Valtellina Valgella superiore, Chiuro. Maestria eroica della Balgera vini 1885
Valtellina Valgella superiore, Chiuro. Maestria eroica della Balgera vini 1885
La Balgera vini dal 1885 lavora 7 ettari di vigna a terrazzamento, vuol dire un' impegno fisico a ciclo vegetativo completo, dalla potatura invernale alla vendemmia di circa 1700 ore per ettaro nelle zone più disagiate, 250 ore in altre parti d'Italia dove la meccanica dà una mano al vignaiolo; eroi? Passione, semplicemente passione!
A tu per tu con il capo cantina, Paolo Balgera
Nelle vigne nuove che abbiamo rifatto nel 2010, alcune sono trattorabili, dove c'è pendenza a giro-poggio in questo modo arriviamo a lavorare quasi 800-900 ore per ettaro..Produciamo sulle 50.000 bottiglie nelle annate migliori, ma stiamo bassi anche come resa per ettaro.
Abbiamo una settimana di ritardo rispetto agli ultimi 5 anni, ma va bene così, le annate migliori sono quelle tardive, questo ci permette forse, se il tempo tiene, di dedicarci anche al passito, certo, abbiamo avuto anche dei problemi di perospera larvata e black rot che sarebbe un modo più evasivo per dire marciume nero, ormai sappiamo che dobbiamo lottare anche contro queste, si manifestano quando cè un lungo periodo di piogge, umidità, quest'anno il mese più duro è stato Giugno. Non usiamo pesticidi, diserbanti, il nostro metodo di coltivazione viene anche chiamata lotta integrata. Lavoriamo quasi in totalità con l'uva Nebbiolo-Chiavennasca. Nel nostro vitigno storico Quigna, un cru di Valgella di quasi 70 anni, coltiviamo anche la Pignola e il Rossola entrambe a bacca rossa, prestigiose uve autoctone, stiamo puntando sul rosè metodo classico con uve di Chiavennasca in purezza, 40 mesi sui lieviti a Settembre ci sarà la sboccatura e per Natale sarà pronto..
Qua a Chiuro trovate la cantina Negri 1897, la cantina Nera 1933, la nostra Balgera, la cantina Rainoldi, tra gli emergenti vignaioli c'è Renato Folini, Luca Facinelli , tra noi collaboriamo, siamo colleghi, diciamo che il 60% della produzione enologica della valtellina la trovi quà, a Chiuro...
...la Balgera è la più storica, più piccola e tradizionalista tra le cantine, siamo alla V generazione..siamo a Chiuro dal 1885...
In Valtellina, in Valchiavenna per le sue caratteristiche territoriali, bisogna puntare solo sulla qualità, che sia la produzione del formaggio o della bresaola, del miele o dello zafferano, della farina saracena per la produzione dei pizzoccheri o delle mele Igp, la qualità è la strada da percorrere per uscire dalla mediocrità, per distinguerci. La vigna quà da noi è un bell'impegno, io dico sempre che noi siamo legati alla qualità, perchè se il nostro vino non emoziona, non lo vendiamo. Se ci mettiamo a fare un vino rosso normale, pensando alla quantità, al saldo finale, senza tutte le attenzioni che prestiamo, che vuol dire anche una continua monitoratura dei filari, del campo, dell'uva, una potatura serrata, non andiamo da nessuna parte, noi siamo "artigiani" e dobbiamo puntare solo alla qualità.
Cos'è la qualità per Paolo Balgera
Per me la qualità è far tutto ciò che sia possibile, per offrire un vino con una sua personalità, uno stile, che esprima l'idea della cantina, la filosofia che il vignaiolo ha dell'uva Nebbiolo-Chiavennasca; qualità è un vino che quando si beve, l'ultima occhiata si dedica all'etichetta....
NON C'E' QUALITA' ENOGASTRONOMICA SE NON C'E' QUALITA' IN CHI LA PRODUCE
L'Italia che ilmangiaweb ama raccontare
Giovanni Mastroianni


A tu per tu con Matteo Balgera
Allora Giovanni all'interno della società Balgera faccio la parte dedicata all'accoglienza, gestionale, magazzino e in primis commerciale, mentre mio fratello Luca fa la parte agronomica e enologica ed in parte amministrativa mentre mio papà si occupa un pò di tutto...Si siamo ben divisi, pensa Giovanni che io mi sono diplomato nel 2014 in perito meccanico e da quando avevo 6 anni mi divertivo in cantina a mettere le bottiglie sulla catena di riempimento, ci sono nato e cresciuto in vigna, poi mio fratello ha tirato gran parte delle vigne, quasi 4 ettari, quindi diciamo che le mie estati delle scuole superiori le trascorrevo con Luca in vigna e poi finito le scuole ho incominciato a viaggiare, in America, nord Europa e a prendere ordini da tutto il mondo e tutto queste conoscenze mi hanno aperto la mente su tante cose...modi diversi di interpretare le vendite, le esigenze...poi il covid ha cambiato parzialmente tutto, ma a salvarci per la mia azienda è stata la continua ricerca della qualità e il non aver mai abassato l'asticella...
Matteo Balgera saluta gli amici de ilmangiaweb
In Vigna cru Pizamei con Matteo Balgera
Stiamo andando nel comune di Teglio nel vigneto Pizamei la sottozona del Valtellina superiore Valgella, si trova ad una altitudine compresa tra i 480 e i 530 metri slm
In questa vigna cru di Pizamei produciamo il Valtellina superiore Valgella, Valgella che produciamo anche nella vigna cru di Quigna e nella vigna cru di Maferin che danno i nomi ai nostri vini.
Ormai quello che comunichiamo è che la sottozona ci da una indicazione geografia della valle, dove ci troviamo, ad esempio in questo distretto di Chiuro, Teglio si produce quasi esclusivamente Valgella e Sforzato...le differerenze le trovi nelle altitudini, ma a parità di altezza tra le varie sottozone...ma dopo in degustazione mi spiegherò con più chiarezza...per il momento dico che: prendi un Valgella a 300metri slm e più uguale ad un Grumello, Sassella e inferno piuttòsto che ad un Valgella a 500metri slm e così le similitudini vengono espresse a pari quota....ma poi subentra la filosofia in vigna e il metodo di cantina di ogni vignaiolo a ribaltare questa espressione del territorio...perchè noi della Balgera e nello specifico mio fratello Luca quando si va a raccogliere l'uva, si valuta il ph, grado zuccherino e poi apriamo l'acino e guardiamo il colore dei semi che ci dà la maturazione fenolica e siccome si è lontani dall'umidità che c'è nel fondo valle si può stare quella settimana in più prima di vendemmiare che magari sembra una cavolata, ma ti assicuro che fa la differenza...Ecco perchè ci sono dei produttori che lo sforzato lo fanno sempre più in alto, perchè in alto è più freddo, la buccia è più spessa e va bene per fare appassimento...




Ma? Considerando le piogge ed i vari cambiamenti d'umore del tempo devo dire che l'uva è bella, quarda che grappoli...Questo tipo di vigneto e un mix di terrazzamento, vedi questo è a ritocchino, tipico archetto valtellinese, mentre quello è a giropoggio est ovest di filari; Giovanni facciamo un filmato che ti spiego meglio le peculiarità e diversità di questi due modi di vigna..
Matteo Balgera nel vigneto Pizamèi per la produzione del Valtellina superiore Valgella e per lo Sforzato. Scheletro della terra, composizione ed esposizione solare...

Le Sottozone della Valtellina
La variabilità geografica della Valtellina, i microclimi, il paesaggio hanno permesso nel tempo il riconoscimento di 5 sottozone distinte che si susseguono da ovest verso est e cedono ai vini caratteri differenti: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella
Maroggia è la sottozona più occidentale, situata tra i comuni di Berbenno e Teglio. Il vino di Maroggia ha un colore rosso rubino con riflessi granati, un profumo intenso e speziato, un sapore armonico, asciutto e vellutato. Sassella è la sottozona più famosa e apprezzata, situata tra i comuni di Teglio e Sondrio. Il vino ha un colore rosso rubino brillante con riflessi granati, un profumo delicato e fruttato, con note di viola e rosa, un sapore armonico, secco e leggermente tannico.Grumello è la sottozona che prende il nome dal castello che domina la vallata a nord-est di Sondrio. Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi granati, un profumo fine ed elegante, con note di frutti di bosco e spezie, un sapore secco, equilibrato e persistente. Inferno è la sottozona più piccola e calda, situata tra i comuni di Poggiridenti e Tresivio. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi granati, un profumo complesso e intenso, con note di frutta matura e liquirizia, un sapore pieno, robusto e tannico.
Matteo Balgera spiega le zone e sottozone della vinicoltura Valtellinese. Valgella, Inferno, Sassella, Maroggia e Grumello
Valtellina Valgella superiore, Chiuro. Maestria eroica della Balgera vini 1885
L'ARTE DELL'AFFINAMENTO NEL RISPETTO DEL TEMPO
La cantina per la Balgera è un luogo sacro, nel quale si celebra la solenne ed imprescindibile azione del tempo: qui, nell’arco di anni e in alcuni casi persino di decenni, il nostro vino matura tutte le qualità e le proprietà organolettiche che lo rendono unico, invecchiando e affinandosi in botti e in bottiglia, questa è una nostra peculiarità, il vino non finisce sui tavoli finchè non è pronto....
Questi locali custodiscono i segreti del vino, riecheggiano una tradizione secolare, tramandano sapori.
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Giovanni Mastroianni





Siamo in un luogo sacro per noi, queste mure sono datate 1600 è hanno sempre custodito il vino....
ll Maestro vignaiolo Matteo Balgera inizia la presentazione in video della I° degustazione.
Valtellina Superiore Valgella "Maferìn"
Considerazioni da seduto
Il Valtellina Superiore Valgella DOCG "Maferìn" proviene dalla sottozona Valgella su impervi terrazzamenti con terreni morenici particolarmente ricchi di minerali e granito, che donano ai grappoli e al vino elegante mineralità. Le uve sono coltivate e raccolte a mano nel mese di ottobre, quindi sono trasportate in cantina, dove sono lavorate a sottoposte a fermentazione con lieviti indigeni. Successivamente il vino matura per un periodo compreso tra i 10 e 13 anni in botti grandi, terminando l’affinamento in bottiglia per altri 12 mesi.


Descrizione
Vinificazione: Fermentazione: con lieviti autoctoni in acciaio inox con controllo della temperatura
Maturazione: 12 mesi sulle fecce fini in botte di rovere da 3hl; 24 mesi in acciaio; 12 mesi in bottiglia
ABBINAMENTI E SERVIZIO
Si serve ad una temperatura di 18-20 gradi avendo cura di stappare la bottiglia almeno due ore prima del servizio.
E’ un vino da tutto pasto adatto ad arrosti, brasati, carni rosse in genere, salumi e formaggi saporiti.
Matteo Balgera degusta il Valtellina Valgella Superiore "Maferìn"
Valtellina Valgella superiore, Chiuro. Maestria eroica della Balgera vini 1885
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Giovanni Mastroianni
ll Maestro vignaiolo Matteo Balgera inizia la presentazione in video della II° degustazione.
Valtellina Superiore Valgella Riserva "Pizamèi"
Considerazioni da seduto
« pezzetta vignata che giace in contrada de Spina dove si dice in Pizzamea». Oggi Valtellina Superiore Valgella "Pizamèi"
Vinificazione in purezza di un unica e particolare vigna posizionata nel cuore della sottozona più eterogenea e più estesa del Valtellina Superiore: la Valgella.


Note degustative
Alla vista, color rosso granato. Il naso si distende su profumi di fragola e lampone e di fiori secchi, con note di spezie e richiami minerali. Al sorso, il vino è superbo e mostra grande charme: tannini di seta, corpo rotondo, equilibrio impeccabile. Chiude armonico e fine.
Dettagli
La particolare esposizione che permette di avere la sistemazione a giropoggio, porta ad avere delle uve con un’ottima maturazione fenolica e aromatica; questo si traduce in un vino con sentori di frutta matura e confetture con una struttura imponente e un corpo vibrante nella componente tannica.
ABBINAMENTO: ottimo abbinamento con carni alla griglia ed il locale stufato con polenta di Teglio, ottimo anche con bresaola e slinzega, formaggi saporiti del luogo come il bitto dop e lo Storico Ribelle e lungamente stagionati. Ideale con del cioccolato fondente.
Degustazione di Matteo Balgera del Valtellina Superiore Valgella Riserva "Pizamèi"
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Giovanni Mastroianni
ll Maestro vignaiolo Matteo Balgera inizia la presentazione in video della III° degustazione.
Sforzato di Valtellina "Solstizio"
Considerazioni da seduto
Il nome di questo vino oltre ad essere legato al Solstizio d’Inverno in senso temporale, quale data di inizio delle operazioni di vinificazione, assume anche un senso figurato poiché segna la fine dell’uva vista come frutto, annuale e deperibile, della vite e la nascita di una nuova forma, prodotto della fermentazione quindi più conservabile: il vino


Dettagli
Colore rubino scuro con leggere sfumature granate; profumo intenso, etereo e complesso, con sentori di viola appassita, prugna essicata e amarena. Sapore pieno, caldo, persistente, molto strutturato e vellutato.
Si presta ad un invecchiamento molto lungo avendo l’accortezza di tenere la bottiglia coricata in luogo fresco.
ABBINAMENTO: vino da meditazione per antonomasia, ottimo abbinamento con stufato e polenta di Teglio, formaggi saporiti e lungamente stagionati. Ideale con del cioccolato fondente.
Matteo Baldera degusta lo Sforzato di Valtellina "Solstizio"
BALGERA VINI DELLA VALTELLINA DAL 1885 A CHIURO
L'ultima considerazione sulla altissima qualità dei vini Balgera è la personale degustazione del Valtellina Superiore Riserva del Fondatore dedicato a Balgera Pietro fondatore dell'azienda nel 1885, che sarebbe in uvaggio: Valtellina superiore più il 20% di Sforzato, da applauso perenne....altro vino che mi ha completato il quadro della produzione vinicola è stato il Valtellina Superiore Valgella Riserva Quigna che mi conferma l'eccellente esperienza nella cantina Balgera a Chiuro, località suprema, dedicata al vino di altissima qualità....
STAFFETTA MAGICA:
E' il momento dove per mano di Giovanni i maestri artigiani incontrati precedentemente, omaggiano a "Staffetta magica" i loro prodotti....in questo caso Matteo Balgera riceve:
Porsciutto Crudo dolce 20 mesi del Prosciuttificio Marco D'Oggiono provincia di Lecco
Riso Carnaroli, di Matteo Boni Riso Boni Autentico Pavese
Anna Portinaro Krumiri Rossi di Casale Monferrato di Alessandria

Ciao Paolo, ciao Matteo, grazie per averci ospitato e fatto conoscere una stupenda azienda italiana, orgoglio nazionale, alla prossima conoscerò anche Luca Balgera

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Giovanni Mastroianni
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