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COOPERATIVA ATINA DOC

Fagiolo Cannellino di Atina D.O.P.

Prodotti, Frutta e verdura
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Dettagli prodotto

Il fagiolo Cannellino di Atina è un ecotipo locale che presenta le seguenti caratteristiche: forma reniforme, leggermente ellittico e schiacciato; lunghezza media di 1,2 cm e larghezza di 0,5/0,6 cm; colore bianco opaco; tegumento sottile; peso medio per 100 semi da un minimo di 38 g ad un massimo di 50 g. La sua peculiarità è quella di avere un epicarpo tenero e deliquescente al palato dopo la cottura. Il fagiolo Cannellino di Atina non necessita di essere messo a bagno e richiede un tempo di cottura (cottura alla prima acqua) piuttosto breve.

Storia
Tra le leguminose, il fagiolo è sicuramente il più noto e utilizzato. Prima della scoperta dell'America, si conoscevano in Europa solo i piccoli fagioli bianchi con macchia scura, detti "dell'occhio", appartenenti a un genere diverso da quello di tutti gli altri fagioli. Agli inizi del XVI secolo furono introdotti in Europa i nuovi legumi che gli Spagnoli poi importarono in tutte le loro varietà. Il fagiolo è un alimento ad elevato valore calorico, ricco di proteine vegetali e poverissimo di lipidi.

Da allora il fagiolo si è diffuso grazie al notevole adattamento delle varietà, alle poche cure necessarie, al raccolto in genere abbondante.

Le prime notizie che si hanno sulla coltivazione del fagiolo cannellino nel comprensorio di Atina risalgono al 1811, il De Marco, nei suoi scritti, definisce “fagiolo di ottima qualità” il Cannellino di Atina. Il Cirelli, fornisce alcuni dati significativi sulle produzioni agricole del 1853 precisando che si coltivano due varietà, il rosso ed il cannellino bianco, quest’ultimo, più pregiato, era prodotto in maggior quantità. La produzione locale superava largamente l’attuale produzione provinciale arrivando a superare le 100 tonnellate. Questa produzione era utilizzata per più del 50% dai contadini e dalle classi meno abbienti, quasi il 30% era destinato al consumo " degli agiati" e solo il 20% era destinato alla vendita costituendo un introito non marginale delle famiglie contadine.

Il fagiolo cannellino, per almeno due secoli, è stato uno degli alimenti principali degli abitanti locali e dei contadini in particolare.

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