti di proprietà della zona tra Vicenza e Verona ed è costituito da minimo 15 vitigni.

Il vino portabandiera di Zýmē

"Kairos" sta all'amarone classico "Am" come "Harlequin" sta all'Amarone riserva "La Mattonara"

Kairos è un vino che va bevuto nel momento giusto. Un vino nato nel 2002 dal declassamento di Harlequin che non aveva quella struttura, quell'intensità, quella robustezza delle annate precedenti. Quando lavori con la Natura non puoi pretendere che tutto sia sempre uguale, standarizzato. Sono riuscito con Kairos a trasformare un problema in una opportunità, a fare la cosa al momento giusto, ecco perchè lo chiamato Kairos.

Per conoscermi meglio

Paese/Regione: da tutti i vigneti Zýme nella Provincia di Verona e Vicenza (Veneto)
Tipologia di terreno: a seconda della posizionealluvionale / vulcanico / glaciale
Uve: minimo 15 vitigni, 4 bianchi e 11 rossi: Garganega, Trebbiano toscano,
Sauvignon Blanc, Chardonnay, Corvina, Corvinone, Rondinella, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Teroldego, Croatina, Oseleta, Sangiovese, Marzemino.
Dati analitici: alcol 15% Zuccheri residui 3 g/lAcidità totale 5,8 g/lEstratto secco 33 g/l
pH 3,50
Operazioni di vigneto: concimazioni organiche e potaturemanuali; selezione dei germogli, defogliazione, diradamento dei grappoli. Vendemmia manuale. Le uve vengono
raccolte in base ai tempi di maturazione 
di ogni singolo vitigno, con un’accurata
selezione dei grappoli; riposano poi in plateaux per il solo tempo necessario a
concludere l’intera vendemmia(da 0 a 40 giorni).

Vinificazione e invecchiamento: vinificato in vasche d’acciaio e cemento; il periodo di crio-macerazione e fermentazione, con lieviti indigeni, richiede 20/25 giorni, gli interventi si limitano alla movimentazione manuale del mosto e della vinaccia. Dopo 8/10 gg dalla svinatura il vino viene trasferito in barriques di rovere francese, dove trascorre almeno 3 anni senza mai essere travasato. Successivo affinamento in bottiglia per minimo 6 mesi.

 

          

Cose mie e di altri, da sapere in bevuta libera...

* Kairos IGP Veneto Rosso 2018: un’interessante combinazione di sensazioni complesse e articolate che si fondono armoniosamente, offrendo un equilibrio tra gusto e profumo che raramente si trova in vini della stessa categoria.

*Veneto Rosso IGT "Kairos" 2019: C’è marmellata di frutti di bosco, ci sono delicati mazzi di viole, un’inaspettata ginestra, nobiltà di tabacco ed una balsamicità da far aprire i polmoni. Il sorso è scalpitante ed irruento come un puledro di cui i grippanti tannini ricordano il manto ma, con calma si lascia domare e, se avrete la pazienza necessaria, scoprirete che saprà declinare con ordinata coerenza tutte le complessità olfattive. Straordinario

*Veneto Rosso IGT "Kairos" 2020: prodotto dal maestro Celestino Gaspari Zýme, vuole comunicare quella che è l'essenza che lo anima: un mosaico multicolore riconduce infatti alle 15 diverse varietà vitate, da cui proprio il Kairos è ottenuto. Propone un mix di sensazioni organolettiche complesse e articolate, che comunque riescono mirabilmente ad armonizzarsi tra di loro, regalando un equilibrio gusto-olfattivo non facilmente riscontrabile in etichette di pari categoria. Intrigante e interessante.

 

 Il vignaiolo Celestino Gaspari presenta Kairos IGP Veneto Rosso

Il vignaiolo Celestino Gaspari inizia la "sesta" presentazione in video

 

Sono un'antico vitigno autoctono riscoperto dopo quasi l'estinzione da Celestino Gaspari. Mi chiamo:

 

Oseleta IGP Provincia di Verona

Il Gene e la cura del territorio

"Oz" è "Oseleta". Il secondo vino in ordine cronologico ad essere usciuto con il marchio  Zýmè è stato espressione autentica di questo mio modo di vedere le cose: era il 2001, e fui il primo a fare un vino Oseleta in purezza. Lo chiamai "Oz", la prima lettera indicava il nome dell'uva, la seconda richiamava sia il nome dell'azienda che è la prononcia diaòettale della "S". Dal 2008, arrivato a un l'equilibrio definitivo, si è quadagnato il nome completo di "Oseleta"

*Un vitigno molto antico, caratteristico del nostro territorio, che ha rischiato un oblio immeritato, solo perchè non corrispondeva esattamante al profilo di un'uva adatto per massimizzare i profitti. 

* Il mio Oseleta è un vino forte, aromatico, minerale, con acidità e tannicità potente, perfetto per riposare e svilupparsi in cantina nelle barrique per almeno tre anni.

Per conoscermi meglio

Paese/Regione: Illasi, Lavagno, Parona (Verona)
Tipologia di terreno: calcareo, argilloso, alluvionale
Uve: Oseleta 100%
Dati analitici: alcol 13,5% Zuccheri residui 3 g/l Acidità totale 6,5 g/l Estratto secco 35 g/l pH 3,45
Operazioni di vigneto: Concimazioni organiche e potature manuali; selezione dei germogli, defogliazione, diradamento dei grappoli. Vendemmia manuale tra la 1°/2° decade di ottobre, in bins da 300 kg.

Vinificazione e invecchiamento: diraspapigiatura delle uve fresche previa selezione dei grappoli, fermentazione per circa 15 giorni con lieviti indigeni. Affinamento in barriques per minimo 6/7 annipoi in bottiglia per minimo 1 anno

          

 

Cose mie e di altri, da sapere in bevuta libera...

*Oseleta IGP provincia di Verona di Zymé 2009. Mentre la 2010 affina ancora in vetro, prima della commercializzazione, degustiamo la vendemmia 2009 di questo straordinario autoctono riscoperto e valorizzato al meglio da Celestino Gaspari. Zymè, di fatto, è la prima azienda a produrlo in purezza. Perché? Occorre il raccolto di due piante per produrre una singola bottiglia. La resa, di fatto, si assesta dui 60 quintali per ettaro. Tre anni in barrique completano un quadro già di per sé idilliaco. L’Oseleta di Gaspari è un vino che oseremmo definire “tattile”, in cui il tannino è grande protagonista. Anche perché, prima ancora, ammalia al naso con i suoi richiami alla frutta rossa di sottobosco. Spezza gli induci in ingresso, al palato, mostrando i muscoli d’un gigante. Il vino perfetto da dimenticare in cantina.

*Oseleta IGP provincia di Verona di Zymé 2012 è un raffinato vino rosso veneto, strutturato e intenso, affinato per almeno 36 mesi in barrique. Il suo bouquet complesso sprigiona eleganti note di sottobosco, frutti neri e grafite. Al palato si distingue per la sua potenza e profondità, con una vibrante freschezza e una trama tannica decisa e avvolgente.

*Oseleta IGP provincia di Verona di Zymé 2013. 7 lunghi anni di barrique nuove e di secondo passaggio regalano un naso che dopo ampie tostature (caffè) racconta di spezie dolci, intriga con volute d’incenso ed affonda il colpo con un frutto che, pur se di bosco (ma anche amarena) sorprende con la dinamicità dell’agrume. Sorso di verticale freschezza e profonda sapidità che, ravvivato dal birichino grip tannico, riparte dal frutto per sciorinare al contrario i descrittori percepiti all’olfatto chiudendo poi su una lunga nota ematica.

*L’Oseleta IGP provincia di Verona di Zymé 2015 è un vino rosso veneto corposo e intenso, affinato almeno 36 mesi in barrique. Ha un bouquet ricco e complesso dove si alternano note di sottobosco, frutti neri e grafite. Il sorso rivela grande potenza e spessore, buona freschezza e vigorosa trama tannica

*Oseleta IGP Provincia di Verona 2015. Da uve Oseleta in purezza provenienti dai vigneti situati ad Illasi, Lavagno e Parona, fermentazione tramite lieviti indigeni ed affinamento in barriques per un minimo di 36 mesi, segue almeno un anno di sosta in bottiglia. Granato molo profondo il suo colore, luminoso.
Intenso al naso, frutto rosso maturo, note surmature, speziato, spezie dolci, cioccolato e caffè. Strutturato, succoso, piccante, frutta a bacca scura, asciutto, tannino deciso, legno percepibile, note tostate, caffè, lunga la persistenza. Stupendo

* Oseleta IGP provincia di Verona di Zymé 2016. Di colore rosso porpora tendente al viola intenso, con riflessi granata all’invecchiamento. Grande fragranza aromatica, croccante, minerale, sentori immediati di frutti rossi di sottobosco: mirtillo, ribes, more selvatiche. Con l’invecchiamento ricorda grafite e terra. Potente fin da subito per la sua acidità e tannicità imponente, entra con avvolgente complessità, la frutta unita alla mineralità esprime potenza e ricchezza. Persistente e ben equilibrato.

 

La storia, l'evoluzione del rosso Oseleta attraverso l'etichetta il "vestito" disegnato dal maestro Gaspari Celestino

 

Il vignaiolo Celestino Gaspari inizia la "settima" presentazione in video

 

Valpolicella Classico Superiore "Ripasso" D.O.C.

 

Per conoscermi meglio

Paese/Regione: Negrar, Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona)
Tipologia di terreno: prevalentemente calcareo, argilloso
Uve: Corvina 40%, Corvinone 30%, Rondinella 25%, Oseleta 5%
Dati analitici: Alcol 13,5% Zuccheri residui 2 g/l Acidità totale 6,3 g/l Estratto secco 29 g/l pH 3,3
Operazioni di vigneto: concimazioni organiche e potature manuali, selezione dei germogli,defogliazione, diradamento dei grappoli. Vendemmia manuale in bins da 300 Kg.

Vinificazione e invecchiamento:
Fermentazione dell’uva fresca nel mese di settembre/ottobre a temperature naturali, a
gennaio seconda fermentazione sulle bucce dell’Amarone con il tradizionale metodo
chiamato “Ripasso”, per circa 15 giorni. Affinamento in botti grandi di rovere di Slavonia per almeno 3 anni, successivamente 6 mesi in bottiglia.

 

          

Cose mie e di altri, da sapere in bevuta libera...

*Il Valpolicella Classico Superiore "Ripasso" 2019 di Zymé è un vino rosso corposo e intenso, morbido e avvolgente, dotato di piacevoli note di frutta rossa matura come ciliegia, marasca e prugna. Viene prodotto con la tecnica del ripasso, mediante una seconda fermentazione sulle bucce dell'Amarone per 14 giorni, e matura per 36 mesi in grandi botti di rovere. Di beva molto piacevole.

*Il Valpolicella Classico Superiore "Ripasso" 2018 di Zýmē si presenta di colore rosso rubino brillante e intenso. Al naso si apre in un tripudio di frutta rossa candita, amarena che sfumano verso fiori appassiti, liquirizia e sensazioni mentolate. Il sorso è vivace, dotato di tannini setosi, una sensazionale freschezza e ottima sapidità. Una delle migliori etichette di Valpolicella Classico Superiore Ripasso per pienezza ed eloquenza olfattiva, elegante sintesi d’intensità e freschezza.

*Vino che colpisce per la grande freschezza regalata da una spiccata acidità, per l’utilizzo di un “Ripasso” volto a conferire carattere e fragranza alla beva, al posto della classica morbizzezza e rotondità. Molto persistente e molto piacevole

 

La storia, l'evoluzione del rosso Valpolicella attraverso l'etichetta il "vestito" disegnato dal maestro Gaspari Celestino

Grazie Celestino

Ho visitato, conosciuto, amato; ci sono incontri che vanno diritti al cuore, che ti insegnano a non mollare, a crederci fino in fondo. Celestino Gaspari  accompagna i suoi vini alle porte dell'anima e della mente.

Giovanni

L'incontro con Celestino Gaspari prosegue...

Celestino Gaspari è Zýmē, la Valpolicella nel cuore, l'Amarone nell'anima e Lei

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Giovanni Mastroianni