Nanni Copè
Produttori, Cantine vinicoleVia tufo 3, 81041 Vitulazio (CE) 330 879815 Richiedi informazioni
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Giovanni Mastroianni
Questa è la storia della doppia vita di Giovanni Ascione (“Una vita tante vite” è il motto aziendale), una metempsicosi che lo ha trasformato da manager di grandi multinazionali che consumano il Pianeta a piccolo viticultore da neanche diecimila bottiglie. Arriva forse un momento della vita in cui ci si rende conto che conviene assecondare le proprie ossessioni: dopo aver frequentato i corsi Ais, Giovanni si mette in gioco a Caiazzo, siamo nell’Alto Casertano, uno dei territori più incontaminati d’Italia, aprendo il ristorante le Volte di Annibale e Bacco. Una esperienza di trincea che serve per capire le bizze e i problemi del consumatore finale, uno sbocco antropologico ben diverso da chi si ferma solo alla sorgente del tema senza percorrere tutto il fiume fino alla foce. Gli fa gioco il senso pratico.
Poi la specializzazione con il master a Roma da Franco Ricci, la collaborazione con Bibenda, i viaggi assidui e continui in Francia e nel mondo. Diviene una sorta di Pico della Mirandola del vino europeo perché dietro i modi gentili e cortesi c’è un bel carattere tosto e deciso che fa sconti sulla forma ma mai sulla sostanza delle cose. Iniziano anche impegni lavorativi significativi sul campo, come quella con Libera in Sicilia e Puglia.
Nanni Copé è proprio lui. Il piccolo Giovanni Ascione – Cioppa, cognome della madre pronunciato le prime volte. Oggi la sintesi del meglio che ha espresso la Campania negli ultimi vent’anni: l’esperienza dirompente di Montevetrano e Terra di Lavoro degli anni ’90, la capacità di comunicare di Enzo Ercolino, la tradizione Mastroberardino, la presa di coscienza della necessaria verità in vigna a cui ha contribuito la corrente neopauperista, l’enologia di Moio, e alza le vele assecondando le correnti ma senza trascurare i venti.
Vitigni autoctoni, vigne a pergola a piede franco ma anche a spalliera su questa cuna acquistata grazie agli amici Manuela Piancastelli e Peppe Mancini con i quali confina. Le prime vinificazioni fatte presso i viticoltori di Pontelatone, poi da tre vendemmie in proprio. Nasce così a Vitulazio, sempre Alto Casertano, uno dei vini rossi più buoni in assoluto della Campania, tra i più interessanti in Italia, un ritorno al blend di stile bordolese nella regione del monovitigno. Tra alberi di pompelmo e l’orto nasce la piccola cantina dimensionata per il suo bisogno e diventa un cult.
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