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Erbaluce DOCG – Il grande Vino del Canavese
Considerando l’estensione culturale ed il valore commerciale dei vini prodotti, l’Erbaluce rappresenta sicuramente il vitigno autoctono principale del Canavese.
Si tratta di un grande vitigno che trova le origini del proprio nome nei caratteristici colori dei suoi frutti i cui acini, in autunno, assumono intensi riflessi ambrati nelle parti esposte al sole. A più di 40 anni di DOC, l’Erbaluce si conferma come un vino che rappresenta la nostra civiltà canavesana, un’eredità di storia, tradizioni e di vicende socioeconomiche.
La necessità di definire i caratteri generali di un Terroir specifico dell’Erbaluce, nasce dalla consapevolezza di lavorare si con un vitigno molto vigoroso ma allo stesso tempo molto esigente, tanto da non risultare idoneo alla coltivazione al di fuori del proprio habitat naturale.
Il terreno delle nostre colline trova origine da formazioni moreniche che giustificano la ricchezza di elementi diversi per la grande varietà delle rocce dal cui disfacimento derivano.
Ci troviamo in presenza di un terreno acido, carente in calcare e ricco di fosforo e potassio, tutti elementi chimici riscontrabili nei mosti e nei vini.
Sulla base di una temperatura annua che si aggira intorno ai 13°C, la coltivazione su terreni collinari consente un deflusso ottimale delle acque e garantisce il maggior assorbimento di luce solare.
Non dimentichiamo come l’influsso della presenza di una ricca macchia boschiva, consente un equilibrato sviluppo dell’ambiente preservandolo, in modo naturale e biologico, da attacchi parassitari.
Erbaluce di Caluso Passito - Denominazione di Origine Controllata – D.O.C.G.
Ogni famiglia nei dintorni di Caluso raccoglieva le uve più belle e le metteva ad appassire nei sulé (i solai) per ricavarne un vino dolce estremamente longevo.
Oro intenso, viscoso. Al naso si apre con note di frutta disidratata, evolve poi in profumi di nocciola tostata e mandorla. Al palato è generoso, dolcezza e alcolicità si bilanciano, l’acidità sostenuta da un ottimo allungo nel finale. In bocca le sensazioni perdurano per lungo tempo con ricordi di frutta secca.
GLI ABBINAMENTI:
Oltre ad accompagnare la pasticceria secca, come i Torcetti del Canavese, ben si abbina con formaggi a lunga stagionatura piemontesi, come il Bettelmat. Perfetto anche da solo, servito a 12°C.
IL CONSIGLIO:
Un bicchiere nelle fredde serate invernali.