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Dettagli prodotto

 

Kölsch
(Bionda
- 5° alc. vol.)



Si presenta di colore biondo velato sormontata da schiuma bianca con accentuate bolle medio - grandi ed un perlage vivace.
Si tratta di una birra morbida e leggera, rinfrescante e soddisfacente, ottenuta ad alta fermentazione con lieviti assai particolari che conferiscono al prodotto un gusto caratteristico spesso fruttato. 
Il dolce del malto predomina all'inizio, ma è presto equilibrato da un buon luppolo che permette l'evoluzione verso un finale secco.
Un primo giudizio olfattivo rivela un profumo non intenso ma piacevole e fresco, che si protrae a lungo e si mescola al sempre presente sentore alcolico mediamente pronunciato e non fastidioso. Il retrogusto è particolare e richiama sentori di mele, prugne e miele.
La densità in bocca non è eccessiva, ma piacevole e in grado di stupire per il suo alternarsi di sapori.
Per esaltarne le caratteristiche, la Kölsch, va degustata in tumbler ad una temperatura di 5/7 gradi con accostamenti che spaziano dagli stuzzichini ai fritti, dagli antipasti alle carni bianche.

Nuove esperienze e sapori naturali. Così la Saint John' Bier di Faicchio (BN) propone agli intenditori la nuova linea "LA" birra artigianale. Dal brasaggio alla degustazione le nostre birre restano sempre naturali e vive. L'intero processo produttivo è caratterizzato da una scrupolosa cura di tutte le fasi e da una attenta selezione delle materie prime utilizzate.

Molto sinteticamente cercheremo di illustrarvi il processo di produzione di Birra.
La preparazione della birra richiede numerose fasi di lavorazione.
La prima riguarda la preparazione del malto, il quale viene miscelato con acqua tiepida , successivamente portata a temperature più elevate, circa 65-68 gradi.
Si compie cosi’ la prima fase di fabbricazione della birra , detta ammostatura, in cui il malto si trasforma in mosto. Cio’ avviene quando l’amido ancora presente nel malto si trasforma in uno zucchero, il cosiddetto maltosio. Ed ecco che il mosto , separato dalle trebbie, ossia dai residui insolubili della miscela,
passa alla cottura. Il mosto viene immerso in una caldaia e riscaldato fino al punto di ebollizione.
La durata della cottura in genere non scende mai sotto l’ora ed e’ raro che si oltrepassino le due ore e mezza . La bollitura serve tra l’altro per la sterilizzazione e la concentrazione del mosto,.
La temperatura alla quale il mosto viene sottoposto e’ di fondamentale importanza, poichè gran parte delle sue trasformazioni biochimiche dipendono da essa. Durante la cottura viene poi effettuata un’altra importante operazione:
l’aggiunta del luppolo, che conferisce il caratteristico sapore amarognolo alla birra , nonchè l’inconfondibile aroma. La Sala di Cottura e’ il cuore di una birreria. A questo punto il mosto viene raffreddato e portato a temperature adatte alla fermentazione: dai 6 ai 12 gradi per la bassa fermentazione e dai 15 ai 20 gradi per quella alta. Infine viene insufflata nel mosto una certa quantità di ossigeno per avviare il processo di fermentazione. La fermentazione si divide in due fasi: fermentazione principale e quella secondaria , detta anche maturazione. Protagonista assoluto e’ il lievito, il quale trasforma gli zuccheri e gli amminoacidi presenti nel mosto in alcool, anidride carbonica e sostanze aromatiche. Verso la fine del processo fermentativo i lieviti tendono a dividersi in due parti:
grossi fiocchi che salgono verso la superficie e cellule di sfaldamento che si depositano sul fondo. 

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