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Il Croccantino di San Marco dei Cavoti rappresenta una squisita variante del Torrone, nella quale zucchero, mandorle, nocciole e cioccolato, si uniscono seguendo una ricetta e un processo di lavorazione rimasti immutati per oltre cento anni.
Una ricetta unica e originale, esclusiva bontà del piccolo comune del Sannio beneventano.
La denominazione IGP, in corso di approvazione, fornirà il riconoscimento ufficiale di paternità a San Marco dei Cavoti, che deve alla fantasia dei suoi abili maestri pasticcieri la creazione di questo dolce piacere, piccolo nelle dimensioni, grande nella bontà.
La ricetta, la cui origine risale a ben oltre un secolo fa, prevede l’impiego di ingredienti semplici e genuini, quali zucchero, mandorle, nocciole e cioccolato, da cui si origina una squisita barretta, associata al torrone per la sua composizione, ma più vicina al cioccolatino per il tipo di consumo cui si presta.
Questo dolce, che ha reso noto in tutto il mondo il nome di San Marco dei Cavoti, è stato nel tempo declinato in diverse varianti dalle case dolciarie locali, arricchendosi di sapori e fragranze nuovi, non previsti dalla ricetta originale. Giuseppe Palumbo, desideroso di salvaguardare le tradizioni gastronomiche della propria terra e sostenuto da tutta la sua famiglia, che lo ha accompagnato fin dalla fondazione dell’azienda dolciaria, effettua allora una scelta coraggiosa. Decidendo, infatti, di impiegare la propria abilità nella riproposizione della ricetta originale, specializzandosi nella produzione esclusiva del classico Croccantino sammarchese e scegliendo, inoltre, di rispettare per intero il processo artigianale di produzione.
Sebbene alcune sue fasi, come il confezionamento, siano oggi meccanizzate, il processo di lavorazione viene svolto quasi interamente a mano, utilizzando strumenti tradizionali e ripetendo gesti sempre uguali, capaci per questo di conservare il loro antico fascino.